Castello di Vicarello, prestigiosa tenuta maremmana, inaugura la stagione con il restauro di Villa La Vedetta, itinerari di volo privati e laboratori sensoriali dedicati all’arte profumiera.
Castello di Vicarello si prepara ad accogliere i viaggiatori per la nuova stagione 2026, confermandosi come uno dei punti di riferimento per l’ospitalità d’eccellenza nel cuore della Maremma toscana.
La proprietà, gestita con dedizione dalla famiglia Baccheschi Berti, non si limita a riaprire le proprie porte, ma amplia la propria offerta con una serie di esperienze progettate per connettere gli ospiti con l’essenza più autentica del territorio.
Dalle vette del cielo alle profondità della terra, il castello propone un nuovo modo di intendere il soggiorno di lusso, dove la cura dei vigneti e dei giardini biologici si fonde con servizi esclusivi e personalizzati.
Dove dormire in Toscana per un’esperienza esclusiva tra storia e design
Una delle novità più rilevanti di quest’anno riguarda Villa La Vedetta, un’antica torre di avvistamento risalente al XII secolo che è stata oggetto di un meticoloso restauro durato diciotto mesi.
Questo rifugio privato rappresenta il coronamento di un sogno della famiglia Baccheschi Berti, che ha voluto trasformare una struttura storica in una residenza indipendente di oltre 200 metri quadrati. Il progetto ha visto il coinvolgimento dei migliori artigiani locali, capaci di integrare elementi storici come i pavimenti originali in terracotta e pietra con finiture di pregio, tra cui pareti in marmorino e parquet in rovere francese.
La villa si sviluppa su quattro livelli e offre due ampie suite con bagni in marmo e vasche in rame freestanding, oltre a un giardino privato con piscina riscaldata e una terrazza panoramica sul tetto da cui ammirare il declinare del sole sulla valle.
Quali sono i migliori tour in volo per vedere la Maremma e l’Elba dall’alto
Per chi si chiede come esplorare la Toscana da una prospettiva differente, il Castello di Vicarello introduce per il 2026 una collezione di voli privati totalmente personalizzabili.
Con partenze dall’aeroporto di Grosseto, gli ospiti hanno la possibilità di sorvolare la costa tirrenica fino alle 18:30, godendo dello spettacolo del tramonto che si riflette sulle acque cristalline.
Gli itinerari non si limitano al litorale e all’Isola d’Elba, ma si estendono verso l’entroterra, permettendo di ammirare dall’alto le geometrie perfette dei vigneti di Montalcino e le colline d’argilla della Val d’Orcia, dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Si tratta di un servizio pensato per chi cerca la massima flessibilità e desidera scoprire calette nascoste e borghi medievali evitando i flussi turistici tradizionali.
Come creare un profumo botanico personalizzato durante una vacanza in Italia
L’offerta esperienziale si arricchisce anche sul piano sensoriale grazie alla collaborazione con Gabriela Grandi di Copihue Atelier.
All’interno dell’orto botanico del castello, che vanta oltre 50 varietà di ortaggi e 30 erbe aromatiche, i visitatori possono partecipare a sessioni dedicate alla creazione di fragranze ambientali.
Sotto la guida di esperti, è possibile apprendere le tecniche di assemblaggio delle essenze, utilizzando note di rosa, lavanda, sandalo e rosmarino raccolte direttamente nella tenuta.
Al termine del laboratorio, ogni partecipante riceve un flacone da 30 ml del profumo creato, concepito come una vera e propria “memoria liquida” capace di evocare, anche a distanza di tempo, l’atmosfera e i sentori della campagna maremmana.
Cosa fare in Maremma tra vendemmia biologica e caccia al tartufo
Con l’avvicinarsi dell’autunno, la vita al Castello di Vicarello segue i cicli ancestrali della terra.
A settembre la proprietà si anima per la vendemmia, un rito che coinvolge i sette ettari di vigneti biologici ad alta densità.
Gli ospiti possono affiancare Brando Baccheschi Berti nella raccolta manuale delle uve, apprendendo i segreti di una produzione limitata che dà vita a cinque vini pluripremiati, influenzati dalla mineralità dei suoli marini e dalla protezione del Monte Amiata.
Oltre alla raccolta delle olive tra ottobre e novembre, un’altra attività di grande richiamo è la ricerca del tartufo.
Accompagnati da guide locali e cani specializzati, i viaggiatori si addentrano nei boschi alle prime luci dell’alba per scoprire i tesori nascosti del sottosuolo, concludendo l’esperienza con un pranzo a chilometro zero dove il tartufo appena trovato viene abbinato alle etichette della cantina medievale della tenuta.



