L’Italia tra Alpi e Appennini è sicuramente un paese che non manca di montagne, e chi di noi è appassionato di questo tipo di paesaggi ha in casa una ampia scelta.

A volte però si sente il bisogno di andare alla scoperta di qualcosa di nuovo, e allora, tolti i Pirenei ed esclusi per motivi bellici gli Urali, l’unica altra catena europea che vale la pena di visitare sono i Tatra. Parte più elevata e spettacolare della più ampia catena dei Carpazi, i Tatra si trovano al confine tra la Slovacchia Orientale e la Polonia. Quasi a metà strada tra Lisbona e Mosca, questi monti sono davvero al centro dell’Europa.

I lunghi anni in cui la cortina di ferro ha diviso in due l’Europa hanno prodotto negli italiani una specie di nebbia artificiale che ha offuscato le loro conoscenze geografiche, relegando mezza Europa in un indistinto calderone genericamente indicato come Europa dell’Est.

Fortunatamente le aperture seguite al crollo del Muro hanno consentito di prendere gradualmente conoscenza con le realtà presenti in questa parte di Europa, realtà che hanno rapidamente raggiunto il livello dell’Occidente, se non ancora sul piano economico, sul piano di una fruizione sostenibile del territorio e in particolare delle montagne.

La recente apertura del volo diretto Roma-Košice, operato da Wizzair, permette ora a trekker e sciatori italiani di andare facilmente alla scoperta di questa regione, sicuramente poco nota fino ad oggi.

Alti Tatra, paradiso per escursionisti

La parte nord dei Tatra slovacchi, detta Alti Tatra, è quella che contiene i picchi più alti della catena, con la cima più alta, situata a 2655 metri, che è Gerlachovský štít. L’intera area è tutelata da un parco transfrontaliero protetto dall’UNESCO.

La porta di accesso a queste montagne è la città di Poprad. Da qui partono sia comode strade che linee ferroviarie che salgono sulle pendici della catena fino ai principali centri abitati in quota, le località di Štrbské Pleso, Starý Smokovec, e Tatranská Lomnica, punti di partenza per escursionisti e sciatori.

Una caratteristica di questi monti è la presenza di numerosi piccoli laghi di origine glaciale, detti pleso, con la particolarità che non hanno immissari ed emissari. L’alimentazione deriva da pioggia e scioglimento di neve, l’uscita da filtraggio attraverso il terreno. Ciò richiede una attenta difesa di questi ambienti particolari con acqua cristallina, dove è vietato bagnarsi, pescare e navigare se non con piccole barchette a remi.

La montagna è attraversata da una fitta rete di sentieri escursionistici, tutti ottimamente segnalati, e di difficoltà non estrema. Lungo i sentieri si incontrano abbastanza frequentemente piacevoli rifugi dalla caratteristica architettura montanara (chiamati in lingua locale chata, un chiaro adattamento in slovacco del termine inglese hut). Alcuni di questi rifugi offrono ai camminatori solo la possibilità di rifocillarsi e utilizzare i servizi igienici, altri dispongono anche di stanze per pernottare.

Gli sherpa, una tradizione sorprendente

Una caratteristica assolutamente unica degli Alti Tatra è la presenza di una particolarissima categoria di lavoratori, i Tatra Sherpa (in slovacco nosiči), portatori di montagna tradizionali che trasportano rifornimenti a piedi nei rifugi d’alta quota.

Questi lavoratori (quasi esclusivamente uomini, con rarissime eccezioni femminili) vanno da un rifugio all’altro o da un centro di stoccaggio di materiali a un rifugio, trasportando telai di legno caricati con cibo, bevande, combustibile, legname e materiali di recupero. Sono in pratica dei rider ante litteram.

Gli sherpa viaggiano con qualsiasi tempo, se necessario con sci o ramponi da ghiaccio, e portano comunemente tra i 60 e i 100 kg. Il record assoluto per il carico più pesante mai trasportato da uno sherpa dei Monti Tatra appartiene alla leggenda locale Ladislav “Laco” Kulanga, che nel 1993 trasportò ben 207 kg.

Questa tradizione centenaria resiste ancora oggi come patrimonio culturale vivente della Slovacchia, e c’è un motivo: le rigide norme del Parco Nazionale degli Alti Tatra vietano l’uso abituale di elicotteri, droni o funivie per proteggere l’ambiente naturale. Trasporti di materiale per elicottero sono consentiti solo in casi eccezionali, come la costruzione di un nuovo rifugio.

A Starý Smokovec è possibile visitare un museo dedicato (Sherpa Museum), dove il visitatore può anche fare su di sé la suggestiva prova pratica di mettere in spalla un carico di una cinquantina di Kg! Per gli sherpa professionisti esiste invece una apposita competizione annuale (Tatra Sherpa Rally).

Sciare sui Tatra, perché no?

Ma i Tatra possono costituire anche una interessante soluzione per gli amanti di sport invernali. Chi ritiene che le località sciistiche nostrane siano diventate ormai troppo costose o troppo affollate, oppure chi vuole provare qualcosa di nuovo, può prendere in esame una settimana bianca sugli Alti Tatra.

