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Al Castello di Gropparello (PC) si cena con delitto a sfondo storico

castello groppello

 

Le sale di un castello sono senza alcun dubbio il luogo ideale per ambientare e mettere in scena vicende dalle tinte misteriose. Se poi l’episodio criminoso viene servito come piatto forte nel bel mezzo di un banchetto in costume, ecco pronti tutti gli ingredienti per la più classica delle cene con delitto. Il Castello di Gropparello, esempio di maniero guelfo perfettamente conservato immerso nel Parco Naturale delle Gole del Vezzeno sulle colline piacentine e affacciato su un orrido di grande interesse geologico e paesaggistico, ospiterà sabato 13 aprile, l’evento “Dell’Invidia e delle Liti”, tra i più intriganti della primavera che dalle stanze, dal panorama, dalle mura e dalla ricchissima storia che in esso aleggia, traggono l’atmosfera perfetta per una immersione nelle atmosfere del giallo e del mistero. Per l’occasione, il soggetto della vicenda al centro della quale si troveranno i commensali, chiamati a partecipare attivamente alla soluzione del caso ha come premessa il banchetto organizzato dal Conte. Fra gli invitati, madonna Amalasunta, la sorella del Conte, una giovane e frivola ereditiera di nome Elisabetta accompagnata dal tutore padre Anselmo, monaco decisamente poco ortodosso appartenente alla Santa Inquisizione, e infine l’alchimista Mastro Giovanni da Volterra. Durante la cena ecco scatenarsi contrasti, finché sentimenti malevoli non finiscono per produrre il fattaccio. Che cosa è successo? Chi ne è il colpevole? A sbrogliare la matassa saranno tutti i commensali.

Il prezzo è di 59 euro a persona e comprende vestizione in costume, animazione a tema e banchetto.

www.castellodigropparello.it

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