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Veneto, la regione del turismo slow

[dropcap]I[/dropcap]l Veneto è una regione che si presta ad una sorta di turismo lento, che oggi attrae molte persone, come “rimedio” alla vita stressante di oggi. Sono tante le forme di turismo “slow” che la regione offre, dalle visite culturali alle manifestazioni gastronomiche, dal cicloturismo alle rilassanti passeggiate nell’ambiente incontaminato dei parchi, a piedi o a cavallo, dove si può apprezzare con ritmo lento e maggiore attenzione la straordinaria varietà e la bellezza del territorio, abbinandole a degustazioni di specialità gastronomiche locali e di ottimi vini.

[dropcap]L[/dropcap]’enogastronomia, infatti, arriva a costituire addirittura la motivazione principale o secondaria del viaggio in Veneto per circa 20-30 viaggiatori stranieri ogni 1.000. Si tratta per lo più di viaggiatori che abbinano il piacere della tavola alla visita di una città d’arte (più dell’80% dei casi) e che in una spesa media giornaliera di 132 €, riservano alla ristorazione circa un quarto del budget. Per quanto riguarda la durata dei soggiorni, chi è in vacanza enogastronomica si ferma in Veneto in media 3 notti e, una volta giunto a destinazione, è fortemente tentato a visitare diverse realtà.

Questa tipologia di viaggio, tra l’altro, sembra andare di pari passo con il desiderio di partire in compagnia: infatti è bassa la percentuale di chi sceglie una vacanza enogastronomica in solitudine, solo l’11,4% contro il 21,3% del viaggio generico dello straniero in Veneto. In quanto all’organizzazione del viaggio, si nota che un terzo degli stranieri in vacanza enogastronomica ha optato per un viaggio organizzato o un pacchetto turistico, rispetto a circa un quarto del viaggio generico; inoltre nel 38% dei casi si tratta di “nuovi” clienti. Inoltre, più dell’80% dei turisti sceglie di alloggiare in un albergo, contro il 69% del turista generico.

[dropcap]A[/dropcap]l fine di fidelizzare i turisti sono determinanti la qualità dell’offerta e risposte adeguate alle esigenze dei viaggiatori: tra i fattori più apprezzati figurano l’offerta d’arte, l’ambiente, la sicurezza, la cucina, tutti con voto tra 8 e 9; fanalino di coda, invece, il giudizio sui prezzi (6,5).

Sempre secondo l’indagine della Banca d’Italia, gli stranieri che scelgono la vacanza sportiva sono prevalentemente maschi (circa il 64%) e, rispetto a quanto succede generalmente in Veneto, viaggiano più spesso in compagnia (87%), e condividono le spese (29% contro 18%). La vacanza verde, invece, vede una partecipazione simile dei due generi e coinvolge una popolazione di età mediamente più elevata (49 anni contro i 42 anni dei villeggianti generici); inoltre mostra una ancor più marcata tendenza a viaggiare in compagnia (90% contro 79% del viaggio generico). Differente è anche l’organizzazione del viaggio: nel caso della vacanza sportiva solo il 14% utilizza pacchetti turistici, contro il 24% della vacanza generica e il 27% della vacanza verde. La vacanza dura mediamente 4 notti, però chi sceglie la vacanza verde o sportiva spende mediamente al giorno più del turista generico (circa 115€ contro 94€).

Chi fa una vacanza sportiva apprezza anche il paesaggio, mentre sembra meno interessato alle visite alle città e alle opere d’arte. In ogni caso, all’interno di questa tipologia di visitatori vi sono parecchi “repeaters”, che arrivano a visitare alcune località anche dieci volte. Invece nel caso della vacanza verde, esiste un discreto rinnovo della clientela.

[dropcap]I[/dropcap]n Veneto ci sono cinque Parchi Regionali, a cui si aggiunge il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, tutti con una miriade di sentieri immersi nel verde, da percorrere a piedi, a cavallo, in barca o in bicicletta. Tra i Parchi più frequentati, al primo posto figura quello dei Colli Euganei, che accoglie quasi la metà dei turisti pernottanti diretti verso i Parchi Naturali veneti grazie anche alla presenza dell’area delle Terme Euganee. Secondo parco più gettonato è quello del Fiume Sile, con le sue celebri ville patrizie, mentre al terzo posto si colloca il Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Un altro ambiente con tesori naturali di inestimabile valore è costituito dal Parco delle Dolomiti Bellunesi, per non parlare del Parco della Lessinia, dove s’incontrano fenomeni carsici unici in Europa. Una delle oasi naturalistiche più suggestive d’Italia è fornita dal Delta del Po, grazie alla ramificazione a ventaglio che assume il fiume prima di sfociare nell’Adriatico.

