Vueling accompagna i viaggiatori alla scoperta delle principali destinazioni enoturistiche spagnole, attraverso itinerari che valorizzano vigneti, cantine storiche, tradizioni e feste della vendemmia
C’è un momento dell’anno in cui viaggiare significa anche immergersi nei profumi, nei colori e nelle tradizioni della terra: è la stagione della vendemmia, quando i territori vitivinicoli mostrano il loro volto più autentico e offrono ai visitatori un’occasione speciale per conoscere la cultura locale attraverso paesaggi rurali, produzioni enologiche e celebrazioni popolari.
L’11 novembre, con San Martino, il calendario ricorda la tradizione del vino nuovo e il passaggio verso la stagione invernale, mentre l’autunno rappresenta un periodo particolarmente interessante per esplorare le regioni vinicole, visitare le cantine e scoprire le consuetudini legate alla raccolta dell’uva, in un viaggio che unisce gastronomia, cultura e natura.
Per accompagnare i viaggiatori in questa esperienza, Vueling, compagnia aerea appartenente al gruppo IAG, propone un itinerario attraverso alcune delle più celebri destinazioni enoturistiche raggiungibili grazie al proprio network, dalla Catalogna ai Paesi Baschi, passando per La Rioja e l’Andalusia, alla scoperta di territori nei quali il vino rappresenta un elemento fondamentale dell’identità locale.
Vueling e i territori vinicoli della Catalogna
Barcellona costituisce il punto di partenza ideale per raggiungere il Penedès, territorio collinare situato a sud-ovest della città, dove vigneti, piccoli borghi e cantine storiche caratterizzano il paesaggio, sullo sfondo della montagna di Montserrat, che contribuisce a rendere particolarmente suggestivo questo angolo della Catalogna, ricco di tradizioni agricole e produzioni vinicole.
Questa zona rappresenta il principale centro produttivo del Cava, lo spumante simbolo della Catalogna, ottenuto soprattutto da varietà autoctone come Xarel·lo, Macabeo e Parellada. In particolare, Sant Sadurní d’Anoia è considerata la capitale del Cava e ospita numerose cantine, caratterizzate da lunghe gallerie sotterranee nelle quali le bottiglie riposano durante il processo di affinamento.
A circa due ore da Barcellona, invece, il Priorat offre uno scenario completamente diverso, dominato dai rilievi della Serra de Montsant e da vigneti terrazzati che si arrampicano su pendii scoscesi. Qui nascono soprattutto vini rossi intensi e strutturati, prodotti principalmente con Garnacha e Cariñena, mentre borghi in pietra, antichi sentieri e testimonianze storiche completano l’esperienza.
Tra i luoghi più interessanti da visitare spicca la Cartoixa d’Escaladei, antico monastero medievale immerso nel paesaggio vitato, che racconta il profondo legame tra la storia del territorio e la coltivazione della vite. Grazie ai collegamenti Vueling, inoltre, Barcellona è raggiungibile direttamente da numerose città italiane, con frequenze settimanali differenziate.
In particolare, i collegamenti dall’Italia verso Barcellona comprendono Bologna (fino a 7 voli settimanali), Bari (fino a 7), Cagliari (fino a 7), Catania (fino a 7), Roma Fiumicino (fino a 40), Firenze (fino a 19), Genova (fino a 2), Milano Malpensa (fino a 42), Napoli (fino a 21), Palermo (fino a 9), Salerno 4 voli settimanali nel mese di novembre, Torino (fino a 11), Venezia (fino a 16).
Bilbao, porta d’accesso alla Rioja Alavesa
Da Bilbao, vivace città affacciata sull’estuario del Nervión nel nord della Spagna, si raggiunge facilmente la Rioja Alavesa, territorio vinicolo situato nella provincia basca di Álava, tra il fiume Ebro e la Sierra de Cantabria. Qui i vigneti disegnano un paesaggio ordinato ai piedi delle montagne, creando uno scenario particolarmente suggestivo durante la stagione autunnale.
Il clima della regione, influenzato dall’Atlantico ma protetto dai rilievi montuosi, favorisce la produzione di vini eleganti e longevi, caratterizzati soprattutto dal Tempranillo. Questa varietà rappresenta infatti il vitigno principale della zona e contribuisce a definire l’identità enologica di un territorio nel quale la tradizione vitivinicola continua a convivere con interessanti esperienze di enoturismo.
Tra le località più rappresentative spicca Laguardia, borgo medievale circondato dai vigneti e caratterizzato da un patrimonio storico particolarmente suggestivo. Sotto le strade del centro si sviluppa infatti una rete di antiche cantine scavate nella roccia, testimonianza di una tradizione secolare che ancora oggi accompagna la vita del paese e la produzione dei suoi vini.
Anche Bilbao rientra nel network italiano di Vueling, con collegamenti diretti che permettono di raggiungere la città basca da diversi aeroporti nazionali. Le frequenze previste variano in funzione della destinazione e comprendono Roma Fiumicino (fino a 4 voli settimanali), Milano Malpensa (fino a 7), Napoli (fino a 3), Torino (fino a 2), Venezia (fino a 3).
