Hotel Montagna

Cristallo Resort&Spa di Cortina d’Ampezzo, opera d’arte tra i ghiacci

Il Cristallo Resort & Spa, per celebrare i 120 di ospitalità,  si trasforma in un’opera d’arte.

Simbolo dell’ospitalità ampezzana dal lontano 1901, l’hotel Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa ha deciso di lanciare diverse e interessanti iniziative. Che includono il progetto pensato e interamente curato da Contini Art Gallery.

Il maestro Mario Arlati, firmerà un’opera di videomapping per il Cristallo Resort & Spa.

Ma non sarà l’unico, perché nel corso dei mesi saranno tantissimi gli artisti che si sono assunti l’impegno di riunire la comunità intorno a una narrazione visiva corale.

Cortina d’Ampezzo organizza quindi un momento conviviale e di festa, in cui celebrare i legami affettivi che lega il territorio agli ospiti. Il progetto ha il patrocinio della Fondazione Cortina 2021 e del Comune di Cortina d’Ampezzo. L’opera si accenderà il 7 febbraio alla chiusura della Cerimonia inaugurale dei Mondiali. Una data che punterà i riflettori su Cortina proprio a causa dell’inaugurazione dei Mondiali di Sci.

Dove sportivi e atleti di tutto il mondo riceveranno il benvenuto da colori e luci che illumineranno tutta Cortina. La facciata del Cristallo Resort & Spa si trasformerà in una suggestiva tela raffigurante le bandiere che simboleggiano i valori dello sport e l’unità dei popoli. La tela porterà la firma del grande artista milanese Mario Arlati.
La suddetta installazione è solo una parte del grande programma con cui il Cristallo Resort & Spa si impegna a celebrare i suoi 120 anni.
Con la collaborazione con Contini Art Gallery, verrà realizzato il videomapping sulla facciata dell’hotel. Si tratta di una partnership avviata nel 200 e proseguita con successo negli anni.

Cristallo Resort & Spa e Contini Art Gallery: una collaborazione all’insegna del successo

Paola Gualandi, responsabile marketing dell’hotel ha affermato:

“Siamo felici di festeggiare il nostro anniversario con un’opera che potrà essere ammirata da tutta Cortina. Idealmente vogliamo provare a illuminare un periodo ricco di incognite, ma anche denso di ispirazione e voglia di rinascita. Questi mesi difficili ci hanno tolto tanto, ma non il piacere di creare legami, di stringerci intorno a ciò che ci rappresenta: i panorami unici che ci circondano, il senso di comunità. La bellezza è un dono che vogliamo condividere. Quest’anno i festeggiamenti acquisiscono, se possibile, un significato più profondo per tutti noi”.

Il progetto prevede quindi una riattualizzazione dell’opera Art Light Flags di Mario Arlati, che sarà proiettata sulla facciata dell’hotel. Ma la trasformazione non coinvolge solo l’esterno del Cristallo, ma anche l’interno.
Dove verrà allestita una mostra personale dell’artista, che include la serie Incomplete Flags, le opere proiettate e ricreate all’esterno. Riccarda Grasselli Contini, general manager e curatrice del progetto ha dichiarato:

“Ci sentiamo a casa al Cristallo, e collaboriamo felicemente con la famiglia Gualandi da due decadi. La tecnologia del video mapping sta conquistando i nostri spazi urbani, ma questa installazione rappresenta una novità, grazie al coinvolgimento di artisti affermati.
Ad esempio Mario Arlati, autore dell’opera d’arte abitabile più grande del mondo, un affresco di luci che nel 2014 ha colorato un intero complesso di grattacieli a Mosca.
Si tratta di opere complesse e stratificate, frutto di un coerente percorso personale e di una storia artisticamente solida”.

Mario Arlati: l’artista capofila di un ambizioso progetto

Dopo l’eclettico artista milanese se ne alterneranno molti altri che si impegneranno nella realizzazione di installazioni luminose e nell’esposizione di una loro mostra personale nell’hotel. Esterno ed interno saranno quindi collegati da un linguaggio dell’arte contemporanea unico e comune.

Mario Arlati ha affermato:

“Sono felice di tornare a Cortina, che frequento abitualmente, con questa iniziativa. Il progetto prende le mosse da un’analoga opera di illuminazione architetturale che ho realizzato per il campanile di San Marco, a Venezia, che a sua volta nasce dalla serie Incomplete Flags, allestita all’interno dell’hotel.
Ho creato bandiere solo abbozzate, accennate, che vengono completate dallo sguardo di chi le osserva. Sono opere di ispirazione pop e dal valore sociale, omaggio alla pittura di Jasper Johns e alla visione di Richard Rauschenberg.
Utilizzo tessuti e tele di recupero, provenienti da fabbriche e tessitorie e destinati al macero: così restituisco dignità a un materiale povero, escluso dal ciclo della produzione”.

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