Il Nord Sardegna in autunno è una destinazione diversa da quella delle cartoline estive. Quando il caldo si attenua e le spiagge iniziano a svuotarsi, la Gallura cambia volto e propone nuove ragioni per partire: passeggiate nella natura, raccolta delle olive, cucina del territorio, degustazioni, percorsi dedicati al benessere e soggiorni sempre più orientati alla longevità.

I dati raccontano una tendenza interessante. A settembre e ottobre cresce infatti la domanda turistica nel Nord Sardegna, con particolare evidenza nell’area della Gallura. Secondo le rilevazioni di SRDN Consulting, società specializzata in revenue management e consulenza alberghiera, le strutture monitorate registrano rispetto allo stesso periodo del 2025 un incremento dell’occupazione fino al 3% a settembre e addirittura del 9% a ottobre.

Numeri che raccontano un cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori e, soprattutto, nella percezione dell’autunno sardo: non più semplice coda dell’estate, ma una stagione di viaggio con una propria identità.

Nord Sardegna, a settembre e ottobre cresce il turismo internazionale

Anche la provenienza dei visitatori mostra segnali interessanti.

Le ricerche sulla destinazione, rilevate al 31 agosto per i 30 giorni successivi, evidenziano una crescita particolarmente marcata da alcuni mercati internazionali. La Spagna registra un aumento del 141%, la Svizzera del 46% e gli Stati Uniti del 37%.

Tra i mercati emergenti compare inoltre il Brasile, ulteriore indicatore di una destinazione che continua ad attirare l’attenzione anche oltre i tradizionali bacini europei.

Il dato più interessante, però, riguarda ciò che i visitatori cercano una volta arrivati.

Se in luglio e agosto il mare rimane naturalmente il grande protagonista della vacanza, con l’arrivo di settembre e ottobre diventano sempre più importanti le esperienze legate al territorio. La stagione invita a rallentare e permette di vivere la Sardegna attraverso attività che durante i mesi più caldi risultano meno agevoli.

Cosa fare in Nord Sardegna in autunno

La nuova stagione turistica della Gallura passa quindi attraverso un’offerta più ampia. Il viaggio può iniziare da una passeggiata tra i boschi, proseguire con una degustazione di prodotti locali e concludersi davanti a un camino.

Oppure può trasformarsi in un’esperienza dedicata al benessere, alla cucina, alla scoperta delle tradizioni agricole e alla conoscenza dei prodotti che nascono proprio in questo periodo dell’anno.

È anche una sfida per le strutture ricettive, chiamate a non limitarsi a prolungare semplicemente il calendario di apertura, ma a costruire proposte capaci di valorizzare ciò che rende speciale la Sardegna fuori stagione.

Tra le realtà che stanno interpretando questo cambiamento ci sono Gallicantu Stazzo Retreat a Luogosanto, Cascioni Eco Retreat tra Arzachena e Porto Cervo e Petra Segreta Resort & Spa a San Pantaleo.

Tre indirizzi diversi, accomunati dalla scelta di raccontare la Gallura attraverso esperienze più intime e legate al territorio.

Gallicantu Stazzo Retreat: in autunno la Gallura diventa un rifugio per il benessere

A Luogosanto, immerso nella campagna gallurese, Gallicantu Stazzo Retreat punta sulla dimensione più lenta dell’autunno.

Dal 22 al 25 ottobre è in programma Living Well, quattro giornate dedicate al benessere e alla longevità condotte dall’antropologo medico Giuseppe Ferraro, impegnato da anni nello studio delle Blue Zone della Sardegna.

Il programma combina movimento, natura e alimentazione: camminate nei boschi, Tai Chi, Qi Gong, esercizi di respirazione, laboratori di cucina e degustazioni diventano occasioni per approfondire un modo diverso di intendere il viaggio.

Qui l’autunno non è quindi soltanto una questione di temperature più gradevoli. È il momento in cui il paesaggio permette di recuperare attività all’aperto e ritmi più tranquilli.

Come spiega Marco Berio, proprietario di Gallicantu, chi sceglie la struttura cerca soprattutto tranquillità e lontananza dalla dimensione più mondana della costa.

Con l’arrivo delle prime giornate fresche cambia però anche il modo di vivere lo stazzo. Tornano il camino nella grotta per le degustazioni, il braciere per le castagne accompagnate da un bicchiere di vino e le passeggiate nella natura.

Un’atmosfera che nei mesi estivi più caldi è difficile da ricreare.

Living Well a Luogosanto: un retreat tra natura, cucina e longevità

Il retreat di ottobre interpreta una delle tendenze più interessanti del turismo contemporaneo: il viaggio dedicato al wellness, inteso non soltanto come spa e trattamenti, ma come equilibrio tra movimento, alimentazione, ambiente e tempo per sé.

In questo senso, il paesaggio della Gallura diventa parte integrante dell’esperienza.

Il periodo scelto è significativo anche per la struttura, che quest’anno prevede di rimanere aperta fino al 1° novembre, cercando di allungare la stagione oltre il tradizionale periodo di maggiore affluenza.

Cascioni Eco Retreat: in autunno arriva la raccolta delle olive

viaggiarenews Nord Sardegna in autunno

Se c’è un’esperienza capace di raccontare la Sardegna rurale, è quella legata alla raccolta delle olive.

