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La Turchia archeologica di TOAssociati

Turchia archeologica, cullati dalla storia

Luogo di incontro tra Oriente ed Occidente, la Turchia è un esotico crogiuolo di antiche culture che hanno lasciato impronte indelebili e di numerosi luoghi di interesse archeologico. Un viaggio archeologico in questo Paese, come quello proposto da TOAssociati è un’esperienza indimenticabile per le sue città ricche di palazzi e di luoghi da visitare. Sarete i benvenuti in questa terra che storicamente è aperta e pronta a condividere i propri tesori naturali, artistici e culturali.

L’alta Mesopotamia è la culla culturale dell’uomo, ha visto nascere importanti civiltà e succedersi forti dominazioni, è stata la cerniera economica e culturale tra mondi molto diversi che qui si sono incontrati e molto spesso scontrati: assiri e babilonesi, greci e romani, bizantini e turchi, persiani e arabi, armeni e curdi. Non a caso la Turchia è stata chiamata la “culla della civiltà” e, oltre alle numerose e splendide testimonianze archeologiche e culturali, i suoi abitanti sono molto ospitali, di una cordialità e una curiosità che non possono lasciare indifferenti.

Con l’itinerario archeologico proposto da TOAssociati attraverso questa antica terra non vi sarà difficile scoprire esattamente la forte identità culturale che la caratterizza e quando arriverà il momento di andare via, che siate pieni di tappeti o amuleti, entusiasti per la danza del ventre, per il patrimonio storico o per la splendida abbronzatura, sentirete di avere ormai la Turchia nel cuore.

 PARTENZA SPECIALE: 13 APRILE 2013 – con accompagnatore dall’Italia

 Check-in: Turchia, viaggio archeologico (10 giorni/9 notti)

Itinerario: Italia, Istanbul, Canakkale, Kusadasi, Pamukkale, Antalaya, Italia.

QUOTA: a partire da 1.560,00 Euro a persona in doppia (quota base per minimo 20 partecipanti)

La quota comprende: voli internazionali dall’Italia, sistemazione negli hotel segnalati, pensione completa, trasporti con bus dotato di aria condizionata, ingressi per la visita dei siti, guida/accompagnatore locale, facchinaggio e ingressi come da programma, assicurazione medico-bagaglio, documenti e set da viaggio.

La quota non comprende: eventuali tasse, bevande, mance, extra, spese personali e tutto quanto non indicato ne “la quota comprende”.

Il vostro viaggio inizia con la visita di Istanbul, punto di incontro di culture, civiltà, continenti, una città che si scopre vivendola e della quale vi innamorerete passo dopo passo, camminando per le sue vie che profumano di storia, ammirando opere che sono patrimonio degli imperi più grandi del mondo, perché ogni volta che la si visita si scopre di essa un nuovo aspetto, una nuova intrigante e personalissima realtà. Qui è comunque d’obbligo perdersi nel Gran Bazar, un luogo assolutamente unico fatto di odori, profumi e sapori assolutamente irresistibili.

Una gradevole crociera panoramica sul Bosforo e, lungo un tragitto panoramico che costeggia lo stretto dei Dardanelli, si prosegue per Troia, teatro della guerra narrata nell’Iliade, e poi ancora Pergamo, prima di raggiungere l’antica città di Efeso, una delle più grandi zone archeologiche del Mediterraneo. Passeggiando per le strade ben conservate della città riscoprirete la vostra conoscenza dell’architettura greco-romana.

Una volta rientrati a Kusadasi, nella regione dell’Egeo, si prosegue con la visita del sito archeologico e del museo di Afrodisias, città antica dedicata ad Afrodite, fino a Pamukkale, sorgenti termali che tradotto dal turco significa “Castello di cotone”, capolavoro eccezionale della natura che ha abbracciato per millenni l’umanità con le sue salutari acque termali, che nel loro scorrere hanno creato un ambiente unico al mondo: delle vasche marmoree simili a campi di cotone cristallizzato.

Ultima tappa di questo viaggio, ma non sicuramente per importanza e bellezza, è Antalaya che troneggia dall’alto delle rocce, color giallo marrone, sul mare azzurro. Nel dedalo delle stradine interne di Antalya vi sono negozi in stile orientali, giardini del tè, parchi, antiche e nuove moschee, palme che sembrano avvolgere i viali e alberi di aranci e platani che crescono prosperosi tra le mura della città e le vecchie case in stile ottomano.

 Lo sapevi che… dal rito del tè a quello del raki.

Un pasto turco non può dirsi completo se non viene accompagnato dalle tante bevande che popolano la tradizione turca. Ne esistono per ogni situazione e momento della giornata e scandiscono, ognuna con il suo sapore, il lento scorrere del tempo.

Non fatevi ingannare dal fatto che la Turchia sia un Paese a prevalenza islamico: a eccezione di qualche luogo più legato alla tradizione o di qualche ristorante troppo vicino alla moschea, gli alcolici si trovano quasi ovunque: potrete assaggiare la birra nazionale chiara, l’Efes Pilsen, o, se preferite, i vini: şarap.

Sì perché pochi sanno che l’Anatolia è stato uno dei primi paesi al mondo a produrre il vino. Lo si beveva come un rituale già nel 2000 A.C. Gli imperatori ittiti usavano offrire il vino agli dei per ringraziarli. Alcuni bassorilievi che ritraggono queste scene si possono ammirare nel museo delle civilizzazioni anatoliche. I maggiori centri produttori di vino sono: Ankara, Göreme e Yozgat in Anatolia, Tekirdag, Mürefte, Sarköy, le isole di Marmara e di Avsa, Bozcaada, Izmir, Sirince, Denizli, Güney e Sal nella regione del Mar Egeo.

Un pranzo o una cena particolarmente soddisfacenti, di certo termineranno con un goccino di raki, un’acquavite fortissima ottenuta dalla distillazione del raspo d’uva e aromatizzata all’anice (tipo ouzo greco). Gustosa alternativa è anche il khavesi, caffè turco dal sapore alquanto deciso poiché preparato con i fondi e già zuccherato nella miscela. La bevanda nazionale, però, è certamente il çai, il tè. Nero o verde, viene servito bollente in piccoli bicchieri a tulipano, molto lontani dalle nostre tazze. Ricordate: per i turchi c’è sempre un buon motivo per prender un tè, comodamente seduti sui cuscini a fare quattro chiacchiere, ed è una grande scortesia rifiutarlo.

 

 

 

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