La Valtellina celebra la Giornata Europea dei Parchi raccontando ecosistemi unici, specie protette e progetti dedicati alla salvaguardia della biodiversità alpina
Il 24 maggio torna la Giornata Europea dei Parchi, appuntamento dedicato alla valorizzazione delle aree protette e alla promozione di una cultura ambientale sempre più consapevole. In questa occasione, il Parco Nazionale dello Stelvio, la Riserva Naturale Val di Mello e la Riserva Naturale Pian di Spagna – Lago di Mezzola raccontano il proprio impegno nella tutela della biodiversità e nella protezione degli ecosistemi della Valtellina.
Dalle vette alpine dell’Alta Valtellina fino alle zone umide del fondovalle, queste aree protette custodiscono paesaggi differenti ma strettamente collegati tra loro. Inoltre promuovono attività di ricerca scientifica, programmi di monitoraggio e iniziative educative rivolte ai visitatori e alle comunità locali.
La missione comune delle tre realtà consiste nel favorire una convivenza equilibrata tra uomo e natura attraverso modelli di turismo sostenibile e pratiche di conservazione ambientale. Per questo motivo, la tutela del territorio viene accompagnata da un costante lavoro di sensibilizzazione rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
Valtellina e tutela della fauna alpina
Il Parco Nazionale dello Stelvio si estende tra Lombardia e Trentino-Alto Adige e rappresenta una delle aree protette più importanti dell’arco alpino italiano. Gran parte del territorio si sviluppa oltre i 2.000 metri di quota e comprende vaste superfici glaciali appartenenti al gruppo montuoso Ortles-Cevedale, dominato dalla vetta dell’Ortles alta 3.905 metri.
Gli ambienti del parco ospitano una straordinaria varietà di specie vegetali e animali adattate alle condizioni climatiche estreme dell’alta montagna. Nei boschi e nei prati alpini trovano spazio cervi, marmotte e predatori come il lupo e l’aquila reale, mentre le aree più elevate custodiscono una flora resistente alle basse temperature e ai lunghi inverni.
Franco Claretti, Direttore del Parco Nazionale dello Stelvio – settore lombardo, spiega che il parco rappresenta uno scrigno di biodiversità con oltre 260 specie di vertebrati monitorate attraverso progetti scientifici dedicati alla conservazione e allo studio degli ecosistemi alpini. Parallelamente vengono sviluppate attività di ricerca che aiutano a comprendere le trasformazioni ambientali e climatiche in corso.
Tra le iniziative più significative emerge il progetto di reintroduzione del gipeto, noto anche come avvoltoio barbuto, scomparso dalle Alpi all’inizio del Novecento. Il ritorno della specie nel territorio dello Stelvio è avvenuto nel 1997 con il primo involo registrato in Italia, mentre oggi il parco ospita oltre sei coppie di questi grandi rapaci ancora considerati vulnerabili.
La biodiversità della Val di Mello
Nel cuore delle Alpi Retiche si sviluppa la Riserva Naturale Val di Mello, situata nella parte orientale della Val Masino, una delle principali vallate laterali della Valtellina. Il territorio si estende dai 1.000 metri di quota fino ai 3.400 metri del Monte Pioda e comprende boschi, prati alpini, torrenti, torbiere e imponenti pareti granitiche.
La presenza di enormi massi erratici e delle spettacolari pareti rocciose ha fatto guadagnare alla valle il soprannome di “Piccola Yosemite”. All’interno della riserva è presente anche una zona integrale nella quale l’ecosistema viene lasciato evolvere senza interventi umani, con accesso consentito esclusivamente per finalità scientifiche.
Gli habitat della Val di Mello ospitano boschi di faggio e larice, rododendri, ontani bianchi e numerose specie di orchidee selvatiche. Nei prati e nelle aree umide alpine trovano spazio specie rare come la drosera rotundifolia, mentre la fauna comprende camosci, stambecchi, volpi, martore e diversi rapaci tipici dell’ambiente montano.
Bianca Lombardi, naturalista e collaboratrice della Direzione Tecnica della Riserva, sottolinea che la Val di Mello rappresenta un presidio fondamentale per la biodiversità alpina. Per questo motivo vengono svolte costanti attività di monitoraggio dedicate a specie simbolo come ermellino, aquila reale, coturnice, fagiano di monte e marasso.
Le aree umide della Valtellina
La Riserva Naturale Pian di Spagna – Lago di Mezzola si trova nell’area di confluenza tra la Valtellina e la Valchiavenna, nella zona settentrionale del Lago di Como. Questo ambiente umido costituisce uno dei più importanti ecosistemi del nord Italia grazie alla presenza di canneti, praterie umide, ninfee ed estesi habitat acquatici.
L’area riveste un ruolo strategico soprattutto dal punto di vista avifaunistico, poiché ospita numerose specie di uccelli migratori che utilizzano la riserva come luogo di sosta, nidificazione e svernamento. Inoltre nelle acque e lungo le rive vivono specie rare e protette come il piccolo cavedano, il ghiozzo padano, la salamandra crestata e il pipistrello ferro di cavallo.
Cristina Ferrè, Responsabile del Servizio di Educazione Ambientale della Riserva, evidenzia che i monitoraggi effettuati hanno accertato la presenza di 257 specie di vertebrati, di cui 175 specie di uccelli. Le particolari condizioni microclimatiche dell’area favoriscono infatti la sopravvivenza di specie altamente specializzate e strettamente legate agli ambienti umidi.
La tutela della riserva passa anche attraverso il progetto H.A.R.G.I.N., nato con l’obiettivo di recuperare e valorizzare gli habitat acquatici del sito Natura 2000. Il programma comprende interventi di ripristino ambientale, manutenzione di argini e canali, monitoraggi scientifici e attività formative che coinvolgono cittadini e comunità locali nella costruzione di una cultura condivisa della conservazione.
Turismo sostenibile e futuro della Valtellina
Le tre aree protette della Valtellina condividono una visione comune basata sulla necessità di proteggere il patrimonio naturale alpino attraverso comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza ambientale. Per questo motivo La Valtellina promuove un turismo lento, rispettoso degli ecosistemi e capace di valorizzare la relazione tra uomo e natura.
La Giornata Europea dei Parchi diventa così un’occasione per riflettere sull’importanza della conservazione della biodiversità e sul ruolo fondamentale delle aree protette nella difesa degli equilibri naturali. Parallelamente emerge il valore educativo di questi territori, sempre più centrali nella diffusione di una cultura ambientale orientata al futuro.
Maggiori informazioni sul territorio della Valtellina sono disponibili sul sito www.valtellina.it.
Ugo Dell’Arciprete


