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A Goito per un’estate al Parco delle Bertone all’insegna della musica etnica

ouassini

Come un viaggio ideale costruito sulle note, la rassegna di musica etnica “Musica sulle Ali delle Cicogne”, dal 6 al 22 agosto nella riserva di Goito (Mantova), propone una raffinata selezione di opere e di esecutori per emulare il volo che ogni anno le cicogne compiono dall’Africa al Nord Europa, seguendo le rotte del Bosforo e dello stretto di Gibiliterra. Le sonorità sono quelle del Mediterraneo, la cornice, unica, è il Parco delle Bertone. Tre appuntamenti tra i colori, i profumi e le suggestioni del bosco-giardino, per unire in musica genti e culture diverse, così come le cicogne tracciano in volo ponti di congiunzione tra luoghi e popoli lontani.

La rassegna, promossa dal Parco regionale del Mincio, prende il via martedì 6 agosto con il concerto di musica basca di Balen Lopez De Munain, alla chitarra, e Joxan Goikoetxea, alla fisarmonica. Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno al Festivaletteratura, giovedì 8 agosto suona alle Bertone Jamal Ouassini con il suo trio: “Al Kafila” è il titolo della performance, un suggestivo repertorio di musiche di tradizione classica e popolare dal Medio Oriente, Egitto e Maghreb, e composizioni originali di Ouassini. Giovedì 22 agosto sarà invece protagonista la musica del Tolga trio, felice fusione dinamica di diverse culture che fanno riferimento alla musica turca e orientale in genere. Con ingresso alle 21.15, i concerti sono gratuiti, è richiesto il solo pagamento del biglietto d’ingresso serale al centro parco  (gratis fino agli 11 anni). Non solo musica: in occasione dei concerti, il “Ginkgo garden bar” delle Bertone sarà aperto dalle ore 20.00 e dalle 23.30.

“Musica sulle ali delle cicogne” è ispirata all’incessante migrare delle cicogne e ai popoli che ne sono testimoni.La rassegna è dedicata agli esemplari ospitati e a quelli selvatici del centro reintroduzione cicogne bianca che è proprio alle Bertone, accanto alla radura dei concerti. E’ dedicata inoltre alla musicalità del loro linguaggio-canto, che è esso stesso uno straordinario strumento musicale dal sapore tribale. E’, allo stesso modo, un omaggio alla musica delle radici. Si offre, dunque, come omaggio alla tutela della biodiversità del pianeta terra.

Il coordinamento tecnico è a cura dell’Associazione culturale Blues Print International Artists (tel. 348 0655018), con la collaborazione operativa dell’Associazione Sport Cultura e Spettacolo di Goito.

www.comune.castiglione.mn.it

IL PROGRAMMA

Martedì 6 agosto, ore 21.15
BALEN LOPEZ DE MUNAIN (chitarra)  –  JOXAN GOIKOETXEA (fisarmonica)

Due famosi musicisti baschi che interpretano con sensibilità e competenza  la musica del loro paese. La sonorità del duo è frutto di una ricerca nella quale coesistono diversi elementi: dalla musica tradizionale basca all’improvvisazione, dalle armonie jazz alle sonorità etniche. Un concerto che ci porterà alla scoperta di una tradizione musicale fra le più interessanti e poco conosciute d’Europa.

E’ nato a Bilbao (Paesi Baschi) dove si è diplomato in chitarra presso il conservatorio della sua città.Il suo interesse verso la musica di radice lo ha portato a collaborare con artisti di diverse provenienze e culture musicali. In questo percorso musicale Balen ha saputo dare un protagonismo alla chitarra dentro al panorama musicale basco, arrangiando vecchie melodie e componendone di nuove per uno strumento che ha avuto un ruolo secondario nella tradizione della sua patria. Le antiche danze – tra cui spunta il fandango – che vengono suonate con gli strumenti tradizionali –organetto diatonico, txistu (flauto a tre buchi che si suona con l’accompagnamento di una percussione), alboka, txirula, dulzaina, ecc. – sono arrangiate per chitarra con raffinatezza, aprendo così altri orizzonti nella già ricca e variegata tradizione basca.Inizia i suoi studi di chitarra classica con il M° Francisco Santibanez. Nel 1983 ottiene il titolo di Professore di Chitarra presso il Conservatorio Juan Crisostomo de Arriaga di Biscaglia. Perfeziona poi i suoi studi coi i maestri Bienvenido Rodriguez e Jose Luis Rodrigo. Durante gli anni successivi alterna l’attività concertistica con quella didattica, insegnando nella scuola di musica Julian Gayarre nella località basca di Las Arenas.

Giovedì 8 agosto, ore 21.15

JAMAL OUASSINI TRIO IN “AL KAFILA”

Jamal Ouassini: violino, voce e percussioni |Vaghelis Merkouris: oud (Liuto), bouzouki e voce | Yassini Mahri: percussioni

Al Kafila è uno spettacolo dove la musica e il canto si incontrano per raccontarci il fascino della molteplicità culturale che nei secoli si è depositata nel bacino del Mediterraneo. Il repertorio propone musiche di tradizione classica e popolare di luoghi come il Medio Oriente, Egitto e Maghreb, e composizioni originali di Jamal Ouassini. Questo progetto artistico fonda le proprie radici negli elementi comuni, che la cultura musicale araba, cristiana e ebraica hanno mantenuto per più di mille anni, come testimonianza della coesistenza pacifica e proficua delle varie culture.

