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I Sentieri dei Frescanti: open days alla scoperta del Roero

I Sentieri dei Frescanti

Sentieri dei Frescanti, un percorso unico tra siti affrescati, castelli, chiese cittadine e cappelle campestri,   permettono di scoprire un territorio unico e affascinante, oltre che ricco di storia, il Roero. 

Ha preso infatti il via il nuovo calendario che da aprile fino a ottobre porta alla scoperta di quello che si può definire un grande museo artistico diffuso nel Roero, territorio punteggiato da luoghi ricchi di fascino, storia, tradizioni e valore artistico.

Il circuito vuole raccontare e promuovere anche quest’anno una realtà monumentale e artistica molto complessa, espressione di secoli di cultura, devozione religiosa e avvicendamenti di proprietà signorili.

Si snoda infatti attraverso castelli, chiese cittadine e cappelle campestri, un tempo asilo e protezione per i pellegrini che percorrevano le strade e i sentieri del Roero insieme ai commercianti, ai soldati, ai contadini e ai briganti.

È il racconto della devozione popolare e della sua evoluzione narrativa nei secoli, che vede il trasformarsi delle figure, delle geometrie, dei colori, e anche la dedizione ai santi protettori, la cui presenza è una costante nei vari affreschi.

Questi sentieri ideali toccano tesori artistici come quelli rappresentati dagli affreschi della Cappella di San Ponzio a Monticello d’Alba, i più antichi, databili intorno al X secolo, o quelli delle pitture murarie più recenti di metà ‘700 in stile “Barocchetto” di Magliano Alfieri e Guarene, dove trionfano gli effetti ottici, le prospettive e le architetture, o ancora quelli del misterioso affresco settecentesco, di autore ignoto, che orna la volta della Cappella di San Bernardo di Castagnito.

Il calendario completo degli open days 2022 (da aprile ad ottobre) è consultabile sul sitohttps://www.ecomuseodellerocche.it.

L’accesso ai beni è consentito con visita guidata (ove specificato) o autonoma tramite l’app Chiese Porte Aperte (a Santa Vittoria d’Alba e Sommariva Perno), che attiva un sistema di apertura e di narrazione automatizzate, tramite smartphone
Per info https://www.cittaecattedrali.it/it/chiese_aperte).

Tra gli appuntamenti da non perdere:  le due visite speciali in italiano e tedesco, con l’accompagnamento della guida ed esperta d’arte Elke Hartner domenica 24 aprile presso la Cappella Gentilizia a Magliano Alfieri dalle 15 alle 18, e domenica 1 maggio presso la Confraternita di San Francesco d’Assisi a Santa Vittoria d’Alba dalle 15 alle 18. Per entrambi gli appuntamenti non è necessaria la prenotazione.

Le novità però non finiscono qui.

Al via infatti A cena con i Frescanti: un viaggio enogastronomico attraverso le eccellenze del territorio in diversi appuntamenti in divenire programmati tra maggio, giugno e luglio, che rende ancora più speciale la visita ad alcuni dei siti. 

Si inizia domenica 22 maggio: alla visita agli affreschi della Cappella San Servasio dalle 10 alle 18, si affianca l’Aperitivo presso le Cantine Marsaglia e Marchisio Family a Castellinaldo d’Alba dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Si prosegue poi sabato 28, dove alle 18 sarà possibile effettuare una visita speciale agli affreschi della Cappella Gentilizia di Magliano Alfieri, con successiva cena al Ristorante Stefano Paganini alle 20.

Domenica 29 dalle 15 alle 18,30 appuntamento alla Cappella cimiteriale di San Ponzio di Monticello D’Alba e alle 20 cena al Ristorante Conti Roero sempre di Monticello.

A giugno invece tre appuntamenti: venerdì 10 visita guidata agli affreschi della chiesa della SS. Annunziata alle ore 18 e cena al Ristorante Miralanghe di Guarene alle 20.

Il 12 giugno è in programma la visita agli affreschi della chiesa di San Bernardo a Castagnito dalle 10 alle 19, abbinato all’Aperitivo alla Cantina Costa Catterina dalle 11 alle 13.

Infine domenica 19 giugno ritorna la visita guidata agli affreschi della Cappella San Servasio e si può partecipare all’Aperitivo a Castellinando alla Cantina Teo Costa dalle 10 alle 12 e alla Cantina Fabio Cerrato dalle 16 alle 18.

Sempre San Servasio sarà al centro della proposta di visita di domenica 17 luglioaccompagnata dall’aperitivo alla Cantina Granera dalle 10 alle 12 e alla Cantina Brjndadalle 16 alle 18, entrambe a Castellinando. Tutte le prenotazioni si possono fare direttamente tramite le strutture coinvolte.

I Sentieri dei Frescanti si presentano come un grande museo artistico diffuso, unico nel suo genere e nel panorama culturale piemontese, nato dalla sinergia di dieci comuni, per condividere il patrimonio storico artistico del Roero, rappresentato da una significativa panoramica di pregevoli  affreschi, i cui autori molto spesso sono sconosciuti.I Sentieri dei Frescanti:

I comuni interessati sono: Magliano Alfieri, Castagnito, Castellinaldo d’Alba, Guarene, Vezza d’Alba, Santa Vittoria d’Alba, S. Stefano Roero, Ceresole d’Alba e le recenti aggiunte di Monticello d’Alba e Sommariva Perno.

È questa infatti una zona riconosciuta come un crocevia per gli artisti dell’epoca e dove c’erano botteghe di pregio, come quella del misterioso maestro di Vezza d’Alba, autore dell’Annunciazione.

Sette secoli di arte e storia si svelano così attraverso numerosi percorsi che diventano un’opportunità unica per scoprire beni artistici ancora poco conosciuti, ma non per questo meno preziosi, visitando allo stesso tempo il Roero.

Sarà l’occasione per conoscere un territorio ricco di biodiversità, di tradizioni gastronomiche, con una grande varietà di prodotti agricoli e ortofrutticoli e una fitta rete di sentieri tematici segnalati che attraversano il peculiare ecosistema delle Rocche.

Tra i prodotti peculiari del Roero si ricordano le albicocche (Magliano Alfieri), le fragole(Ceresole d’Alba e Sommariva Perno), le pere Madernassa (Guarene e Vezza d’Alba) e le pesche (Canale e Castellinaldo d’Alba) –

Questa labirintica e spettacolare dorsale di gole, nude pareti a picco, guglie e pinnacoli di sabbia che si estende per oltre 30 km da Pocapaglia a Cisterna d’Asti, è il risultato di un insolito fenomeno geologico di erosione del fiume Tanaro in epoca glaciale.

Un ecosistema delicato, e per questo appunto tutelato dall’Ecomuseo delle Rocche, che si mostra ai visitatori in una rete di percorsi naturalistici ad anello da percorrere anche a piedi o con e-bike (bicicletta elettrica a pedalata assistita) che toccano i temi della natura, della geologia, antropologia, arte e  storia.

Si potranno, così, conoscere le bellezze e le peculiarità del territorio e dei vari ambienti che lo compongono.

Tutte le attività sul sito https://www.ecomuseodellerocche.it/it/).

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