La Basilicata punta su arte, memoria e intelligenza artificiale per costruire un’offerta turistica innovativa, capace di valorizzare identità, storia e patrimonio culturale

L’APT Basilicata e la Fondazione Matera Basilicata 2019 hanno presentato due importanti iniziative di promozione territoriale, Basilicata Motherland. Patrimonio Vivo e Basilicata, Terra dei Re, che condividono una strategia orientata a trasformare la visita in un’esperienza sensoriale, identitaria ed emotiva. L’obiettivo è superare la tradizionale narrazione turistica, spesso limitata alla semplice descrizione delle attrazioni, per coinvolgere maggiormente i visitatori.

Entrambi i progetti propongono un modello di accoglienza fondato sullo sviluppo sostenibile, sulla lentezza, sulla qualità della vita e sulla cura dei luoghi, invitando il pubblico a instaurare un rapporto autentico con il territorio. In questa prospettiva, il turista non rimane un semplice spettatore di passaggio, ma diventa parte di un’esperienza che punta a far conoscere e vivere profondamente l’identità lucana.

Un ruolo significativo spetta inoltre all’intelligenza artificiale, che le due iniziative utilizzano come strumento di confronto e amplificazione della creatività umana, senza attribuirle il compito di sostituire il pensiero e la sensibilità delle persone. La strategia guarda già a due appuntamenti di rilievo internazionale, l’Anno Europeo dei Normanni del 2027 e l’ottocentesimo anniversario delle Costituzioni Melfitane previsto nel 2031.

Motherland, quando l’intelligenza artificiale incontra la realtà

Basilicata Motherland nasce in vista della partecipazione regionale all’Expo 2025 di Osaka, con l’intento di raggiungere un pubblico internazionale attraverso un racconto originale del patrimonio paesaggistico e culturale. Affidata alla visione dell’artista e filmmaker Silvio Giordano, la campagna ha inizialmente rielaborato con l’intelligenza artificiale generativa l’archivio fotografico storico dell’APT, trasformando alcune immagini emblematiche della regione in suggestive sculture antropomorfe.

Successivamente, il progetto ha abbandonato la dimensione esclusivamente digitale per trasferire quelle suggestioni nei paesaggi autentici della regione, coinvolgendo persone e professionisti della fotografia e della produzione artistica. Sotto la direzione artistica della body painter Lela Peretto, con la regia di Gabriele Maggio, gli scatti di Simone Bramante e la produzione di Malaka Studio, i modelli dipinti sul posto si fondono con i boschi del Pollino, le acque di Maratea e la pietra dei Sassi di Matera.

Il progetto evidenzia così il valore della collaborazione tra tecnologia e creatività umana, riconoscendo all’intelligenza artificiale una straordinaria capacità di generare immagini e ipotesi visive, ma anche i limiti di una rappresentazione che rimane virtuale. APT Basilicata ha scelto quindi di trasformare quelle intuizioni in esperienze concrete, restituendo loro la presenza delle persone, la luce naturale e la materialità dei luoghi.

Un volume dedicato

È proprio nel passaggio dalla simulazione digitale alla realtà da vivere e toccare con mano che Motherland individua il proprio significato più profondo, facendo dialogare linguaggi contemporanei e patrimonio territoriale. L’intera operazione trova inoltre una sintesi nel volume-catalogo strategico Basilicata Motherland, introdotto dagli interventi del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Presidente della Regione Vito Bardi e della Direttrice Generale dell’APT Margherita Sarli.

Il volume organizza il racconto della regione in quattro capitoli concettuali, ciascuno dedicato a una dimensione caratteristica del paesaggio e della sua identità. Germina richiama la natura e i boschi, Scorre rappresenta l’elemento liquido e le coste, Resiste racconta la pietra e i borghi storici, mentre Incanta celebra l’abbraccio di Matera e la forza evocativa dei suoi scenari.