Logroño e la tradizione della Rioja
Logroño, capoluogo della Rioja e città attraversata dal fiume Ebro, rappresenta una porta d’accesso naturale a una delle regioni vinicole più conosciute della Spagna. Il centro urbano offre inoltre l’opportunità di conoscere la gastronomia locale, mentre nelle campagne circostanti si susseguono dolci colline ricoperte di vigneti, piccoli borghi e numerose cantine aperte ai visitatori.
La reputazione enologica della Rioja si fonda su una lunga tradizione produttiva e sulla varietà dei suoi vini, che trovano nel Tempranillo il principale protagonista. Accanto a questo vitigno, tuttavia, i produttori utilizzano anche Garnacha, Graciano e Mazuelo per ottenere vini rossi dalle caratteristiche differenti, mentre la Viura costituisce una delle varietà più importanti per la produzione dei bianchi.
La visita alla regione permette quindi di alternare degustazioni, escursioni tra i filari e soste nei centri storici, scoprendo un patrimonio enologico che ha contribuito a rendere la Rioja una destinazione di riferimento per gli appassionati. Inoltre, il periodo autunnale offre un’occasione particolarmente interessante per osservare i paesaggi viticoli durante la trasformazione dei colori e delle attività agricole.
Jerez de la Frontera, capitale dello Sherry
Nel sud della Spagna, Jerez de la Frontera, nel cuore della provincia di Cadice, introduce i visitatori al Marco de Jerez, un territorio caratterizzato da vigneti e bodegas che si estende tra la costa atlantica e l’entroterra andaluso. La città rappresenta una delle destinazioni più importanti per conoscere una tradizione enologica distintiva, profondamente legata alla storia e alla cultura locale.
Jerez è infatti la patria dello Sherry, una famiglia di vini fortificati che comprende diverse tipologie, tra cui Fino, Amontillado e Oloroso. La loro produzione nasce dall’incontro tra condizioni climatiche particolari, terreni calcarei e lunghi processi di affinamento, che conferiscono a ciascuna varietà caratteristiche organolettiche specifiche e un’identità riconoscibile a livello internazionale.
Visitare le bodegas storiche permette di approfondire le tecniche tradizionali di produzione e di comprendere il ruolo che lo Sherry ricopre nella gastronomia andalusa. Inoltre, il territorio circostante offre itinerari tra vigneti e paesaggi rurali, nei quali la cultura del vino si intreccia con le tradizioni di una delle aree più caratteristiche della regione.
Cordova e i vini di Montilla-Moriles
Cordova rappresenta il punto di accesso alla zona vinicola di Montilla-Moriles, nell’entroterra dell’Andalusia, dove colline ricoperte di vigneti e caratteristici terreni bianchi e calcarei definiscono il paesaggio agricolo. In questa regione la tradizione enologica mantiene un legame molto stretto con la gastronomia locale e con le consuetudini produttive tramandate nel corso delle generazioni.
Il protagonista della produzione locale è il Pedro Ximénez, vitigno dal quale nascono sia vini dolci, ricchi e intensi, sia versioni secche e prodotti affinati secondo tecniche tradizionali. La varietà delle interpretazioni enologiche offre così ai visitatori l’opportunità di conoscere una produzione meno nota rispetto ad altre regioni spagnole, ma profondamente radicata nella cultura del territorio.
In questa parte dell’Andalusia la vendemmia può iniziare già nel mese di agosto, offrendo un’occasione per scoprire da vicino le attività agricole e le caratteristiche del paesaggio rurale. Tra cantine storiche, uliveti e piccoli centri immersi nella campagna, l’itinerario consente inoltre di allontanarsi dai circuiti turistici più conosciuti e approfondire un patrimonio enogastronomico di grande interesse.
Vueling collega l’Italia alle principali regioni vinicole spagnole
L’itinerario proposto da Vueling permette quindi di organizzare un viaggio attraverso alcune delle principali destinazioni enoturistiche della Spagna, scegliendo Barcellona e Bilbao come punti di partenza per esplorare territori vinicoli di grande interesse. Dalla Catalogna ai Paesi Baschi, passando per La Rioja e l’Andalusia, ogni regione offre produzioni, paesaggi e tradizioni capaci di raccontare un volto diverso della cultura spagnola.
Per raggiungere dall’Italia Logroño e la regione della Rioja, Jerez de la Frontera e la provincia di Cadice, oppure Cordova e l’area di Montilla-Moriles, i viaggiatori possono utilizzare i collegamenti aerei con scalo a Barcellona. In questo modo, la rete di collegamenti della compagnia consente di costruire itinerari che uniscono diverse destinazioni e valorizzano il turismo del vino durante tutto l’anno.
Dalla vendemmia catalana alla tradizione dello Sherry andaluso, passando per i rossi della Rioja e i vigneti dei Paesi Baschi, il viaggio diventa così un’occasione per conoscere la Spagna attraverso le sue eccellenze enologiche, le comunità locali e i paesaggi che ne custodiscono la storia.
Ugo Dell’Arciprete


