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Parco nazionale di Katmai e l’Alaska vulcanica

Un immenso parco e riserva in una delle terre più suggestive al mondo, ricca di una fauna selvatica che vanta esemplari unici al mondo. 

 

Che arriviate in Alaska con la Holland America Line o con un volo di linea, non potete perdere lo spettacolare Parco nazionale di Katmai, divenuto tale dopo l’eruzione dei vulcani alaskiani, nel 1980. Nel 1912 ci fu la più massiccia eruzione del Novarupta. Al Katmai  potrete ammirare la più grande concentrazione di orsi bruni al mondo, nel loro ambiente naturale, liberi di vivere in pace. 

Il Parco di oltre 4 milioni di acri di fiumi, foreste di abeti, montagne, torrenti e laghi, si suddivide in 3 aree: la regione dei laghi (dove si trovano le abitazioni preistoriche dell’Alaska); la costa dello stretto di Shelikof e la catena montana delle Aleutine. Ma non si può arrivare qui in macchina, è necessario utilizzare la barca o un idrovolante.

Ci vivono oltre 2200 orsi bruni, insieme ad altre specie, come il caribù, le lontre marine, le volpi rosse, e le balene. I turisti si aggirano nell’area facendo escursioni in kayak, armati solo di fotocamera reflex per catturare la natura selvaggia in alta definizione e un kit di sopravvivenza per affrontare la natura incontaminata in sicurezza. Ma prima di fare tutto ciò, devono frequentare la Bear School, per imparare ad esplorare il Parco senza farsi sbranare al primo sbaglio.

La sicurezza

Il Parco nazionale di Katmai è stato circondato da telecamere per la sicurezza di turisti ed animali. Sempre in funzione, si trovano tutte nell’area attorno al fiume Brooks e alle sue cascate (Brooks Falls), punti di maggiore attrattività turistica. A giugno e luglio (dove ci sono le giornate estive più lunghe: di 20 ore), è possibile vedere i Grizzly, che lottano fra maschi, mangiano salmoni mentre saltano dall’acqua e si muovono in totale serenità. 

I vulcani

Un’area di grande interesse attrattivo è quella vulcanica, situata vicino al Monte Katmai. È qui che avvenne l’eruzione vulcanica del 1912, che trasformò quell’area nella Valle dei diecimila Fumi. I segni di quegli eventi rimangono incisi sul territorio, che ora appare quasi “lunare”, con fumarole roventi sopite. Un paesaggio così mistico ed extraterrestre che la NASA ha fatto addestrare qui gli astronauti nel 1966, per lo sbarco sulla luna.

In Alaska ci sono 70 vulcani attivi, di cui 15 sono nel Parco. A gennaio il vulcano Shishaldin, che si trova nelle Isole Aleutine dell’Alaska, ha eruttato. Le sue ceneri hanno raggiunto cinquemila metri di altitudine. Non è la prima volta, a luglio la lava è scesa lungo il vulcano. Ancora ora la zona resta ad un livello di rischio elevato, che comporta eruzioni improvvise. 

Inquinamento

Se avete intenzione di prenotare il viaggio della vostra vita, vi conviene scegliere l’Alaska prima che l’inquinamento ambientale determini lo scioglimento di tutti i ghiacciai e deturpi per sempre il territorio. Gli effetti del global warming infatti si riflettono qui, più che in qualunque altra parte del mondo. 

 

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