Dolomiti / Agordino
Dolomiti / Agordino

L’attrattività turistica esercitata dai Parchi Naturali si dimostra nel corso degli anni in forte crescita, giungendo ad ospitare nel 2014 oltre un milione e mezzo di villeggianti. Cala invece la durata del soggiorno, in media 4 notti, che si mantiene comunque superiore al viaggio generico in Veneto (3,8). Gli ospiti delle strutture ricettive site in queste aree sono perlopiù italiani (58,3% contro il 34,8% dei turisti che visitano la nostra regione). Fanno eccezione il Parco del Fiume Sile, dove il 61% degli ospiti è straniero, e il Delta del Po dove il numero di italiani e stranieri si equivale. In tutti i Parchi cresce il numero di turisti stranieri, ma anche l’interesse degli italiani è sempre maggiore, eccetto sul versante montano. Come succede generalmente in Veneto, anche nelle destinazioni situate nei Parchi Naturali la maggior parte dei turisti utilizza strutture alberghiere (77,2% degli arrivi), ad eccezione di Lessinia (38,8%) e Delta del Po (22%), dove i clienti sembrano preferire soluzioni alternative quali agriturismo, campeggi, case per ferie, affittacamere.

Il Veneto può essere esplorato comodamente con il cicloturismo, una forma di turismo particolare che può essere approfondito prima di partire sull’apposita sezione all’interno di www.veneto.eu, un road-book con schede cicloturistiche dedicate e un’ampia scelta di dispositivi multimediali, per scoprire quattro itinerari a tappe e sette facili escursioni in tutta la regione.cicloturismo-nuovo

“Veneto Bike” è il progetto regionale che coinvolge il sistema turistico regionale, le associazioni locali e gli operatori privati, per esaltare il mondo della bicicletta e il cicloturismo, al fine di abbinare turismo sostenibile e sviluppo economico e sociale, venendo incontro alla crescente richiesta da parte di tour operator specializzati, nazionali ed esteri, e di appassionati cicloturisti.

I percorsi sono stati selezionati all’interno della Rete Escursionistica Veneta, ovvero il documento regionale di programmazione della mobilità dolce. Pedalando lungo i 1200 km di ciclovie segnalate sarà possibile scoprire tutti gli angoli più magici di una terra straordinariamente ricca, attraverso percorsi adatti a tutti.

L’ itinerario “Lago di Garda-Venezia” è all’insegna dell’arte. Tra una tappa e l’altra il turista può visitare Verona, la città della lirica, Vicenza e i capolavori palladiani, Padova città dell’affresco e della scienza e la celebre Riviera del Brenta fino a Venezia.

L’ itinerario “Anello del Veneto” è un excursus dei celebri paesaggi veneti: da quelli anfibi di laguna e fiume a quelli rurali di campagna e collina. Ogni tappa sarà allietata dalle diverse specialità gastronomiche che sono la sintesi più alta di cultura e natura.

La terza proposta di viaggio in bicicletta “Via del mare” si sviluppa lungo la riviera adriatica. Si parte da Rovigo e si pedala seguendo il dolce fluire di fiumi e canali che bagnano ambienti ricchi di fascino, come il Delta del Po, Chioggia e Sottomarina, la laguna di Venezia e tutte le dorate spiagge venete (Rosolina Mare, Cavallino, Jesolo, Eraclea, Caorle e Bibione).

Il quarto itinerario “Dolomiti-Venezia” ha una connotazione naturalistica e si sviluppa in leggera discesa. Da Cortina d’Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, si scende fino alla laguna veneta. Ogni tappa attraversa una grande varietà di ecosistemi che il mondo ci invidia: dai boschi di abete alle pinete litoranee, dai laghi alpini ai fiumi di risorgiva.italy428x269_to_468x312

Le escursioni offrono la possibilità di passare una giornata di sole o un breve soggiorno di un week-end. Il territorio si presenta attraverso percorsi diversi gli uni dagli altri ma tutti accumunati dal fatto di essere facili: “Anello dei Colli Euganei”, “Il GiraSile” e “Anello della Donzella” nel Delta del Po vi condurranno alla scoperta dei tre parchi del Veneto, aree protette dove l’ambiente si sposa con la cultura dei borghi storici e delle città murate.

La “Ciclovia del Fiume Mincio” e la “Lunga via delle Dolomiti” sono così belle e famose da essere diventate dei classici per gli amanti del cicloturismo.

Infine la “Ciclovia delle Isola di Venezia” e “I Paesaggi di Palladio” sono proposte che abbinano la bellezza dell’arte con il divertimento della pedalata in libertà.

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