The Residence by Cenizaro, nuova vita post Covid

The Residence by Cenizaro, nuova vita post Covid
La catena di resort di lusso  The Residence by Cenizaro ha avviato una serie di nuove iniziative durante il lockdown a favore dello staff, delle popolazioni locali e delle community social. In programma anche un ampio ventaglio di promozioni per le prenotazioni effettuate esclusivamente in agenzia di viaggi

Reinventarsi, rinnovarsi diversificare l’offerta e fare leva sul canale distributivo agenziale per incentivare le prenotazioni. Sono state queste le parole chiave di The Residence by Cenizaro che, durante lo stop forzato dovuto all’emergenza Covid-19, ha focalizzato l’attenzione sullo sviluppo di nuovi progetti.
La catena di Resort di lusso ha lavorato su diversi target: dirette e lezioni sui canali social per la community web, nuovi corsi di formazione per il personale impiegato nelle strutture, progetti solidali ed ecosostenibili per aiutare le popolazioni locali. Ovviamente la pandemia ha avuto effetti schiaccianti su ciascun individuo e azienda, ma in un momento di paura e confusione The Residence by Cenizaro ha contato sul grande spirito di unione e di sostegno, valori che caratterizzano il brand, per cercare di affrontare nuove sfide e continuare il lavoro nonostante le incertezze. In un rapido giro del mondo, le testimonianze dello staff riportano le differenti situazioni in ciascun Paese e gli sforzi fatti per affrontare le difficoltà.

 
The Residence Zanzibar
Quando la notizia della pandemia si è diffusa, sono state immediatamente attivate le misure sanitarie precauzionali aggiuntive per salvaguardare personale e ospiti, per continuare a fornire un ambiente sicuro e pulito. 30 membri del team si sono offerti volontari per soggiornare in hotel, in modo che i colleghi non dovessero viaggiare ogni giorno rischiando la contaminazione sui mezzi pubblici. L’aeroporto è rimasto operativo con voli molto limitati solo verso i vicini Paesi africani. Il personale è stato coinvolto in progetti di formazione diversificata per svolgere mansioni differenti, sia per sopperire ai ruoli di altri membri sia nell’ottica di un futuro sviluppo di carriera all’interno della catena alberghiera. The Residence by Cenizaro, oltre ad aver fornito tutti i dispositivi di protezione al personale, ha incentivato e agevolato tutte le operazioni di igiene personale anche nei confronti della popolazione locale in un contesto in cui le comunità rurali non possono purtroppo contare su un approvvigionamento idrico sicuro.
 
The Residence Mauritius
Il governo mauriziano ha annunciato il blocco dell’aeroporto e il coprifuoco dal 20 marzo. L’hotel ha quindi limitato le attività fino a luglio 2020 e preso misure precauzionali immediate per garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti. Lentamente si sta registrando una significativa riduzione dei contagi che lascia spazio all’ottimismo: 10 i morti causati dal Covid-19 sull’isola, i nuovi casi giornalieri sono ormai pari a zero. Nonostante l’incertezza che circonda il futuro del settore alberghiero, il personale della struttura è comunque impegnato in piccoli interventi di ristrutturazione e manutenzione per essere pronti ad accogliere gli ospiti non appena saranno consentiti gli spostamenti. Solo 25 persone dello staff al momento sono presenti quotidianamente e si stanno approcciando a una nuova dimensione del lavoro multitasking e multiskilling. The Residence Mauritius, in questo periodo di lockdown, ha mantenuto vivo il rapporto con la community web organizzando corsi di cucina online con lo chef del resort e sessioni di workout in compagnia dei fitness coach.
 
The Residence Maldive
Sono due le strutture presenti nell’arcipelago, The Residence Maldives Falhumaafushi e The Residence Maldives Dhigurah. Il governo maldiviano ha lavorato duramente per costruire nuove strutture o convertire l’utilizzo di alcuni Resort per ospitare i malati. La pandemia ha causato il blocco dei collegamenti per le isole in quanto, almeno inizialmente, il numero dei contagi era in rapida ascesa. La forza nazionale di difesa delle Maldive e altre organizzazioni di volontari hanno collaborato per consegnare le forniture alimentari e altri generi di prima necessità. Gli arrivi turistici sono quindi sospesi, ma le restrizioni dovrebbero cessare nel mese di luglio. Il personale attualmente operativo nei Resort è impegnato in costanti attività di pulizia e manutenzione e il team HR lo ha anche coinvolto in campagne di sensibilizzazione sulla gestione dei rifiuti, sul risparmio energetico e in attività wellness per rilassarsi e ritrovare vibrazioni positive. Per tutti coloro che non avevano la possibilità di godere dal vivo della magia delle Maldive, The Residence ha organizzato due volte alla settimana dirette sui canali social per ammirare il tramonto sulle acque cristalline dell’oceano cullati dal rumore delle onde. Il brand, da sempre attento alle tematiche green, ha portato avanti il nuovo progetto Earth Basket al The Residence Dhigurah. Un orto sostenibile che ha già dato i suoi frutti con un primo raccolto di lattuga, angurie e peperoni. La produzione diventerà sempre più importante per deliziare gli ospiti con deliziose insalate e genuine marmellate. In attesa che arrivino nuovi clienti tutti i prodotti verranno distribuiti allo staff che si sta specializzando sempre di più in questa tecnica di coltivazione.
 
