Vigilius Mountain Resort: riapertura primaverile tra le vette Il rifugio di eco-design sul Monte San Vigilio riapre il 30 aprile offrendo un’esperienza di relax assoluto nel cuore dell’Alto Adige.
Vigilius Mountain Resort si prepara a inaugurare ufficialmente la stagione primaverile. A partire dal prossimo 30 aprile, l’esclusivo eco-hotel a cinque stelle, situato a 1.500 metri di altitudine sul Monte San Vigilio sopra Lana, riaprirà le sue porte per accogliere i viaggiatori in cerca di una riconnessione profonda con la natura. In questo periodo dell’anno, la montagna altoatesina abbandona le ultime tracce dell’inverno per vestirsi di un verde smeraldo intenso, offrendo uno scenario unico dove il silenzio e la purezza dell’aria diventano i veri protagonisti del soggiorno.
Un’isola di pace firmata Matteo Thun raggiungibile solo in funivia
La struttura, celebre per il suo concetto architettonico organico integrato nel paesaggio, porta la firma del rinomato architetto Matteo Thun. La sua particolarità risiede non solo nell’estetica raffinata, ma soprattutto nell’accessibilità: il resort è infatti raggiungibile esclusivamente tramite la funivia, un dettaglio che ne garantisce l’isolamento acustico e l’assenza totale di traffico automobilistico. Questa caratteristica trasforma il Monte San Vigilio in un’oasi temporale dove il ritmo frenetico della quotidianità viene sostituito dalla calma dei boschi di larici e dalle vedute mozzafiato sulle Dolomiti, patrimonio UNESCO.
Le agevolazioni per celebrare il risveglio della natura alpina
In occasione della riapertura, la direzione ha strutturato una serie di opportunità dedicate a chi desidera vivere i primi giorni di sole in quota. Dal 30 aprile fino al 9 maggio 2026, è prevista una riduzione del 25% per tutti i soggiorni che prevedono una permanenza minima di due notti.
Questa iniziativa, riservata alle prenotazioni effettuate entro il 20 aprile, è stata pensata per permettere agli ospiti di testare in anteprima il risveglio dei sensi nel Vigiljoch. Durante queste giornate, la vita del resort si snoda tra la colazione panoramica presso il Ristorante 1500 e i trattamenti benessere della SPA, progettata per offrire un contatto visivo costante con le vette circostanti.
Benessere a lungo termine e soluzioni per la vacanza lenta
Oltre alle proposte inaugurali, il resort promuove una filosofia basata sulla “lentezza” attraverso pacchetti strutturati per diverse esigenze di permanenza. Per gli amanti dei fine settimana prolungati, è disponibile la formula Long Weekend che, per arrivi programmati il venerdì o il sabato, garantisce un prezzo fisso per tre notti.
Chi invece dispone di maggiore flessibilità può optare per la soluzione dei quattro pernottamenti al prezzo di tre, valida per gli arrivi di domenica e lunedì.
Questa opzione include la mezza pensione con la “vigilius daily cuisine“, un percorso gastronomico di quattro portate che celebra i sapori del territorio, preceduto da un aperitivo giornaliero.
Una settimana di rigenerazione tra design e sostenibilità
Per coloro che cercano una pausa totale dalla routine, la proposta si estende fino a sette giorni al costo di sei.
Questa formula settimanale permette di immergersi completamente nell’ecosistema del resort, godendo quotidianamente dei servizi d’eccellenza e della cucina ricercata del Ristorante 1500.
La riapertura del 30 aprile rappresenta dunque molto più di un semplice ritorno all’attività: è la conferma di una visione dell’ospitalità dove il lusso non è ostentazione, ma risiede nella cura dei dettagli, nella sostenibilità ambientale e nella bellezza incontaminata di un territorio che, proprio in primavera, mostra il suo volto più autentico e rigenerante.




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Al Vigilius Mountain Resort si celebra l'elogio della lentezza alpina - Viaggiare News
1 mese ago[…] Vigilius Mountain Resort rappresenta oggi una delle mete d’eccellenza per chi cerca lo slow travel e il benessere profondo in montagna. In un’epoca scandita da scadenze asfissianti e da una costante iperconnessione digitale, si fa sempre più strada il bisogno collettivo di rallentare. Questa urgenza sociale si riflette in modo netto anche nel nostro rapporto con lo sport e l’attività all’aria aperta. Negli ultimi anni, infatti, l’esperienza outdoor è stata associata quasi esclusivamente al superamento dei limiti fisici, tra trail running estenuanti e scalate contro il tempo. Molti escursionisti tendono a monitorare in modo ossessivo calorie e dislivelli tramite gli smartwatch, ma questa rincorsa alla performance agonistica rischia solo di generare ansia. Invece di liberare dallo stress, finisce per far sentire inadeguato chi desidera semplicemente godersi la natura a ritmi moderati. […]