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In Bit trend del turismo: digital travellers  e turismo creativo

Si è svolta a Milano con un’edizione completamente rinnovata,  la 35 ° edizione della BIT , Borsa Internazionale del Turismo, , puntando su un format “all-in-one” che supera la vecchia logica per aree geografiche stabilendo un nuovo standard per categorie merceologiche.

Per tre giorni in un solo luogo non solo si è svolto l’incontro di domanda e offerta di tutti settori di business del turismo (il Leisure  e i nuovi segmenti – Mice, Luxury e Digital World) ma si è anche svolta la prima edizione del Congresso Annuale del Turismo con  l’obiettivo di analizzato le nuove tendenze del turismo italiano e mondiale.  Tra gli ospiti Chris Fair, presidente di Resonance Consultancy, che ha evidenziato come il turismo mondiale con oltre 1,1 miliardi di turisti internazionali ha continuato a crescere  anche nel 2014 per  un  + 4,7%  e si prevede che nel 2035 si raggiungerà i 2 miliardi di viaggiatori.

Il trend è legato alla crescita globale dei mercati ed, ancora una volta,  alla Cina che presenta anche un evidente aumento dei viaggi organizzati in modo indipendente e sempre più attraverso il web ed infine  le nicchie più promettenti, come il lusso, lo shopping, il Gay&Lesbian.

Da non dimenticare le nuove tecnologie che,  grazie alla popolazione dei  Millenians (età dai 18 ai 35 anni) che oggi sono 1,8 miliardi, posizionano il viaggio e la condivisione delle proprie esperienze di viaggio come uno dei principali  desideri.

In Italia, dati Nielsen 2014 – 2015, la digitalizzazione del mercato travel è in linea con i dati internazionali. Infatti, 14,8 milioni di italiani consultano internet per acquisire informazioni su località turistiche o pianificare le loro vacanze. Tra questi, i siti di recensione la fanno da padrone ma anche i video sono tra le principali fonti consultate per scegliere le mete delle proprie vacanze: il 43% degli utenti guarda i video per organizzare le vacanze. Il 66% dei digital travellers considera il video uno strumento di comunicazione efficace tanto da influenzare le proprie scelte di acquisto e questo perché in parte replica la funzione del classico spot televisivo.

Non ci si deve meravigliare quindi che proprio in Bit il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini,  ha annunciato di aver reso pienamente operativo il tax credit per il turismo digitale avendo firmato con il Ministro Padoan il decreto attuativo. Le nuove norme prevedono dal 2015 al 2019 il riconoscimento alle imprese di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti nella digitalizzazione dell’offerta. Potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita on line di servizi e pernottamenti, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e di impianti wi-fi.Stand Expo Bit 2015

Al centro dell’attenzione anche l’Esposizione Universale che sta proiettando Milano, la Lombardia e l’Italia nel cuore dei grandi flussi turistici internazionali. Il capoluogo lombardo è già in prima posizione nella lista delle 52 mete da non perdere nel 2015 scelte dal New York Times e al terzo posto fra le 10 città selezionate dalla Lonely Planet.

Vede il bicchiere mezzo pieno anche il siciliano Luca Patanè, che in qualità di presidente di Confturismo ha dichiarato: “Noi speriamo che le istituzioni e i media utilizzino come cinghia di trasmissione il fatto che Milano è la destinazione dell’anno e deve essere comunicato in una maniera corretta perché  è una grandissima opportunità e mi piacerebbe che venisse colta al 100%”.

Nell’ambito del progetto “Dall’EXPO ai Territori” sono stati presentati in Bit 2015 i prodotti turistici legati al Cluster Bio-Mediterraneo (www.biomediterraneo.com) : “Le vie del gusto” fra Madonie, Alto Belice e area etnea e “Sicilia madre terra” nelle provincie di Siracusa, Ragusa e Catania.

Circuiti nei quali il turismo culturale come quello culinario possono esprimersi come “aggregatori di imprese” in quanto sono alcuni dei segmenti più dinamici e creativi.

La Sicilia è la regione in cui si concentrano il più alto numero di siti monumentali, archeologici e naturalistici iscritti alla World Heritage List e questo la rende naturalmente come un grande museo diffuso nel quale costruire un’offerta di percorsi diversificati.

In Bit, in uno spazio di  500 mq, oltre 70 operatori del settore – sotto il brand “Intensamente Sicilia” – hanno presentato le loro multiforme iniziative che “narrano” una vera e propria esperienza emozionale piuttosto che solo una meta di viaggio.

Monica Basile

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