A Cascioni Eco Retreat, tra Arzachena e Porto Cervo, l’autunno coincide proprio con questo appuntamento. La tenuta ospita oltre 3.000 ulivi appartenenti a diverse varietà, tra cui Pizz’e carroga, Tonda di Cagliari, Bosana e Nocellara Etnea.

La raccolta prende il via il 14 settembre e coinvolge anche gli ospiti della struttura.

Non si tratta di una semplice dimostrazione organizzata per i visitatori: chi soggiorna a Cascioni può entrare concretamente nel ritmo della tenuta, imparando a prendersi cura degli alberi e a raccogliere le olive con i tradizionali rastrelli di legno, direttamente sui teli sistemati intorno ai tronchi.

Il percorso continua poi al frantoio, dove è possibile seguire le prime fasi della spremitura.

Dall’uliveto alla tavola: l’olio diventa protagonista del soggiorno

A Cascioni l’olio extravergine non rimane confinato alla raccolta.

Il prodotto diventa parte dell’esperienza gastronomica e del benessere offerto dalla struttura. Può entrare nell’aperitivo, anche attraverso un cocktail preparato con l’olio della tenuta, oppure diventare ingrediente dei rituali della Spa Mediterranea.

Tra questi figura il Rituale Oro Verde, trattamento dedicato al riequilibrio e alla cura della pelle.

La conclusione della stagione della raccolta viene celebrata con una cena sotto le stelle, un momento che riassume perfettamente il rapporto tra ospitalità, agricoltura e territorio.

Come raccontano i proprietari Bonaria e Luca Filigheddu, la raccolta delle olive è innanzitutto un lavoro reale della tenuta. Proprio per questo, la possibilità per gli ospiti di parteciparvi permette di entrare in contatto con una parte autentica della vita quotidiana della campagna sarda.

Cascioni resterà aperto fino al 25 ottobre.

Petra Segreta Resort & Spa: il mare resta, ma cambia il modo di viverlo

A San Pantaleo, sulle colline della Gallura, l’autunno assume invece una dimensione più sofisticata.

Il Petra Segreta Resort & Spa rimarrà aperto fino al 22 ottobre e continua ad accogliere soprattutto viaggiatori provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti, con soggiorni medi di tre o quattro giorni.

Anche in questo caso la stagione modifica il profilo degli ospiti. Diminuisce la componente proveniente dall’Europa orientale, mentre aumenta quella dal Nord Europa.

Ma è soprattutto il modo di vivere la vacanza a cambiare.

Nord Sardegna fuori stagione: non solo mare e spiagge

Il mare continua naturalmente ad avere un ruolo importante. Le uscite in barca permettono di raggiungere baie e angoli della costa con un’atmosfera molto diversa rispetto all’alta stagione.

Ma con l’arrivo dell’autunno aumentano anche le richieste per escursioni, esperienze gastronomiche e attività all’interno del resort.

Tra le proposte figurano lezioni di cucina gallurese e degustazioni in cantina accompagnate dal sommelier.

La vacanza diventa così meno concentrata sulla semplice alternanza tra spiaggia e mare e più orientata alla scoperta della cultura locale.

Secondo Gian Pasquale Aisoni, General Manager di Petra Segreta Resort & Spa, dopo agosto diminuisce la componente più glamour della vacanza e emerge maggiormente l’anima intima della struttura.

Le prime serate fresche riportano gli ospiti davanti al camino e contribuiscono a creare un’atmosfera più raccolta.

Una Sardegna più lenta e autentica

Anche alcuni dettagli della struttura contribuiscono a definire questa esperienza. Delle 27 camere, 18 dispongono di una piscina privata riscaldata, mentre il ristorante Il Fuoco Sacro, una stella Michelin, propone un menu costruito seguendo la stagionalità delle materie prime.

È una filosofia che si inserisce perfettamente nel nuovo modo di raccontare il Nord Sardegna in autunno: meno folla, ritmi più rilassati e maggiore attenzione a ciò che normalmente rischia di passare in secondo piano durante l’estate.

Perché scegliere il Nord Sardegna in autunno

Il cambiamento in atto nella Gallura non riguarda soltanto i numeri dell’occupazione alberghiera.

L’allungamento della stagione può diventare un’opportunità per distribuire i flussi turistici su un arco temporale più ampio e, allo stesso tempo, valorizzare risorse che nei mesi estivi rimangono spesso sullo sfondo.

La raccolta delle olive, le escursioni nella natura, la cucina tradizionale, le degustazioni, il wellness e i retreat dedicati alla longevità diventano così nuove motivazioni di viaggio.

Il vantaggio è duplice: il territorio può essere vissuto con maggiore calma e il visitatore incontra una Sardegna meno affollata e più vicina alla sua dimensione quotidiana.

Nord Sardegna, l’autunno è la nuova stagione da scoprire

Settembre e ottobre mostrano quindi una Gallura diversa, ma non per questo meno affascinante.

Il mare resta sullo sfondo, pronto a essere ancora protagonista nelle giornate più miti, mentre l’entroterra prende progressivamente spazio. Gli ulivi si riempiono di attività, i boschi invitano alle passeggiate, le cucine tornano ad accendersi e le serate diventano l’occasione per riscoprire il piacere della convivialità.

È una Sardegna che non chiede necessariamente di correre da una spiaggia all’altra, ma invita a fermarsi.

E forse è proprio questa la vera novità: nel Nord Sardegna l’autunno non è più soltanto la stagione dopo l’estate, ma una nuova occasione per viaggiare.

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