Lo studio Parisotto + Formenton & Partners firma due splendidi interventi residenziali estivi che ridefiniscono le modalità dell’abitare contemporaneo attraverso una profonda sensibilità paesaggistica.
Le nuove realizzazioni dello studio d’architettura Parisotto + Formenton & Partners indagano con attenzione il rapporto complesso tra le strutture preesistenti e l’ambiente naturale circostante. Dalla riqualificazione di una suggestiva casa di pescatori situata su una piccola isola del Quarnaro fino alla trasformazione di un’abitazione storica nel cuore dei Colli Euganei, lo studio dimostra una straordinaria capacità di valorizzare l’identità stratificata dei luoghi. Entrambi gli interventi, pur nascendo in contesti geografici e ambientali profondamente diversi, condividono un medesimo approccio metodologico rigoroso basato sul rispetto delle preesistenze e sull’integrazione di codici estetici essenziali.
Il progetto Branzino Felice firmato Parisotto + Formenton & Partners in Croazia
La prima opera sorge all’interno di un affascinante arcipelago adriatico caratterizzato da un fitto ricamo di isole minori e minime. Molte di queste porzioni di terra sono raggiungibili esclusivamente via mare dalle isole maggiori e ospitano vecchie strutture tradizionali oggi note con l’evocativo nome di Robinson Houses. L’edificio è stato recentemente ristrutturato ad opera dello studio Parisotto + Formenton & Partners per un committente privato che desiderava trasformare la proprietà di famiglia in un autentico buen retiro estivo. La dimora si configura come un vero e proprio approdo di convivialità, un luogo protetto dove accogliere amici e parenti durante la bella stagione in un’atmosfera sospesa nel tempo. Dotata di un molo privato, la proprietà si raggiunge a piedi dalla riva attraversando un giardino rigoglioso che si affaccia direttamente sulle acque calme del golfo adriatico.
La logica costruttiva e i materiali tradizionali del Quarnaro
Ogni singola attività logistica in questo luogo remoto necessita dell’uso quotidiano della barca, una condizione peculiare che ha inevitabilmente dettato i ritmi sia della vita familiare che dei complessi lavori di cantiere. Il progetto di riqualificazione edilizia è stato interamente guidato dal rispetto assoluto del territorio incontaminato e dei valori estetici tipici della tradizione costiera locale. La struttura originaria si presentava come un’architettura spontanea a due piani dal forte carattere mediterraneo, edificata nel secondo dopoguerra e caratterizzata da volumetrie semplici. I severi vincoli dei regolamenti locali hanno imposto il mantenimento delle forometrie originarie, dei tetti in coppi di laterizio e dei materiali storici del luogo, trasformandosi in preziose linee guida per i progettisti. Dal punto di vista della composizione spaziale, i diversi corpi di fabbrica mantengono i volumi originari creando un complesso articolato arricchito da una splendida piscina.
Il design d’interni e l’equilibrio materico contemporaneo
Il linguaggio estetico adottato coniuga sapientemente l’anima mediterranea dell’involucro con pezzi iconici del design italiano e nordico, dando vita a un perfetto equilibrio d’interni dal sapore autentico. La selezione materica celebra il territorio attraverso l’uso della pietra locale Perlatino Adriatico in finitura bocciardata per gli esterni, affiancata al Balcan Beige per i pavimenti interni. Il Porfido Marrone fiammato definisce invece il piano della grande cucina custom, armonizzandosi con gli intonaci a calce bianca che riflettono la luce zenitale. Questa attenta orchestrazione di materiali naturali e texture storiche restituisce una spazialità domestica solare, dove l’essenzialità contemporanea dialoga con la memoria del passato marinaresco in modo fluido e mai nostalgico.
La ristrutturazione d’autore di Parisotto + Formenton & Partners nel borgo di Monselice
La seconda realizzazione firmata Parisotto + Formenton & Partners interessa una residenza privata situata in Via del Santuario nel suggestivo borgo storico di Monselice. L’intervento di ristrutturazione ha preso le mosse dalla necessità stringente di reinventare una configurazione spaziale che originariamente appariva disunita, frammentata su livelli molteplici e complessa da abitare. L’opera si innesta nel virtuoso filone degli interventi di rigenerazione dell’architettura spontanea nei borghi italiani, un patrimonio diffuso ricco di stratificazioni storiche e testimonianze tradizionali. L’immobile non presentava un pregio storico artistico intrinseco eclatante, essendo il risultato di successive superfetazioni ed aggregazioni edilizie avvenute nel corso dei decenni. La posizione è tuttavia straordinaria, poiché l’edificio sorge nella prima fascia collinare del paese, proprio lungo il percorso monumentale che collega il Castello Cini al celebre Santuario delle Sette Chiese.
La ridefinizione degli spazi interni e il percorso verticale
La strategia progettuale ha qualificato lo spazio domestico attraverso l’ideazione di un percorso dinamico capace di collegare l’ala giorno e l’area notte disposte su quote differenti. La normativa locale impediva variazioni del sedime e delle forometrie esterne, costringendo i progettisti a lasciare intatto l’involucro murario lavorando esclusivamente per sottrazione e svuotamento interno. La casa si rivela così estremamente articolata sin dall’ingresso posizionato a livello stradale, dal quale si dipana una scala scultorea che connette i vari piani giustapposti. La zona giorno principale si sviluppa su più livelli sfalsati da pochi gradini, configurandosi come un grande open space visivo dove le diverse funzioni si frammentano e si ricuciono continuamente. Alla fine di questo asse distributivo si colloca l’elemento architettonico chiave del progetto, una vera e propria cerniera spaziale che ha risolto la complessa transizione verso la vecchia limonaia.
Il canocchiale vetrato e la rigenerazione della ex limonaia
Lo studio ha infatti integrato un moderno canocchiale vetrato che agisce come volume di collegamento coperto e luminoso tra i due corpi di fabbrica originariamente distanti. Questa brillante intuizione architettonica ha permesso di ricavare l’intera zona notte all’interno dell’edificio distaccato, espandendo la superficie utile e garantendo la massima privacy agli abitanti. Nelle ore notturne la struttura vetrata si illumina dall’interno come una lanterna magica, proiettando una luce morbida e suggestiva sul giardino a terrazze racchiuso tra le ali della casa. Il rovere chiaro accompagna i passi e lo sguardo lungo le scale, mentre nella limonaia la pavimentazione in pietra di Veselia dialoga con il cemento lavato delle aree esterne. Il bagno padronale, ricavato sotto le volte storiche della ex limonaia, è stato infine concepito come una raffinata spa privata dotata di dettagli su misura in travertino romano.



