La Tunisia si conferma tra le destinazioni più dinamiche del panorama turistico internazionale. Nel 2025 il Paese ha infatti superato gli 11 milioni di visitatori internazionali, registrando un record storico e un significativo incremento delle entrate legate al comparto turistico.
Un risultato che consolida il ruolo strategico della Tunisia nel Mediterraneo e rafforza il suo posizionamento nei mercati europei, con particolare attenzione all’Italia, tradizionalmente uno dei principali bacini di riferimento.
Il riconoscimento internazionale non si è fatto attendere: Lonely Planet ha inserito la Tunisia tra le “25 migliori destinazioni da visitare nel 2026”, sottolineando la varietà dell’offerta turistica, che spazia dai siti archeologici millenari alle località balneari, dai paesaggi desertici ai patrimoni naturalistici e culturali.
Tunisi Capitale Araba del Turismo 2027
Un’ulteriore conferma del ruolo centrale della Tunisia nel turismo regionale è arrivata con la nomina di Tunisi a Capitale Araba del Turismo 2027, conferita dal Consiglio Ministeriale Arabo del Turismo.
Il riconoscimento premia sì la valorizzazione del patrimonio storico e culturale e la diversificazione dell’offerta turistica, ma adotta anche strategie innovative di promozione internazionale e si impegna, altresì, in modelli di sviluppo sostenibili.
La partecipazione alla BIT 2026 ha rappresentato quindi un momento chiave per consolidare la presenza della Tunisia nel mercato italiano e rafforzare le partnership con operatori e stakeholder del settore.
Come dichiarato da Karim Jatlaoui, Direttore per l’Italia dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, l’obiettivo è promuovere un’offerta autentica, sostenibile e diversificata, capace di rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori.
Non solo mare: la nuova Tunisia delle esperienze
Per anni la Tunisia è stata associata prevalentemente a vacanze balneari e villaggi all inclusive. Oggi il racconto si amplia e si evolve.
Località come Hammamet, Sousse, Monastir e Djerba continuano comunque a rappresentare pilastri dell’offerta turistica tunisina, grazie a infrastrutture consolidate e a un buon rapporto qualità-prezzo.
Cresce il turismo culturale e archeologico
Il patrimonio storico della Tunisia intercetta una domanda in costante crescita. Siti iconici come Cartagine, El Jem ed i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO attraggono viaggiatori interessati a tour culturali e circuiti itineranti, valorizzando la ricchezza stratificata della storia nordafricana e mediterranea.
Natura, sport e turismo attivo
Parallelamente si sviluppano segmenti di nicchia ad alto potenziale, come birdwatching nelle zone umide del nord, trekking nel deserto del sud,
cicloturismo e mountain bike, golf tourism, turismo motoristico.
Questa diversificazione rafforza il posizionamento della Tunisia come destinazione capace di offrire esperienze diversificate ed attraenti durante tutto l’anno.
Turismo sostenibile: il modello del Dahar
Particolarmente interessante è la valorizzazione delle aree meno battute, come la regione del Dahar, situata a circa 100 chilometri da Djerba.
Qui la Tunisia promuove un modello di turismo sostenibile e comunitario, basato su autenticità e basso impatto ambientale.
Il territorio offre villaggi berberi scavati nella roccia, moschee sotterranee, frantoi ipogei, percorsi di trekking e mountain bike.
Un’offerta che risponde alla crescente richiesta di viaggi esperienziali e responsabili, orientati al contatto diretto con le tradizioni locali.
Nuovi collegamenti aerei e sviluppo del traffico
La crescita della Tunisia nel mercato italiano è sostenuta dal potenziamento dei collegamenti aerei.
La compagnia tunisina Nouvelair sta incrementando le frequenze da Milano Malpensa verso Tunisi, con l’obiettivo di renderle giornaliere, e opera collegamenti diretti anche da Bologna.
Tra i progetti in fase di studio figura l’apertura, nel 2027, di una rotta Milano–Djerba operativa tutto l’anno. Questa iniziativa potrebbe favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, valorizzando il clima mite dell’isola e la sua vocazione wellness anche nei mesi invernali.
In crescita anche il traffico crocieristico, con un numero crescente di navi che includono scali tunisini negli itinerari mediterranei, generando nuove opportunità per il turismo escursionistico e culturale.
Ospitalità e talassoterapia: il riposizionamento qualitativo
Sul fronte dell’ hôtellerie, la Tunisia sta avviando un progressivo riposizionamento verso standard qualitativi più elevati. Accanto ai grandi resort internazionali, infatti, si moltiplicano boutique hotel, strutture di charme nel deserto, ospitalità diffusa nelle oasi del sud, come Douz
È inoltre prevista la riapertura del Tamarza Palace, storico albergo immerso in uno scenario naturale di grande suggestione.
Tunisia e talassoterapia: un’eccellenza consolidata
Il wellness rappresenta uno degli asset più solidi della destinazione. La Tunisia è considerata la seconda destinazione mondiale per la talassoterapia, con centri moderni e spa che superano i 5.000 metri quadrati.
Il segmento è dedicato a viaggiatori trasversali per età e provenienza, che amano soggiorni benessere di lunga durata oppure short break dedicati alla salute.
Un elemento strategico per attrarre turismo tutto l’anno.
Tunisia 2026: una destinazione mediterranea completa
L’obiettivo della Tunisia è consolidare il trend positivo e accompagnare la trasformazione della propria immagine internazionale.
Non più soltanto meta balneare accessibile, quindi, ma destinazione mediterranea completa, capace di offrire cultura, natura, benessere, esperienze autentiche e sostenibilità.
Grazie a un mix equilibrato tra tradizione e innovazione, accessibilità e diversificazione, la Tunisia si conferma uno dei player più dinamici del Mediterraneo, pronta a rafforzare ulteriormente il proprio legame con il mercato italiano nei prossimi anni.