Una nuova interpretazione dell’intelligenza artificiale

Motherland propone anche una riflessione sull’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale, intesa non come un oracolo infallibile né come un sostituto della capacità creativa e critica delle persone. Al contrario, la tecnologia diventa un partner cognitivo, uno strumento con cui confrontarsi e attraverso il quale ampliare le possibilità espressive, mettendo in relazione la memoria storica con i linguaggi della contemporaneità.

Basilicata, Terra dei Re: il Medioevo diventa esperienza

La seconda iniziativa, Basilicata, Terra dei Re, punta a trasformare il patrimonio storico e monumentale lucano in un sistema di esperienze culturali e turistiche permanenti, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno. Promosso dalla Regione Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 nell’ambito della strategia Fantastico Medioevo, il progetto valorizza soprattutto le eredità normanne, sveve e religiose presenti sul territorio.

L’iniziativa mette in rete quattordici Comuni del Vulture Melfese, dell’Alto Bradano e dell’area materana, costruendo un’offerta integrata che avrà uno dei suoi momenti centrali nel 2027. In quell’anno, infatti, la Basilicata parteciperà alle celebrazioni dell’Anno Europeo dei Normanni, nell’ambito del Millénaire Guillaume, grazie al protocollo di collaborazione sottoscritto con la Regione Normandia.

Sei percorsi per scoprire il patrimonio medievale

Il programma si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, comprendendo appassionati di storia, famiglie, viaggiatori culturali e giovani interessati alla pop culture, attraverso itinerari che combinano monumenti, paesaggio, intrattenimento ed enogastronomia. Particolare attenzione sarà riservata al territorio del Vulture, caratterizzato dalla presenza di antiche fortificazioni e dalla tradizione vitivinicola dell’Aglianico, mentre i nuovi format entreranno pienamente in funzione a partire da Pasqua 2027.

L’offerta si articolerà in sei principali ambiti tematici, pensati per proporre modalità differenti di conoscenza e fruizione del patrimonio storico e culturale lucano:

  • Il Circuito dei Castelli Multimediali: le fortezze federiciane diventeranno tappe narrative interattive, con il Castello di Melfi dedicato alla storia delle Costituzioni Melfitane del 1231, Lagopesole alla falconeria e alla vita di corte, il Palazzo Marchesale di Palazzo San Gervasio all’amor cortese e il Castello di Monteserico al paesaggio come collegamento tra Oriente e Occidente.
  • I Luoghi del Sacro: un itinerario spirituale attraverserà cattedrali, abbazie, complessi rupestri e tratti della via Francigena, comprendendo l’Abbazia di San Michele Arcangelo a Monticchio, situata nel paesaggio del vulcano spento, il patrimonio religioso di Matera e l’Abbazia di Montescaglioso.

… e ancora:

  • Medioevo Fantastico, Pop & Gen Z: il Palazzo Marchesale ospiterà mostre dedicate all’immaginario fantasy, da Tolkien a Harry Potter, affiancate da un festival con cosplayer e game designer. Il programma comprenderà inoltre un numero speciale a fumetti di Martin Mystère, pubblicato da Sergio Bonelli Editore e previsto per dicembre 2026.
  • Sulle tracce degli Altavilla, Millenium 2027: un itinerario monumentale ripercorrerà la storia della dinastia normanna, collegando Melfi, teatro dei Concili Papali, Venosa con l’Abbazia della Santissima Trinità, importante luogo di memoria dinastica, e Acerenza, con la sua imponente cattedrale romanica.
  • Rievocazioni Storiche: oltre venti manifestazioni dedicate al periodo compreso tra il 1040 e il 1485 confluiranno nel marchio unitario Basilicata Medievale, proponendo un calendario coordinato di sfilate, tornei e villaggi storici distribuiti sul territorio da luglio a ottobre.
  • Grandi Mostre e Archeologia: da dicembre 2026 a maggio 2027, la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura curerà una grande esposizione sull’età normanno-sveva, articolata contemporaneamente tra il Museo Pallottino e il Castello Svevo di Melfi e l’Ex Ospedale San Rocco di Matera.

