Va’ Sentiero Fest 2026 nel Parco Nazionale del Pollino rappresenta molto più di un semplice evento escursionistico. Dal 5 al 17 luglio, questo angolo selvaggio di Calabria e Basilicata si trasforma nel palcoscenico di un’esperienza collettiva che abbraccia 11 giorni di festival e 10 di trekking partecipativo.

L’iniziativa invita a riscoprire il piacere di abitare i luoghi in modo consapevole, superando il concetto di turismo mordi e fuggi per abbracciare una narrazione lenta, fatta di passi, incontri e scoperte autentiche.

Va’ Sentiero Fest 2026 alla scoperta del Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino, l’area protetta più estesa d’Italia, è un territorio di confine che richiede pazienza e dedizione per essere compreso. L’edizione 2026 del Va’ Sentiero Fest si snoda lungo un itinerario di circa 190 km, toccando 10 Comuni che diventano stazioni di un racconto corale. L’organizzazione vede come partner principale Catasta, l’impresa sociale che gestisce l’hub turistico a Campotenese e il welcome point del Parco Archeologico di Sibari.

Questa sinergia, nata nel 2021 durante la storica spedizione sul Sentiero Italia, si inserisce oggi nel progetto “Next Stop Pollino”. L’obiettivo è ambizioso: creare una rete territoriale solida che coinvolga attivamente aziende locali, guide ufficiali e associazioni. Non si tratta solo di camminare, ma di costruire una relazione profonda tra i visitatori e le comunità residenti, interpretando il viaggio come un’opportunità di crescita condivisa e scambio culturale.

Un trekking partecipativo per vivere la montagna con consapevolezza

Il cuore pulsante del festival è il trekking partecipativo, una formula gratuita e aperta a chiunque desideri mettersi alla prova. Tuttavia, è bene sottolineare che il percorso richiede una solida preparazione fisica. Non è una semplice passeggiata per famiglie, ma un trekking impegnativo che esige resistenza, fiato e un equipaggiamento adeguato. Camminare per dieci giorni consecutivi nel cuore del Sud Italia significa accettare una sfida con se stessi, immersi in paesaggi che variano radicalmente, dalle vette granitiche alle valli fluviali.

Ogni tappa si conclude in un borgo diverso, dove il clima cambia istantaneamente. Le piazze si trasformano in luoghi di festa, accogliendo non solo i camminatori ma anche curiosi e abitanti. Qui, il festival si apre a tutti con momenti di convivialità, musica e racconti, dimostrando che la montagna può essere un incredibile collante sociale capace di unire persone dalle provenienze più disparate sotto il segno della fatica condivisa e della bellezza.

Esperienze tra fiumi e borghi antichi della Riviera dei Cedri

Il calendario degli eventi è un mosaico ricchissimo che spazia dall’acqua alle stelle. Si parte dalla Riviera dei Cedri, con l’inaugurazione del sentiero costiero che collega Scalea a Praia a Mare, offrendo scorci unici sul celebre Arcomagno. Il 7 luglio, a Laino Borgo, l’atmosfera si scalda con la festa patronale e le melodie dei giovani zampognari, custodi di una tradizione millenaria. Il giorno seguente, il gruppo abbandona momentaneamente gli scarponi per scendere lungo le rapide del fiume Lao in rafting, un modo dinamico per ammirare i canyon del Parco da una prospettiva privilegiata.

L’avventura prosegue il 9 luglio su due ruote, pedalando in e-bike fino a Masistro. Qui, grazie alla collaborazione con Ferrino, viene allestito un campo tendato essenziale per una notte sotto il firmamento, lontano da ogni inquinamento luminoso. Il viaggio tocca poi eccellenze certificate come Morano Calabro e Civita, borghi Bandiera Arancione, dove il Touring Club Italiano guida i partecipanti alla scoperta di architetture senza tempo. Momenti di divulgazione scientifica con le guide di Infopollino e tappe gastronomiche d’eccellenza, come la cena con lo chef Federico Valicenti a Terranova di Pollino, arricchiscono un programma che culmina nel brindisi finale a Sibari, in collaborazione con i protagonisti di Vinitaly.

La scuola della montagna e il valore del turismo sostenibile

Il Va’ Sentiero Fest si configura come una vera scuola a cielo aperto. Partecipare significa imparare a leggere i segni del paesaggio, riconoscere la flora endemica e comprendere i ritmi biologici di un ecosistema delicato. È un sapere che si acquisisce per osmosi, ascoltando le testimonianze degli anziani dei borghi o i racconti tecnici delle guide. Questo approccio esperienziale è l’eredità diretta del progetto originale nato tra il 2019 e il 2021, quando Sara Furlanetto, Yuri Basilicò e Giacomo Riccobono percorsero gli 8.000 km del Sentiero Italia, documentando le Terre Alte e coinvolgendo migliaia di persone lungo il cammino.

In questo contesto, la sostenibilità non è un concetto astratto ma una pratica tangibile. Viaggiare a piedi, utilizzare trasporti collettivi e ridurre al minimo l’impatto ambientale sono i pilastri di una filosofia che vede nel turismo uno strumento di connessione umana e non una merce di consumo. Scegliere il Va’ Sentiero Fest 2026 significa decidere di vedere l’Italia “da dentro”, attraversando territori meno visibili ma pronti a restituire emozioni profonde a chi ha il coraggio di rallentare il passo.

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