Un volo diretto a/r Roma- Košice in bassa stagione costa una cinquantina di euro, se si prevede di noleggiare sci e scarponi in loco invece di portarsi i propri. Una volta arrivati a Košice non vale la pena di affittare una auto a noleggio: si va comodamente in bus dall’aeroporto di Košice alla stazione ferroviaria e da lì, passando per Poprad, si raggiungono sempre su ferrovia tutte le principali stazioni sciistiche, Starý Smokovec, Tatranská Lomnica e Štrbské Pleso. Questo tragitto a/r tra l’aeroporto e i campi da sci può costare fra i 30 e i 50 €.

Considerando sempre la bassa stagione, la sistemazione in un confortevole albergo o pensione di medio livello per un soggiorno di sei notti può costare per una stanza doppia tra 600 e 900 € con la sola colazione o tra 850 e 1150 € con colazione e cena. Ovviamente la collocazione del prezzo entro queste fasce dipende dai servizi dell’hotel, dalla sua distanza dalle piste e da molti altri fattori; in calce sono riportati siti che consentono di cercare la sistemazione più adatta alle proprie esigenze.

Come spese aggiuntive, bisogna considerare uno skipass di sei giorni, intorno ai 350 € per un adulto, e il noleggio per sei giorni di sci, scarponi, bastoncini e casco a poco più di 100 €. Gli Alti Tatra offrono circa 24 Km di piste, servite da 20 funivie e skilift. Gli impianti di innevamento artificiale e la latitudine più a nord delle nostre montagne assicurano buone sciate fino a primavera avanzata.

Il Paradiso Slovacco del trekking

Chi invece non è in cerca delle montagne più alte ma vuole un ambiente di mezza montagna per una vacanza di relax e passeggiate rinfrescanti nei boschi può visitare la zona meridionale dei Tatra che non a caso viene chiamata il Paradiso Slovacco (in slovacco Slovenský raj).

Attraversato dal fiume Hornád, il Parco Nazionale del Paradiso slovacco è attivo con questa denominazione dal 1988 ma il suo territorio, già dal 1964, risulta la seconda area protetta su larga scala e la prima area paesaggistica protetta nel Paese. È visitato dai turisti durante tutto l’anno, con circa un milione di presenze.

Il parco intero ha una superficie complessiva di 328 km², anche se la parte di parco più rigorosamente protetta è di ampiezza inferiore, con 11 riserve naturali nazionali e 8 riserve naturali. Gli escursionisti possono usufruire di oltre 300 chilometri di sentieri segnalati; la zona è anche molto apprezzata dagli scalatori, per la presenza di costoni rocciosi che vengono utilizzati come terreno di pratica per l’arrampicata.

Tra i maggiori punti d’interesse del parco c’è una delle più grandi grotte di ghiaccio d’Europa, la grotta di ghiaccio Dobšinská che è protetta. L’insieme paesaggistico comprende pianure carsiche, gole, cascate e numerose altre grotte. La flora è estremamente ricca con oltre 1.000 specie di piante superiori e 200 specie di licheni. La fauna è rappresentata da circa 200 specie di vertebrati tra cui l’orso, la lince, il lupo, il cervo e il capriolo.

Riferimenti utili

Per il pernottamento negli Alti Tatra una ottima sistemazione a due passi dagli impianti è l’hotel Praha, Tatranská Lomnica 8, 059 60 Vysoké Tatry, Tel. +421 52 44 67 941 o +421 52 44 67 942, info@ghpraha.sk, https://www.tmrhotels.com/grandhotel-praha/en/.

Invece per andare a visitare il Paradiso Slovacco si può consigliare l’hotel Metropol, Štefánikovo námestie 2, 052 01 Spišská Nová Ves, Tel. +421 53 41 74 700 o +421 904 777 630, recepcia@hotel-metropol.sk, https://hotelmetropol.sk/en/

Per quanto riguarda i pranzi, oltre ai ristoranti interni degli hotel citati, ecco altri locali dove si possono degustare piatti tipici:

In zona Alti Tatra Ristorante Koliba Kamzik, Starý Smokovec 8, 062 01 Vysoké Tatry, Tel. +421 910 899 111 o +421 902 244 111, koliba@kamzik.sk, https://smokovec.kamzik.sk/en/

A Spisska Nova Ves Ristorante Nostalgie, Letna 49, 052 01 Spisska Nova Ves, Tel. +421 53 44 14 144 o +421 904 580 650, nostalgie@nostalgie.sk, https://nostalgie.sk/

All’entrata stessa del Paradiso Slovacco Pension Lesnica, Čingov 113, 052 01 Spišske Tomašovce, Tel. +421 903 250 086 o +421 53 321 0107, lesnica@stefani.sk, https://www.cingov.com/penzion-lesnica/

Per maggiori informazioni sui Tatra si possono consultare i siti www.tatry.sk/en/home/; www.high-tatras.travel/; www.vt.sk/en/; www.npsr.sk/en

Per pianificare una settimana bianca sugli Alti Tatra: regiontatry.sk/en/skiing/skiing-in-the-tatras/

Ugo Dell’Arciprete

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