Presentata la nuova campagna di destinazione delle Dolomiti Bellunesi: si punta sul cicloturismo lento e sulle grandi salite del Giro d’Italia per raccontare una montagna vera.
Le Dolomiti Bellunesi si preparano a vivere una stagione estiva da protagoniste, mettendo al centro della propria offerta turistica la bicicletta. In occasione della presentazione delle tappe locali del Giro d’Italia 2026, lo scorso 23 aprile, la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi ha svelato la nuova strategia di comunicazione racchiusa nel claim “Vivere fuori dai luoghi comuni”. Non si tratta soltanto di un’operazione di marketing, ma di un invito a riscoprire una montagna autentica, fatta di silenzi, borghi storici e strade secondarie dove il traffico è solo un lontano ricordo. Il video emozionale lanciato per l’occasione è il cuore di questo racconto identitario, nato da un anno di lavoro corale che ha coinvolto atleti professionisti e operatori locali, tutti uniti dalla volontà di mostrare il volto più sincero di queste vallate.
La campagna mira a posizionare il territorio come una meta outdoor d’eccellenza, capace di coniugare la sfida sportiva con il piacere della scoperta. Attraverso lo sguardo di chi abita quotidianamente queste cime, il messaggio che emerge è quello di una destinazione da vivere con lentezza, dove la bicicletta diventa lo strumento perfetto per immergersi nella natura e nel gusto locale, lontano dalle rotte del turismo di massa più affollato.
Il Giro d’Italia 2026 come palcoscenico mondiale
Il rilancio delle Dolomiti Bellunesi avviene in un momento di straordinaria esposizione mediatica internazionale. Il passaggio della Corsa Rosa rappresenta infatti il fulcro di questa visibilità: il 29 maggio 2026, la frazione Feltre–Alleghe (Piani di Pezzè) vedrà i corridori affrontare 151 chilometri e un dislivello imponente di 5.000 metri. Salite mitiche come il Duran, lo Staulanza, il Giau e il Falzarego diventeranno il teatro di una sfida epica, attirando migliaia di appassionati lungo i tornanti.
Tuttavia, l’attenzione non è rivolta esclusivamente al professionismo su strada. Il territorio rafforza il proprio posizionamento grazie a una proposta multisegmento che include il Giro-E, dedicato alla pedalata assistita, e le tappe del Giro d’Italia Women. La cronoscalata Belluno–Nevegal e la frazione Longarone–Santo Stefano di Cadore dimostrano come le Dolomiti Bellunesi siano una destinazione bike completa, in grado di offrire percorsi tecnici per le atlete e panorami mozzafiato per il pubblico globale.
Dalle ciclovie per famiglie ai percorsi gravel d’avventura
L’offerta ciclistica bellunese si distingue per una varietà che ha pochi eguali nell’arco alpino, strutturata per rispondere alle esigenze di ogni tipologia di ciclista. Per chi predilige lo slow tourism e le uscite con la famiglia, il settore Leisure offre itinerari di rara bellezza come la Ciclovia Monaco–Venezia e la Lunga Via delle Dolomiti, considerata da molti la traversata alpina più appagante in assoluto. A questi si aggiungono l’Anello della Valbelluna e i suggestivi tour tra i borghi del Cadore, dove la pendenza lascia spazio alla contemplazione del paesaggio.
Per gli amanti dell’adrenalina e del fuori strada, il comparto MTB mette a disposizione tracciati iconici distribuiti tra l’Agordino e l’Alpago. Tra i nomi che fanno sognare i biker spiccano il Sella Ronda MTB Tour e il Civetta Bike Tour, oltre a percorsi più tecnici come il Crepe Rosse o il suggestivo Col del Pan. Grande attenzione è rivolta anche al segmento Gravel, la nuova frontiera del ciclismo d’avventura. Progetti come il Grande Anello Bellunese (GAB) e il nascente Grande Anello Dolomitico (GAD) sono stati progettati specificamente per chi cerca la libertà su percorsi misti, esplorando territori selvaggi in totale autonomia.
Un calendario di eventi tra sport e gastronomia
L’estate 2026 sarà scandita da un calendario di appuntamenti che trasformeranno l’intera provincia in un grande parco ciclistico diffuso. Una delle novità più attese è il Monte Avena Bike Day, fissato per il 31 maggio, che riproporrà il fascino delle strade chiuse al traffico sulla scia del successo dei Sellaronda Bike Day. Altro pilastro della stagione sarà l’accordo triennale che porterà ad Auronzo una tappa dell’UCI Gravel World Series il 20 giugno, confermando la vocazione internazionale della zona per questa disciplina.
Non mancheranno i momenti legati alla tradizione e al buon cibo, come l’evento Alpago Bike Funtastic dal 26 al 28 giugno a Chies d’Alpago, che ospiterà le gare per i titoli tricolori MTB. La kermesse si chiuderà il 29 giugno con Bike&Food, una pedalata ecologica aperta anche alle bici d’epoca. Lungo il tracciato, gli chef del territorio prepareranno ristori gourmet a base di prodotti bellunesi, con un pranzo finale nella suggestiva vecchia latteria del paese.
Ecco i principali appuntamenti da segnare in agenda per gli appassionati:
31 maggio: Monte Avena Bike Day (Valbelluna)
6 giugno: La Velenosa Gravel (Valbelluna) e Sellaronda Bike Day (Arabba)
12 giugno: 24h Feltre Connection (Feltre)
20 giugno: Dolomites Bike Day (Arabba) e UCI Gravel World Series (Auronzo)
21 giugno: Sportful Dolomiti Race (Dolomiti Bellunesi)
26–28 giugno: Alpago Bike Funtastic (Alpago)
29 giugno: Bike&Food (Alpago)
10 luglio: Sportful Dolomiti Gravel (Valbelluna)
16 agosto: Giro del Lago (Alpago)
12 settembre: Sellaronda Bike Day (Arabba)
Questa visione integrata della DMO Dolomiti Bellunesi punta a trasformare la provincia in una terra da abitare con il cuore e con i pedali, promuovendo un turismo che rispetta i ritmi della montagna e delle sue persone.



