Frosinone AV diventa il fulcro di un progetto strategico per mobilità, ambiente ed economia nel Frusinate, con una nuova stazione destinata a rafforzare i collegamenti territoriali

Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali ha individuato il territorio del Frusinate come area ideale per la futura stazione dell’Alta Velocità, segnando quindi un passaggio decisivo per lo sviluppo infrastrutturale locale.

L’analisi, condotta da Rete Ferroviaria Italiana in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si inserisce nel Protocollo d’Intesa del 2020 con Regione Lazio e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per una nuova fermata sulla linea Roma–Napoli AV/AC.

A presentare lo studio il 12 maggio erano presenti il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente di Regione Lazio Francesco Rocca, l’AD/DG di RFI Aldo Isi, il Segretario della Commissione Bilancio della Camera Nicola Ottaviano e il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli.

Lo studio ha preso in esame tre diverse ipotesi progettuali, valutandone attentamente gli effetti su mobilità, costi, sostenibilità ambientale e complessità tecnica, individuando dunque la soluzione più efficiente.

Analisi e vantaggi del progetto Frosinone AV

In particolare, la soluzione progettuale 1 ha ottenuto il miglior punteggio in tutte le principali valutazioni comparative, risultando quindi la più efficace dal punto di vista strategico e operativo.

A confermare questa scelta sono state sia l’Analisi Multi-Criteri sia l’Analisi Costi-Benefici, che hanno evidenziato rispettivamente la superiorità tecnica e la sostenibilità economica e sociale dell’intervento.

Tra i benefici attesi emergono tempi di viaggio più rapidi, una significativa riduzione del traffico su strada e, inoltre, un minore impatto ambientale grazie al trasferimento dei passeggeri dal trasporto su gomma a quello ferroviario.

Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 125 milioni di euro e, successivamente, l’avvio del progetto di fattibilità tecnico-economica è previsto già a partire dal 2026.

Impatto territoriale e sviluppo della mobilità

La nuova stazione Frosinone AV rappresenta quindi un’infrastruttura strategica per la coesione territoriale, contribuendo alla competitività del sistema locale e rafforzando il ruolo del Frusinate nei corridoi di mobilità nazionali.

Secondo le analisi, l’introduzione della fermata ad Alta Velocità favorirà un aumento consistente dell’utilizzo del treno, con un conseguente trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia.

Questo cambiamento si tradurrà, inoltre, in una riduzione delle auto in circolazione, in minori emissioni inquinanti e in un calo complessivo dei chilometri percorsi su gomma.

Bacino servito e collegamenti nazionali

L’opera interesserà un bacino molto ampio, comprendente oltre 110 Comuni, circa un milione di abitanti e più di 200 mila lavoratori, migliorando quindi l’accessibilità dell’intero territorio.

Grazie alla nuova infrastruttura, i collegamenti del Frusinate con i principali nodi dell’Alta Velocità italiana saranno più efficienti, rendendo più raggiungibili città come Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze e Napoli.

Di conseguenza, cittadini e imprese potranno beneficiare di tempi di viaggio ridotti e di una maggiore integrazione con il sistema ferroviario nazionale.

Modello infrastrutturale e servizi della stazione

La futura stazione seguirà un modello già adottato in infrastrutture di riferimento, prevedendo una struttura moderna ed efficiente con quattro binari e due marciapiedi laterali completamente coperti.

I collegamenti tra le aree saranno garantiti da un sottopasso sicuro, mentre gli spazi dedicati ai passeggeri saranno progettati per offrire comfort e funzionalità.

Inoltre, sarà realizzata un’ampia area di interscambio per favorire l’integrazione tra Alta Velocità, trasporto pubblico e mobilità locale, migliorando così l’esperienza complessiva degli utenti.

Ugo Dell’Arciprete

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