Quattordici Comuni costruiscono una rete culturale

La dimensione territoriale rappresenta uno degli elementi centrali di Basilicata, Terra dei Re, che coinvolge amministrazioni locali e luoghi di interesse storico in una strategia condivisa di valorizzazione. La rete comprende Acerenza, Avigliano, Banzi, Forenza, Genzano di Lucania, Irsina, Lavello, Melfi, Palazzo San Gervasio, Rapolla, Venosa, Rionero in Vulture, Atella e Matera, con l’obiettivo di distribuire le opportunità turistiche su un’area più ampia.

Attraverso questa collaborazione, la Basilicata intende superare una promozione basata esclusivamente sulle singole destinazioni, proponendosi invece come un laboratorio culturale a cielo aperto. Il Medioevo diventa così una chiave di lettura per raccontare la storia europea attraverso castelli, abbazie, archeologia, spettacoli e strumenti multimediali, favorendo al tempo stesso nuove occasioni di sviluppo per le comunità locali.

Due appuntamenti internazionali per guardare al futuro

Le due iniziative costituiscono le componenti di un progetto strategico di lungo periodo, che punta a consolidare l’attrattività della regione attraverso appuntamenti culturali di rilevanza europea e internazionale. La programmazione guarda in particolare a due ricorrenze storiche, che offriranno ulteriori occasioni per promuovere il patrimonio lucano e rafforzare la collaborazione con istituzioni e territori stranieri:

  • 2027: Anno Europeo dei Normanni, nell’ambito delle celebrazioni del Millénaire Guillaume.
  • 2031: ottocentesimo anniversario delle Costituzioni Melfitane, note anche come Liber Augustalis.

Le istituzioni: un’identità da vivere e condividere

Presentando l’iniziativa, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato il valore profondo del legame tra i lucani e la propria terra, ricordando come la Basilicata rappresenti da sempre una madrepatria, una casa dell’anima, secondo le espressioni inglese e tedesca Motherland e Heimat. Il progetto, a suo giudizio, traduce questo rapporto in un racconto visivo capace di unire memoria, paesaggio e innovazione.

Il Presidente della Regione Vito Bardi ha evidenziato che Motherland e le iniziative territoriali rappresentano molto più di una campagna promozionale, perché riflettono una precisa visione di turismo responsabile, attento alla qualità della vita, alla lentezza e alla cura dei luoghi. Ha inoltre ricordato il valore di Fantastico Medioevo come investimento sulla memoria, sulla formazione delle giovani generazioni e sulla capacità dei territori di collaborare per creare nuove opportunità di sviluppo.

Secondo la Direttrice Generale dell’APT Basilicata Margherita Sarli, la sfida consiste nel superare la semplice presentazione delle ricchezze territoriali attraverso linguaggi capaci di trasmettere esperienze autentiche e coinvolgenti. La regione, nella sua visione, non deve essere raccontata soltanto come una destinazione da visitare, ma come un’identità da abitare e una madre da riconoscere, rafforzando il rapporto tra visitatori e comunità locali.

La Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019 Rita Orlando ha illustrato l’articolazione di Terra dei Re, sottolineando la varietà dei format dedicati al patrimonio medievale, dai castelli multimediali ai luoghi del sacro, dall’immaginario fantasy ai percorsi normanni, fino alle rievocazioni storiche e alla grande mostra archeologica. L’offerta, disponibile dal 2027, punta a coinvolgere pubblici differenti con esperienze destagionalizzate e di elevato valore culturale e turistico.

Informazioni e contatti

Per approfondire i progetti di promozione turistica e culturale della regione, sono disponibili i siti istituzionali dell’APT Basilicata, della Fondazione Matera Basilicata 2019 e del programma Fantastico Medioevo. Le iniziative offrono ulteriori informazioni sulle attività, sugli itinerari e sulle opportunità di visita legate ai nuovi percorsi esperienziali.

Info: basilicataturistica.it – matera-basilicata2019.it – fantasticomedioevo.it

Ugo Dell’Arciprete.

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