L’Armenia supera il milione di visitatori nel primo semestre 2026 e punta sui grandi eventi per consolidare la crescita turistica

L’Armenia vive una fase di forte espansione turistica: nei primi sei mesi del 2026 ha accolto oltre 1,042 milioni di visitatori, con una crescita del 14,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta del dato semestrale più alto mai registrato dal Paese, mentre aprile ha segnato un’accelerazione particolarmente significativa, raggiungendo un incremento del 39,6% rispetto al 2025.

Secondo Enterprise Armenia, l’agenzia governativa per la promozione degli investimenti, nei primi cinque mesi dell’anno gli arrivi turistici avevano già raggiunto quota 825mila, con una crescita del 19,3%. Inoltre, il solo mese di maggio ha registrato 199mila visitatori. Il turismo ha così consolidato il proprio peso nell’economia nazionale, arrivando nel 2025 a rappresentare il 5,3% del PIL dell’Armenia.

Parallelamente, il Paese sta rafforzando le infrastrutture per sostenere questa crescita. L’espansione da 500 milioni di dollari dell’aeroporto internazionale di Zvartnots, che intercetta il 57% degli arrivi internazionali, si affianca a oltre 100 milioni di dollari destinati alle infrastrutture turistiche regionali. Il piano di sviluppo 2026-2030 punta inoltre a raggiungere 3 milioni di visitatori entro la fine del decennio.

Il nuovo slancio dell’Armenia passa anche dallo sport

In questo scenario, anche i grandi eventi internazionali possono contribuire a promuovere destinazioni ancora poco conosciute. Dal 10 al 13 settembre l’Armenia ospita il debutto del Tour of Armenia nel calendario dell’UCI Europe Tour, una nuova corsa a tappe lunga 587 chilometri. La competizione, organizzata dal governo insieme alla Federazione Ciclistica Armena, attraverserà alcuni dei territori più suggestivi del Paese.

Il percorso toccherà le regioni di Gegharkunik, Tavush, Lori e Aragatsotn, per concludersi nella capitale Erevan. In questo modo, il ciclismo offrirà una vetrina internazionale non soltanto alla capitale, ma anche alle aree regionali che stanno sviluppando una nuova vocazione turistica. Inoltre, la manifestazione si inserisce nella strategia di crescita dell’accoglienza e della capacità ricettiva dell’Armenia.

Tuttavia, l’aumento degli arrivi evidenzia anche una criticità. Enterprise Armenia segnala infatti poco più di 1.700 strutture ricettive complessive, mentre il 57% della domanda di alloggi continua a concentrarsi a Erevan e il restante 43% si distribuisce in un territorio ancora in fase di sviluppo. Di conseguenza, ampliare e distribuire la capacità di accoglienza rappresenta una delle principali sfide per il turismo armeno.

Investimenti e ospitalità guardano alle regioni

La crescita interessa anche il mercato italiano. Nel 2025 i visitatori provenienti dall’Italia hanno raggiunto quota 22.669, con un aumento del 40,7% rispetto al 2024. Per sostenere questa evoluzione, BWH Hotels Italy & South-East Europe ha scelto di rafforzare la propria presenza in Armenia, sviluppando una strategia che coinvolge sia la capitale sia alcune delle principali destinazioni regionali.

Il gruppo porta inoltre nel nuovo mercato la propria esperienza nel sostegno al grande ciclismo, già consolidata in Italia attraverso la collaborazione con RCS Sport e il supporto al Giro d’Italia. Secondo Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italy and South East Europe, l’investimento nelle infrastrutture ricettive dell’Armenia risponde alla necessità di accompagnare la crescita di un Paese dal grande potenziale.

La strategia prevede una presenza articolata dalla capitale Erevan alle rive del Lago Sevan, dalle colline di Dilijan, attraversate dal Tour of Armenia, fino alla località sciistica di Tsaghkadzor. L’obiettivo consiste nel contribuire a ridurre lo squilibrio tra il numero crescente di visitatori e le strutture disponibili. Allo stesso tempo, gli investimenti mirano a intercettare sia il turismo leisure sia il segmento business e congressuale.

