La storia di Augsburg, cittadina della Baviera a 80 chilometri da Monaco, da oltre otto secoli, è legata indissolubilmente all’acqua. Ed è stata inserita nella Lista del patrimonio Mondiale UNESCO
A come Augsburg. A come acqua. Non è un caso. Perché la storia di Augsburg, cittadina della Baviera a 80 chilometri da Monaco, da oltre otto secoli, è legata all’acqua. Infatti, è stata proprio questa straordinaria ricchezza d’acqua a renderla un importante centro di artigianato e commercio.
E proprio per questo nel 2019 il Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO,”Sistema di gestione delle acque di Augsburg” (Augsburger Wassermanagement-System) ha iscritto ufficialmente il sistema nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Il riconoscimento comprende 22 elementi, distribuiti tra la città e il territorio circostante. Ci si fa un’idea di quanto la città fosse già all’avanguardia da questo punto di vista se si pensa nel 1545 Augsburg ha introdotto la separazione tra acqua potabile e acqua industriale. Una vera innovazione per l’epoca, che testimonia una gestione della risorsa idrica decisamente moderna.
Augsburg possiede tre canali per l’approvvigionamento e per la forza motrice, torri d’acqua con impianti di pompaggio risalenti al XV-XVII secolo, fontane monumentali e, in tempi più recenti, centrali idroelettriche ancora oggi in funzione.
A spasso per Ausburg
Camminare per la città è il modo migliore per rendersi conto di questo incredibile progetto. Scendendo verso la città bassa, nel quartiere degli artigiani, si arriva alla casa natale del celebre drammaturgo Bertolt Brecht. Dal ponticello adiacente si vedono scorrere due canali che si uniscono sotto il ponte, per confluire più avanti nel fiume Lech, loro corso d’origine.
Proseguendo si raggiunge Holbeinplatz, dove si trova una delle venti fontane cittadine con acqua potabile. Questo, è un punto strategico, perché solo da qui è possibile vedere contemporaneamente tutti e tre i canali.
Seguendo il corso d’acqua si arriva al convento di Sankt Ursula, dove scorre il Schwallech, un canale storico lungo 640 metri che porta in città l’acqua del fiume Lech. Sul ponte che porta all’ingresso del convento il canale si divide in due rami.
- Canale © Priska Hassan
- Ruota Idraulica © Priska Hassan
Continuando la passeggiata si incontra una grande ruota idraulica, replica di una ruota del 1840, che ricorda le 163 ruote un tempo sparse per la città. Le ruote sfruttavano la forza motrice dell’acqua nei canali per far funzionare mulini e fucine artigiane.
Nel quartiere Lech si può ammirare anche l’imponente fossato cittadino, costruito lungo le antiche mura.
Posizionate lungo la Maximilianstraße, il miglio d’oro della città, le fontane all’epoca servivano anche ad approvvigionare la città con acqua potabile, proveniente dai corsi d’acqua che si trovano nella foresta cittadina.
La Fontana di Augusto, nella centrale Rathausplatz, è la prima delle tre fontane monumentali erette verso la fine del Seicento.

Fontana di Augusto © Priska Hassan
Una visita alla gestione idrica cittadina, dunque, merita sicuramente. Inoltre, è possibile visitare il Centro Informazioni UNESCO nella centrale Rathausplatz. Infine, si può prenotare una visita guidata scrivendo a stadtfuehrungen@regio-augsburg.de
Meraviglie da scoprire
Ma Augsburg racconta anche altro. Due chicche da non perdere? Il Municipio di Augsburg, insieme alla sua celebre Sala d’Oro, simbolo della città e una delle sue principali attrazioni, che riaprirà le porte al pubblico il 28 settembre 2026. E il salone rococò del Palazzo Schaezler, una delle più prestigiose residenze nobiliari della città
Il Municipio rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura civile del Rinascimento tedesco, realizzato dall’architetto di Augsburg Elias Holl tra il 1615 e il 1620. L’immagine di orgoglio e di sicurezza della città sono simboleggiati dall’aquila imperiale dipinta sulla facciata e dalla pigna di rame che svetta sulla sommità del Municipio.

Goldener Saal © Siegfried Kerpf Stadt Augsburg
Splendida la Sala d’Oro, ultimata nel 1624, deve il nome al soffitto e ai portali in legno dorati, rivestiti con 2,6 chilogrammi di foglie d’oro. Si tratta di una delle sale di rappresentanza più imponenti della Germania. Il soffitto è decorato con una serie di dipinti allegorici che rappresentano un inno alla Sapienza, virtù ritenuta essenziale per chiunque governasse.
Mozzafiato anche il salone rococò di Palazzo Schaezler. Questa spettacolare sala da ballo, inaugurata nel 1770, è considerata uno dei capolavori del rococò meglio conservati della Germania meridionale. Le pareti sono interamente rivestite da specchi monumentali incorniciati da intricati e leggerissimi stucchi dorati e intagli in legno (le classiche rocaille del periodo).
La sala inoltre è stata progettata per riflettere all’infinito la luce delle candele (oggi dei lampadari) e quella naturale proveniente dalle ampie finestre, creando uno straordinario effetto ottico] La sala fu inaugurata con un sontuoso ballo in onore della giovane Maria Antonietta, l’allora Delfina di Francia, che vi fece sosta durante il suo viaggio nuziale
Ausburg in autunno
La cittadina della Baviera invita a trascorrere le giornate all’aperto e a fermarsi per una pausa a gustare una tipica fetta di torta locale, la Zwetschgendatschi, un dolce tradizionale bavarese a base di pasta lievitata (o un impasto semplice) ricoperto di prugne fresche tagliate a metà disposte a raggiera. Ottima quella di Wolf, storica catena di pasticceria e panetteria con varie location in città.
Mentre da Ertl potrete trovare e gustare praline raffinate.Piccole delizie avvolte in cioccolato pregiato, la cui varietà è praticamente illimitata: dai classici tartufi al rum alle creazioni fondenti al gianduia e al marzapane, fino alle praline fruttate al ribes nero e al frutto della passione…
Per pranzo o cena la scelta è vasta. Due su tutti: Ratskeller, proprio sotto la volta del municipio. Qui ottima cucina bavarese e tedesca tradizionale. Tra le altre cose, autentiche specialità bavaresi, classici della cucina casalinga da osteria e bistecche alla griglia.
Mentre Riegele WirtsHaus è il birrificio più antico della città e propone con una vastissima selezione di birre sia alla spina che in bottiglia. E un menù tipico da osteria tra cui spiccano i classici wurstel e i canederli anche vegetariani.
Infine, ottima sistemazione è l’hotel Am alten Park , in una posizione tranquilla ma centrale vicino alla stazione. Le camere sono essenziali ma ampie dotate di ogni comfort. E la colazione propone diverse opzioni. Ottime le varietà di pane tedesco e di yogurt.
Informazioni:https://www.augsburg-tourismus.de/it/benvenuti-ad-augusta
Stefania Lupi