Nato a Tangeri (Marocco), studia al “Conservatoire de musique et de danse de Tanger”: musica arabo-andalusa e violino sotto la guida dei maestri Ustad Mhemmed el’Amrani, Cheikh Mohammed Zaitouni, Ustad Mohammed Berrak e musica classica sotto la guida del violinista M° Antoine Batte (Primo premio del Conservatorio Superiore di Musica di Parigi). In seguito, entra a far parte dell’Orchestra Andalusa di Tangeri come violinista. Si trasferisce in Italia, nella città di Verona, dove termina i suoi studi e si diploma, come violinista, presso il Conservatorio di musica della stessa città.
Per diversi anni si dedica alla musica classica collaborando con numerose orchestre da camera, sinfoniche e liriche e, contemporaneamente, insegna violino e teoria musicale presso l’Accademia di Musica Moderna di Verona e presso il Centro di Ricerca Musicale (Vr). Nel 1984 fonda l’Ensemble Ziryab, gruppo musicale che, riunendo prestigiosi musicisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo, tra gli anni ’80 e ’90 ha suscitato grandi consensi nell’ambito dei più prestigiosi festival di World Music, sia in Italia che nel resto d’Europa.
Numerose le sue collaborazioni nella realizzazione di musiche sia teatrali che cinematografiche; sono da ricordare “Federico II” di e con Giorgio Albertazzi, “Il Viaggio di Mirnah”,”Il Castello Variopinto” e “Aladino” di e con Michel Poletti

 

Giovedì 22 agosto, ore 21.15
TOLGA  DURING  TRIO
Tolga During: chitarra / chitarra fretless | Roberto Rossi: percussioni | Achille Succi: cl. basso

La musica de Tolga trio è una felice fusione dinamica di diverse culture che fanno riferimento alla musica turca e orientale in genere. L’improvvisazione ha sempre un ruolo centrale e momenti delicati ed espressivi si alternano a passaggi virtuosi, sempre carichi di energia. Il repertorio del trio è particolarmente affascinante, gli arrangiamenti accattivanti e le improvvisazioni virtuose e piene di energia.

Tolga è nato ad Istanbul nel 1977 ma cresciuto in una piccola isola nel nord dell’Olanda. La sua madre è Turca e il suo padre Olandese. All’età di otto anni scoprì la vecchia chitarra da Flamenco di suo padre e provò a suonarla. Il padre, figlio di un famoso violinista olandese, portò Tolga in una scuola di musica dicendo al maestro di insegnargli musica classica. Dopo qualche anno comprò una chitarra elettrica e cominciò a suonare nei locali con le band rock del posto. Questo lo divertiva, ma il genere di musica non era quello che stava cercando. A diciotto anni si trasferì ad Amsterdam dove scoprì il Jazz e l’arte dell’improvvisazione. Scoprì anche che doveva studiare. Così per diversi anni si chiuse nella sua stanza, con la chitarra e i cd dei suoi musicisti preferiti. Di tanto in tanto prese qualche lezione, ma sostanzialmente studiò da autodidatta.
Il suo primo CD ‘Bohemia’ (1999), ha riscosso un buon successo, tanto che in seguito è stato invitato a numerosi festival in Olanda e all’estero. Da allora ha suonato ad alcune delle manifestazioni più prestigiose come il Montreux Jazz Festival in Svizzera, e a numerosi concerti per radio e televisione.
Avendo tenuto molti concerti in Italia, nella primavera del 2005 Tolga decise di stabilirvisi. Ora vive con la sua compagna e figlio sulle montagne tra Bologna e Firenze.

 

ALLE BERTONE

I concerti si svolgono all’aperto, nella cornice del parco-giardino romantico delle Bertone di Goito, centro visite del Parco del Mincio.  Ogni appuntamento è preceduto da una breve presentazione, a cura del coordinatore scientifico del centro, della fase migratoria delle cicogne nell’area geografica di riferimento. I posti a sedere sono 150. In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno al coperto, in locale con capienza più limitata. Abbigliamento consigliato: di riparo dalla naturale  frescura del bosco.

Il coordinamento tecnico è a cura dell’Associazione culturale Blues Print International Artists (tel. 348 0655018), con la collaborazione operativa dell’Associazione Sport Cultura e Spettacolo di Goito e con la collaborazione della condotta Slow food di Mantova che, in occasione dell’ultima serata in calendario, proporrà una degustazione.

La rassegna “Musica sulle ali delle cicogne” ha debuttato alle Bertone nel 2005 con proposte musicali che spaziavano da Oriente a Occidente, da Nord a Sud: Marocco e mari del Nord, Balcani, Pirenei, Salento, sud della Spagna, Portogallo, Est Europa le sonorità fino ad oggi ospitate.

Non solo musica: in occasione dei concerti, il “Ginkgo garden bar” delle Bertone sarà aperto a partire dalle ore 20.

Il Centro Reintroduzione Cicogna Bianca delle Bertone

Al Centro Parco Bertone di Goito è affiancato il Centro Reintroduzione Cicogna Bianca, uno dei centri europei del progetto di ripopolamento e di ripristino delle rotte migratorie interrotte nei decenni scorsi dal bracconaggio e dal degrado ambientale.

Nel Centro cicogne, in 11 anni di attività, sono nati decine di piccoli e numerosi esemplari selvatici l’hanno utilizzato come luogo di riposo o di ripopolamento.

Il Centro reintroduzione cicogna  bianca si può visitare dal Centro Parco Bertone nei giorni festivi ed è finanziato interamente dal Parco del Mincio.

 

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