Doria sottolinea inoltre che l’impegno del gruppo non rappresenta una presenza episodica, ma una strategia strutturata su tutto il territorio. L’Armenia sta infatti costruendo rapidamente un’offerta turistica più completa e, secondo il manager, gli investimenti mirati possono sostenere le prime fasi di questo sviluppo. In particolare, le città regionali mostrano margini interessanti per il turismo congressuale e per nuove forme di ospitalità.

Cinque tappe per conoscere il Paese

Il Tour of Armenia rappresenta quindi un’occasione per conoscere territori diversi, dalla capitale alle montagne, dai paesaggi lacustri alle città d’arte. Per chi desidera scoprire il Paese seguendo idealmente il percorso della competizione, ecco cinque luoghi particolarmente significativi da inserire nell’itinerario:

Erevan, la capitale

Conosciuta come la Città Rosa per le sfumature del tufo utilizzato nei suoi palazzi storici, offre il contrasto tra il patrimonio antico e una vivace scena tecnologica e culturale. Place de la République, la monumentale Cascade, la Cattedrale di San Gregorio Illuminatore, il mercato Vernissage e la Moschea Blu sono alcune delle principali attrazioni. Qui BWH Hotels è presente con il Congress Hotel Best Western Plus, dotato di piscina all’aperto, centro benessere, sauna, palestra, ristorante e spazi congressuali.

Il Lago Sevan

Soprannominato il mare d’Armenia, si trova a quasi 1.900 metri di altitudine tra vette vulcaniche. È il secondo lago di montagna più alto del mondo dopo il Titicaca e richiama visitatori grazie alle acque turchesi, alle spiagge di sabbia e alla storica Penisola di Sevanavank, dove sorge un suggestivo monastero medievale costruito con pietra scura.

Le colline di Dilijan

Chiamata la Svizzera d’Armenia per le fitte foreste e il clima montano, offre numerose possibilità per trekking ed escursioni, dal Dendroparco al Lago Parz. Inoltre, Dilijan è una delle tappe del Tour of Armenia. Il Paradise Hotel Dilijan Best Western Plus completa l’offerta con piscina coperta, sauna, bagno turco, palestra, area giochi per famiglie, SPA e ristorante panoramico affacciato sulle vallate.

Tsaghkadzor, la località sciistica

il cui nome significa Valle dei Fiori, rappresenta la principale destinazione sciistica del Paese. I moderni impianti raggiungono le pendici del Monte Teghenis, mentre il monastero di Kecharis aggiunge un importante elemento storico. Durante l’estate, invece, la località diventa una base ideale per escursioni, mountain bike e soggiorni dedicati al relax e al wellness.

Gyumri, il cuore culturale

Seconda città dell’Armenia, conserva nel quartiere storico di Kumayri strade lastricate e palazzi ottocenteschi costruiti in tufo nero e rosso, spesso caratterizzati da balconi in ferro battuto. La città è inoltre considerata un importante centro artigianale, artistico e culturale, con botteghe storiche, gallerie d’arte e una tradizione gastronomica particolarmente autentica.

Un itinerario tra città, natura e ciclismo

Nel complesso, questi cinque luoghi mostrano la varietà dell’offerta armena e permettono di affiancare cultura, natura, sport e benessere. Erevan offre la dimensione urbana e culturale, mentre il Lago Sevan e Dilijan valorizzano il paesaggio montano. Tsaghkadzor amplia l’offerta outdoor in ogni stagione e Gyumri aggiunge una forte componente artistica, artigianale e gastronomica.

Il Tour of Armenia, in programma dal 10 al 13 settembre 2026, attraverserà dunque un Paese che sta rapidamente ampliando la propria capacità di accoglienza. La crescita degli arrivi, gli investimenti infrastrutturali e l’ingresso di nuovi operatori alberghieri indicano una fase di trasformazione. Allo stesso tempo, la competizione ciclistica contribuirà a portare l’attenzione internazionale sulle regioni al di fuori della capitale.

Per chi guarda all’Armenia come destinazione turistica, il momento appare quindi particolarmente interessante. Da un lato, il Paese può contare su un patrimonio storico, naturale e culturale ancora poco conosciuto dal grande pubblico; dall’altro, sta investendo per rispondere a una domanda in rapida crescita. Il risultato è una destinazione emergente che punta a raggiungere 3 milioni di visitatori entro il 2030.

Ugo Dell’Arciprete

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