The Residence Tunis
Richiesta di totale confinamento, chiusura delle frontiere, allontanamento sociale, quarantena forzata. Con 967 casi annunciati alla fine di aprile, il Covid-19 ha avuto un impatto importante sulla Tunisia. Nonostante le difficoltà e grazie anche agli importanti sforzi sanitari, The Residence Tunis è comunque riuscito ad ospitare un gruppo di turisti locali a metà maggio, con una capienza pari a circa 90%. Una grande motivazione per il team della struttura che è stato dotato di dispositivi di protezione e rassicurato gli ospiti grazie alle severe misure di igiene in atto. I ristoranti sono stati chiusi per motivi di sicurezza, così è stato  offerto il servizio in camera per 260 ospiti contemporaneamente, molto impegnativo durante il periodo del Ramadan.  Al The Residence Tunis, sin dal blocco di marzo, è stato adottato l’approccio multitasking e multiskilling sfruttando il tempo per lavorare su progetti di conservazione alberghiera, con i dipendenti coinvolti in diversi team per portare avanti più progetti contemporaneamente.
 
The Residence Bintan
Il governo indonesiano ha emanato nuovi regolamenti per rispondere all’emergenza Covid-19. Dal 24 aprile l’aeroporto e il porto sono chiusi fino a nuovo avviso. Dal momento che non ci sono ospiti, i dipendenti sono impegnati in operazioni di manutenzione o in attività online che non implicano spostamenti. The Residence Bintan, inoltre a gennaio, ha aderito al progetto solidale ed eco sostenibile Diversey’s Soap for Hope che sta cercando di condividere anche con altri Resort presenti sull’isola per aiutare le comunità locali in questo momento in cui igiene e sanificazione sono diventati ancora più importanti. Si tratta di un programma di riciclo e riutilizzo del sapone, un elemento chiave nei programmi di sostenibilità e responsabilità sociale degli hotel. Quello che in superficie sembra un semplice sforzo per ridurre lo spreco degli ospiti nelle principali proprietà di tutto il mondo sta effettivamente cambiando la vita nelle comunità dove il sapone sarebbe altrimenti essere scartato. Dal suo lancio nel 2013, 800 hotel in 44 Paesi e 183 città hanno partecipato al programma Soap for Hope, dirottando 4.169 tonnellate di rifiuti solidi di sapone dalle discariche, distribuendo 34,8 milioni di saponi a oltre 1,5 milioni di persone. L’obiettivo del programma è quello di affrontare sia le esigenze di riduzione dei rifiuti delle catene alberghiere sia di fornire sostegno alle comunità che non dispongono di servizi igienici di base nelle aree rurali che rappresentano due miliardi di persone. Il sostegno viene fornito distribuendo attrezzature e sapone, insegnando alla comunità locale a riciclarlo e utilizzarlo anche come fonte di reddito. Le saponette recuperate vengono rielaborate utilizzando un metodo a freddo che non richiede acqua corrente o energia e che quindi può essere facilmente replicato nelle comunità svantaggiate. I volontari collaborano anche con le scuole locali per sensibilizzare anche i più piccoli su questa tematica, il coinvolgimento di diverse generazioni contribuisce al successo del programma. L’impatto sulle comunità locali è incommensurabile: i cittadini locali trovano un’ occupazione, l’igiene migliora riducendo la diffusione delle malattie. Nonostante al The Residence Bintan il progetto sia ancora agli inizi, il resort è riuscito a raccogliere e riconvertire 2,4 kg di sapone.
Per maggiori informazioni https://youtu.be/tr0zZBGivfU

 
By | 2020-06-03T17:58:20+00:00 giugno 2020|Hotel|