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Vacanze nella seconda casa:i milanesi scelgono i laghi,Val d’Aosta e Versilia.Il mercato rallenta nel 2013:acquisti – 20%

Sono le famiglie con bambini le protagoniste del mercato delle seconde case: è per loro circa una vendita su quattro (25,7%), anche se quasi un acquirente su cinque è un professionista o un imprenditore (18,6% in entrambi i casi). La crisi comunque ha rallentato gli acquisti (in media sono diminuiti di circa il 20% quegli effettuati attraverso le agenzie milanesi) colpendo tutte le destinazioni (54,3%). I milanesi che possono permetterselo acquistano soprattutto in altre città italiane (28,6%) o al mare (17,1%). Sono questi alcuni dei dati che emergono da un’indagine della Camera di commercio (attraverso Osmi-Borsa Immobiliare) e F.I.M.A.A. Milano Monza & Brianza, Collegio Agenti d’Affari in mediazione della Province di Milano Monza & Brianza, aderente a Confcommercio, realizzata su settanta mediatori immobiliari specializzati nel settore delle case vacanza a luglio 2013.

Le seconde case acquistate. Le località italiane più gettonate? Lago di Como (18,6%), Lago di Garda (14,3%), Courmayeur in Val d’Aosta (12,9%), Lago Maggiore e Versilia (11,4% ciascuno), Costa Smeralda (10%) Golfo del Tigullio (8,6%). All’estero, la Costa Azzurra (20%), New York (12,9%), le capitali europee come Londra e Parigi e la Svizzera (tutte con l’8,6% delle preferenze). Ma che cosa si cerca nell’acquisto? Soprattutto appartamenti (70%) da acquistare in primo luogo per fare un investimento (41,4%) e poi per passarci le vacanze (17,1%). L’importante è che siano facilmente raggiungibili da Milano (40%), soprattutto in auto (45,7%) e con un tragitto preferibilmente non superiore ad una o due ore.

Le seconde case affittate. I milanesi affittano seconde case in altre città italiane (31,4%) o al mare (17,1%), per tutto l’anno (in circa il 25,7% dei casi) o in un caso su dieci per due settimane. Famiglie con bambini (20%) e professionisti o imprenditori (entrambi con il 12,9%) i principali clienti. Ma se si vuole affittare una seconda casa bisogna spendere in media oltre novemila euro all’anno.

“Il mercato della seconda casa è in forte rallentamento – ha dichiarato Marco Dettori, Presidente di OSMI Borsa Immobiliare, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano –. Anche se il prodotto immobiliare non garantisce più certe redditività come in passato, l’acquisto della seconda casa rappresenta ancora un buon investimento, ma le famiglie sono molto prudenti, anche a causa di un quadro fiscale ancora incerto. I milanesi che decidono di acquistare una seconda casa, perlopiù famiglie di professionisti e imprenditori con figli, prediligono le località dei laghi (Como, Garda e Maggiore) e quelle marittime della Liguria e della Versilia, luoghi raggiungibili in auto e con tempi abbastanza contenuti”.

“Per oltre un italiano su tre (dati Acri-Ipsos) l’investimento immobiliare è in cima alle preferenze di asset allocation – ha dichiarato Vincenzo Albanese, presidente di FIMAA Milano Monza & Brianza – un segnale importante che testimonia che, nonostante la crisi congiunturale e il calo del 20% circa di acquisti tramite agenzie immobiliari milanesi, la domanda è ancora vivace.

Una domanda che il nostro Osservatorio constata essere molto più mirata e precisa, su prodotti immobiliari estremamente selezionati: l’offerta di seconde case conferma infatti principalmente scelte di location di fama internazionale (come le località affacciate sul Lago di Como, Cortina, Courmayeur, Capri, Forte dei Marmi e Porto Cervo), mete che hanno saputo mantenere il proprio valore, a fronte di situazioni di maggiore instabilità in località caratterizzate da un’offerta – edile e urbana – di qualità inferiore. La qualità, dunque, come condizione imprescindibile per l’acquirente ma anche la possibilità di avere sconti significativi: questi i due elementi che connotano l’attuale mercato della seconda casa. Oltre alla tendenza alla contrazione dei prezzi anche per i prossimi anni, infatti, il settore delle seconde case presenta la peculiarità di prevedere compravendite quasi esclusivamente tra privati (sia come acquirenti che come venditori): tale condizione determina ampi margini di trattativa e pertanto consente di concludere, dal punto di vista dell’acquirente, ottimi affari anche in località top class.”

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