Hotel Slide4

San Pietro di Positano: un relais icona di stile

San Pietro di Positano: un relais icona di stile e lusso
Intervista al suo general manager Andrea Zana.

Fin dagli anni 60′  Positano è meta di stile e bellezza italiana.
Una perla
  della Costiera Amalfitana dall’ammaliante fascino senza tempo, incastonata in un  connubio di colori. 
Tempio turistico di storia, arte e cultura è il San Pietro Positano, dove nel 
tempo i più grandi artisti hanno soggiornato definendo, tra aneddoti e leggenda, un pezzo  della storia culturale del nostro paese.
Una struttura ricettiva elegante e dall’alto profilo, che supera
i normali confini del relais, imponendosi come imperdibile luogo di relax e benessere.

Un’ icona per tutti i turisti, raccontata dal suo general manager Andrea Zana.

Nella storia del nostro paese, sia culturale che artistica, cosa rappresenta una perla come Positano?

Positano iconizza perfettamente lo stile e la bellezza tipicamente italiane. In una sola veduta, quella classica delle case a piramide, con il mare e Li Galli sullo sfondo, si concentrano la creatività, i colori e il fascino di un paesaggio umano e naturale unici. Per questo spesso Positano viene utilizzato per rappresentare l’Italia nell’immaginario collettivo, soprattutto all’estero.

Dagli anni 60 ad oggi, Positano è stata meta esclusiva di personaggi del mondo del cinema, della scrittura, della musica e di tutte le arti in generale. Può raccontarci un aneddoto che lega la storia del vostro hotel al mondo del cosiddetto jet-set?

Abbiamo una camera in albergo, la 8 ½, così denominata in riferimento al film di Fellini, proprio perché Marcello Mastroianni e Catherine Denevue vi soggiornarono durante la luna di miele.
Un’altra camera “storica”, la 23, originario appartamento di Carlino Cinque – fondatore dell’albergo-, è così comoda e offre una vista così magnifica su Positano e sulla Costa fino ai Faraglioni di Capri che Colin Farrell durante il suo soggiorno non voleva mai lasciarla.
O ancora: Tina Turner, arrivata nella camera 59 -l’odierna Suite Virginia- fece spostare tutti i mobili perché si sentiva a casa e pensò di arredarla come più le aggradava.
Qualche anno dopo, nella stessa suite, avrebbero dormito anche Julia Roberts e, più tardi, George Clooney.

 Il vostro standard di hotel esclusivo e di lusso impone un lavoro certosino per  far sì che la struttura mantenga sempre uno livello di qualità elevato rispetto alla concorrenza. Come si lavora per mantenere nel tempo uno livello così alto?

Si lavora sia sulla struttura che sulle persone. Non si dà mai nulla per scontato e noi per primi alziamo continuamente l’asticella delle aspettative. In modo che l’esperienza di soggiorno sia sempre nuova anche per chi frequenta Il San Pietro da anni (il 48% degli ospiti sono abituali).  

Lavorando prevalentemente in una struttura sul mare come si progetta managerialmente la prossima stagione invernale?

Il lavoro manageriale per un albergo che chiude a fine ottobre e riapre ad inizio aprile non si arresta, ma cambia.
Durante l’apertura ci si focalizza quasi esclusivamente sulle persone, dagli ospiti al personale; d’inverno sulla struttura e sulla progettazione delle attività.
Ogni anno ripensiamo alla nostra offerta e l’arricchiamo con nuovi contenuti.
Offriamo cocktail masterclass per apprendere a miscelare i cocktail che si ordinano al bar, in esclusiva con il Capo barman.
Oppure una visita guidata agli orti e ai giardini dell’albergo con una passeggiata che scende verso il mare attraverso i terrazzamenti tipici della Costiera.
O ancora un corso di lingua italiana per gli ospiti, dal livello basico all’avanzato (credo che Il San Pietro sia l’unico albergo di lusso nel nostro paese ad offrirlo, valorizzando ancor di più il patrimonio culturale). Tutte attività gratuite.

Possiamo definire che nel corso degli anni, il San Pietro Positano è diventata un’icona di stile, garantendo un’esperienza che va oltre il semplice soggiorno?

Il San Pietro non è più solo un albergo, ma uno stile di vita e negli anni si è “staccato” dall’idea di soggiorno a Positano.
Non è più solo un albergo dove stare a Positano ma una destinazione di per sé dove si trova, in un unico luogo, tutto ciò che ci si aspetta da una vacanza in Costiera Amalfitana.
Per questo ci sono ospiti che vi soggiornano senza mai recarsi in città.

Articoli simili

Baglio Oneto apertura il 22 maggio 2021

anna.rubinetto

I migliori 10 hotel al mondo dove poter rivivere le atmosfere e la magia degli eventi politici e storici che hanno cambiato il mondo

anna.rubinetto

Banyan Tree Shanghai On The Bund, porta ancora una volta il benessere in città

claudia.dimeglio

Scrivi un commento