Arriva a Roma Connessioni Lente, progetto dedicato all’Esquilino che promuove turismo lento, cultura e ambiente attraverso una nuova narrazione urbana capace di valorizzare spazi, comunità e connessioni sostenibili

Il progetto Connessioni Lente nasce per valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e turistico della Capitale e in particolare dell’Esquilino, grazie a un’iniziativa ideata dalla DMO (Destination Management Organization) ES.CO. Esquilino Comunità e finanziata dalla Regione Lazio, con il coinvolgimento di numerosi partner istituzionali e associativi che operano nel campo del turismo lento e sostenibile.

In questo contesto, l’Esquilino viene raccontato come un rione centrale ma spesso escluso dai circuiti turistici tradizionali, che invece custodisce storia, natura e forti potenzialità, diventando così il punto di partenza per scoprire connessioni urbane capaci di favorire un’esperienza di viaggio più consapevole e attenta al territorio.

Il rione ospita la più grande stazione ferroviaria d’Italia e, allo stesso tempo, risulta naturalmente collegato a itinerari contemporanei di grande richiamo, come la Via Francigena verso Sud e il GRAB con la variante Archeograb, offrendo quindi un accesso privilegiato a percorsi tra basiliche, parchi, musei e aree verdi.

Lo slow tourism tra città e natura

Lo slow tourism rappresenta oggi una tendenza in forte crescita e, secondo i dati ENIT/TCI, coinvolge già 3,6 milioni di italiani, mentre numerosi turisti stranieri scelgono sempre più spesso esperienze legate al camminare e al pedalare, come confermano le rilevazioni di ATTA adventure tour operator.

Inoltre, recenti analisi mostrano come le aree verdi, sia dentro che fuori le grandi città, generino un sentiment molto elevato, con un punteggio di 93 su 100 secondo Data Appeal, confermando l’interesse crescente verso forme di turismo più lente e rispettose dell’ambiente.

Connessioni Lente risponde a queste esigenze proponendo una narrazione che restituisce attenzione a giardini, percorsi verdi e itinerari naturali, sostenendo al contempo pratiche di cittadinanza attiva e responsabile, come quelle dei comitati di cittadini che hanno adottato i giardini dell’Esquilino.

Mappe, accessibilità e nuovi percorsi

Un elemento centrale del progetto è l’attenzione all’accessibilità, sviluppata attraverso una mappa digitale interattiva, fruibile in parte anche da persone con disabilità, e una mappa cartacea destinata a una selezionata rete di hotel e B&B situati nel rione Esquilino.

La mappa include inoltre un percorso in tram che attraversa i mercati rionali romani e un itinerario ferroviario verso il litorale laziale settentrionale, permettendo di raggiungere e visitare anche le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia, riconosciute come patrimonio Unesco.

Più in profondità, Connessioni Lente invita a riflettere sul valore del tempo lento come approccio culturale e civile, dove camminare, osservare e sostare diventano pratiche fondamentali per instaurare un rapporto più consapevole con l’ambiente urbano e con le comunità che lo abitano.

La DMO Esquilino Comunità e la rete locale

Cuore del progetto è la DMO ES.CO. Esquilino Comunità, la prima Destination Management Organization di rione nata in Italia, che riunisce 24 soci impegnati nella creazione di servizi ed eventi capaci di migliorare la qualità della vita di residenti e visitatori.

La DMO promuove un turismo sostenibile e durevole, consapevole che la bellezza dei quartieri storici di Roma risiede anche nelle persone che li vivono quotidianamente, favorendo così un equilibrio tra attrattività turistica e dimensione sociale.

Grazie a strumenti di comunicazione innovativi, ES.CO. sostiene eventi culturali di rilievo e collabora con realtà come l’Ordine degli Architetti di Roma, Palazzo Merulana, FIPE Confcommercio, Mercato Centrale, Piazza Vittorio APS ed Slow Food Roma, rafforzando la rete culturale e sociale del rione.

Nuova narrazione e riconoscimenti dell’Esquilino

Attraverso press tour, conferenze stampa, un ecosistema digitale, un logo distintivo e materiali promozionali, la DMO ha contribuito a costruire una nuova narrazione dell’Esquilino, basata sulla sua vivacità, sul dialogo interculturale e sulla capacità di rinnovamento.

Nel 2024, su indicazione del I Municipio, ES.CO. ha coordinato la rassegna Esquilino 150, celebrando i 150 anni di trasformazione del rione con sei mesi di eventi, ottenendo un forte impatto culturale e territoriale e consolidando il proprio ruolo di riferimento.

Sempre nel 2024, la DMO ha partecipato al progetto europeo DETOUR e ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma e dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza, confermando il valore delle iniziative culturali sviluppate all’Esquilino.

Maggiori informazioni sul sito www.esquilinocomunita.it.

Ugo Dell’Arciprete

CONDIVIDI: