Dal 29 maggio all’8 settembre, Masseria Torre Maizza di Rocco Forte Hotels ospita la prima mostra personale dell’artista in Puglia, unendo la tradizione delle luminarie con l’accoglienza d’eccellenza.
Rocco Forte Hotels si conferma in prima linea nel panorama culturale internazionale attraverso un’importante iniziativa che unisce l’alta ospitalità all’arte contemporanea.
Dal 29 maggio fino all’8 settembre 2026, la prestigiosa cornice di Masseria Torre Maizza accoglie la mostra
intitolata “We Rise By Lifting Others”. Si tratta del nuovo progetto artistico firmato da Marinella Senatore, con la
curatela dello storico dell’arte e curatore Raffaele Quattrone.
Questa esposizione rappresenta la prima personale dell’artista all’interno del territorio pugliese.
Il percorso espositivo prevede l’inserimento mirato di sei opere d’arte che scandiscono con precisione gli spazi storici e moderni della tenuta.
L’intervento trasforma la struttura alberghiera in un vero e proprio itinerario culturale diffuso, dove l’elemento della luce
tesse una relazione costante con i temi legati alla comunità, alla condivisione sociale e alla memoria collettiva locale.
Dove vedere le grandi installazioni di luce di Marinella Senatore in Puglia
Il fulcro centrale dell’intero intervento artistico è rappresentato dall’opera monumentale che dà il nome all’intero progetto espositivo, ovvero “We Rise By Lifting Others”. Questa creazione si distingue per essere la più grande architettura luminosa mai realizzata nel corso della carriera dall’artista. Posizionata strategicamente proprio all’ingresso principale della tenuta, l’opera agisce come una sorta di voce solista che accoglie i visitatori e gli ospiti all’interno della masseria.
Grazie alla sua scala monumentale, l’installazione riesce a superare i confini fisici della proprietà privata per aprirsi a un dialogo visivo ed emotivo con il territorio circostante e con la comunità che abita l’area.
L’artista ha spiegato che il concetto profondo dietro “We Rise by Lifting Others” intende parlare non solo di solidarietà, ma anche di interdipendenza e di vulnerabilità umana, ricordando in modo diretto come la crescita individuale non sia mai un processo isolato o puramente singolo.
A questa riflessione si collegano le parole del curatore Raffaele Quattrone, il quale ha evidenziato come l’installazione riesca a dare vita a un fitto colloquio tra lo spazio interno e quello esterno, unendo idealmente gli ospiti della struttura e il territorio circostante e superando così ogni tipo di barriera fisica o simbolica.
Le luminarie pugliesi diventano arte contemporanea in masseria
L’esperienza visiva non si limita alla grande scultura di luce posta all’ingresso della tenuta.
Come in un coro polifonico, l’inserimento di altre cinque opere d’arte amplia e amplifica l’esperienza estetica
complessiva, accompagnando il pubblico in un viaggio immersivo all’interno della struttura.
Questo specifico nucleo di lavori è stato allestito con cura all’interno dello storico spazio che un tempo
era adibito a mangiatoia, un luogo rurale originario che oggi è stato invece completamente recuperato e dedicato alla convivialità e all’incontro.
In questo contesto, il tema della comunità risuona all’unisono con quello della memoria storica, passando attraverso la valorizzazione più autentica della destinazione Puglia e dei suoi antichi saperi artigianali.
Attraverso l’uso di elementi profondamente radicati nella cultura del territorio, l’esposizione evoca una serie di tradizioni secolari che si rintracciano ancora oggi nella vita quotidiana della regione e che affondano le proprie radici storiche
fino al XVI secolo. Tra queste spicca l’avvento dell’uso della luce artificiale e delle luminarie come punto di unione fondamentale durante le feste popolari e nei momenti di aggregazione collettiva.
A ciò si unisce il richiamo alla forte impronta produttiva, agricola e paesaggistica di questa specifica area geografica, storicamente segnata dalla fondazione delle grandi masserie e dalla cura degli uliveti di pertinenza.
La grande hotellerie sostiene l’arte contemporanea e il territorio
Il progetto si distacca così da una dimensione puramente estetica o decorativa per trasformarsi in una concreta
esperienza di incontro, partecipazione sociale e profondo senso di appartenenza, il tutto inserito in un contesto
da sempre vocato alla cultura dell’accoglienza.
Questa visione si inserisce perfettamente nella filosofia gestionale
del gruppo alberghiero. Olga Polizzi, co-fondatrice di Rocco Forte Hotels e Direttrice del Design del marchio,
ha infatti precisato come la stretta collaborazione con l’artista rispecchi un’evidente affinità di valori condivisi.
La direttrice del design ha tenuto a specificare che il gruppo è da sempre attivamente impegnato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale e sociale delle destinazioni in cui sceglie di operare.
L’obiettivo aziendale rimane quello di promuovere un’idea di ospitalità basata sui concetti di autenticità,
partecipazione attiva e sul valore intrinseco dei momenti condivisi.
Si tratta di elementi che si rintracciano con chiarezza sia nella quotidiana pratica estetica dell’artista, sia nella struttura concettuale della mostra ospitata in masseria.


