Il motore di ricerca viaggi, momondo.it, ha interrogato, nel periodo compreso tra il 19 e il 26 febbraio 2018, 1000 persone, italiani ed europei, residenti in Italia e maggiorenni, per comprenderne desideri e abitudini quando si parla di lunghi viaggi.

Oltre due terzi degli italiani hanno effettuato un viaggio della durata di un mese o più – Il 69% degli italiani ha dichiarato di aver fatto, almeno una volta nella vita, un viaggio di oltre un mese. Tra chi, invece, non si è ancora regalato questo tipo di esperienza (31%), quasi la metà (48%) vede il principale ostacolo nei costi troppo elevati. Il 44%, poi, ritiene di non potersi sottrarre da impegni familiari e lavorativi così a lungo. Solo il 5% non risulta interessato ad un’avventura di questo tipo.

Lunghi viaggi: costano meno di quanto si pensi – Dalla ricerca è emerso che l’aspettativa di spesa degli italiani per un viaggio di circa tre mesi si attesterebbe sui 3.000 € al mese, mentre chi è effettivamente partito conferma che il budget necessario è decisamente inferiore. La maggioranza, infatti, ha speso dai 1.000 € ai 2.000 € al mese.

Mete più popolari e mete dei sogni per i viaggi lunghi: italiani ed europei a confronto – Gli italiani che si sono già cimentati in un lungo viaggio hanno preferito l’Europa occidentale (27%) e il proprio Paese (24%), ma hanno viaggiato anche nell’Europa orientale (7%). Tra le mete extra europee, le più gettonate tra gli italiani sono il Nord America (13%) e il Sud America (7%). Anche i viaggiatori europei si sono dedicati alla scoperta di altri Paesi dell’Europa Occidentale (28%), della propria nazione d’origine (16%) e del Nord America (11%).

Gli italiani che non sono ancora partiti per un viaggio di lunga durata sognano il Nord America (19%), mentre il 16% volerebbe ai Caraibi. Per i turisti europei, invece, sono i Caraibi sono la destinazione in cima al podio e più sognata (17%). Gli unici a differenziarsi per le preferenze di viaggio sono i finlandesi, per i quali è, invece, l’Europa Occidentale la meta più ambita, che si colloca anche in seconda posizione nella classifica globale, con il 15%; seguita dal Nord America con il 13%.

È interessante scoprire che oltre due terzi degli italiani hanno intrapreso un lungo viaggio e che il loro desiderio di esplorare nuove mete è particolarmente vivace. – ha commentato Clizia L’Abbate, Head of Markets per momondo.it – I dati però ci dicono che il timore di una spesa troppo elevata è tra i principali ostacoli a intraprendere una simile esperienza, anche se le aspettative dei mancati viaggiatori spesso si discostano dalla realtà. Per aiutare gli utenti a realizzare i propri viaggi dei sogni momondo è impegnata con i suoi esperti a sviluppare contenuti e funzionalità che li ispirino e li aiutino a diventare il miglior agente di viaggi personale. Con Trip Finder, ad esempio, è possibile impostare un limite di spesa e identificare tutte le destinazioni che si possono raggiungere senza superarlo.

Cosa spinge a partire? La voglia di vivere nuove esperienze e scoprire altre culture – Le motivazioni che spingono maggiormente i viaggiatori europei e quelli italiani a lasciar tutto e partire per lunghi periodi sono due: la voglia di provare nuove esperienze avvicinandosi a culture differenti e il desiderio di entrare in contatto con realtà diverse per espandere i propri orizzonti (entrambe indicate dal 28% dei rispondenti).

Viaggiare vuol dire allontanarsi da casa mettendo alla prova se stessi in un ambiente estraneo e sconosciuto. – ha commentato la psicologa Mara Maglioni di MioDottorePartire per un lungo viaggio è un po’ come mettere un pezzo della propria vita in mano a un destino diverso da quello che sembra già scritto con diverse coordinate culturali, sociali, relazionali ed una lingua nuova. Anche sapersi orientare in uno spazio nuovo e abbandonare la propria comfort zone è una sfida, per questo viaggiare può essere addirittura considerato terapeutico in quanto stimola le capacità di risoluzione dei problemi e aumenta l’autostima. Le persone sono spinte ad espandere i propri orizzonti da quell’energia vitale verso il nuovo e lo sconosciuto che caratterizza la natura umana e chi ha provato il piacere di viaggiare cerca di rifarlo superando in qualche modo anche la barriera economica. Un lungo viaggio può essere comunque pianificato anche per chi conduce una vita canonica, basta averlo fatto almeno una volta, per accorgersi che ne è valsa la pena. I meccanismi psicologici che si attivano sono spesso l’eccitazione che spinge ad affrontare l’avventura e la speranza di trovare qualcosa di positivo nel percorso; il viaggio differisce dalla vacanza per i tempi che pongono sicuramente domande più profonde dovute all’allontanamento per un periodo molto più esteso dalla propria routine, ma i benefici a posteriori sono proporzionali ai dubbi iniziali.

Info: www.momondo.it

Giovanni Scotti

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