Nel cuore della città vecchia di Neuchâtel nasce la Tour du Fantastique, un museo unico dedicato all’arte e all’immaginazione fantasy. All’interno della storica torre medievale delle prigioni, oggi trasformata in spazio culturale, i visitatori possono esplorare mondi fantastici, illustrazioni epiche e universi narrativi. Protagonista dell’apertura è la grande mostra dedicata a John Howe, celebre illustratore della Terra di Mezzo, visitabile fino a ottobre 2026.
La Tour du Fantastique: un viaggio nel fantasy a Neuchâtel
Fino a ottobre 2026 è possibile visitare la mostra “Voyage dans les mondes de John Howe”, un’esposizione immersiva dedicata a uno dei più celebri illustratori del fantasy contemporaneo. L’evento si svolge alla Tour du Fantastique, un nuovo spazio culturale nel cuore di Neuchâtel, in Svizzera, pensato per celebrare l’arte e l’immaginazione legate ai mondi fantastici.
Inaugurato ufficialmente il 18 dicembre 2025, il museo nasce dalla trasformazione di un luogo storico della città: la torre medievale delle prigioni. Questo edificio, un tempo utilizzato come carcere cittadino fino al 1996, è stato completamente riconvertito in un centro culturale dedicato alla creazione di universi immaginari. Il progetto rappresenta una trasformazione simbolica e significativa: da luogo di detenzione a spazio di libertà creativa, dove la fantasia diventa protagonista.
Un museo fantasy nel cuore della città vecchia

La Tour du Fantastique si trova nella città vecchia di Neuchâtel, all’indirizzo Rue J.-de-Hochberg 3, all’interno di un complesso architettonico che conserva ancora elementi medievali. Oggi la torre è stata reinventata come un luogo dedicato all’arte fantastica, capace di unire patrimonio storico, cultura contemporanea e storytelling visivo.
Fin dalla sua apertura, il museo ospita la grande mostra “Voyage dans les mondes de John Howe”, che occupa oltre 600 metri quadrati distribuiti su quattro piani. L’esposizione presenta più di 250 opere, tra disegni, dipinti e illustrazioni, offrendo ai visitatori un percorso immersivo tra creature mitologiche, paesaggi epici e mondi immaginari.
Oltre alle opere grafiche, il pubblico può scoprire anche oggetti provenienti direttamente dall’atelier dell’artista, tra cui una spada e una scultura di Gandalf, elementi che richiamano l’immaginario della Terra di Mezzo e l’universo narrativo di Tolkien.
Un centro culturale dedicato al worldbuilding
La Tour du Fantastique non è solo uno spazio espositivo, ma un vero centro culturale dedicato alla creatività fantasy. All’interno della struttura si trovano infatti diversi servizi e attività pensati per coinvolgere il pubblico:
- una caffetteria panoramica con vista sul lago di Neuchâtel
- una boutique tematica con libri, illustrazioni e oggetti legati al fantastico
- eventi culturali, incontri con artisti, workshop e masterclass
In collaborazione con il Neuchâtel International Fantastic Film Festival (NIFFF), l’ultimo piano della torre ospita anche uno spazio dedicato al worldbuilding, ovvero alla creazione di universi immaginari. Qui vengono presentati progetti artistici, concept visivi e opere sviluppate da illustratori, designer e creatori contemporanei.
John Howe e l’universo di Tolkien
Uno degli elementi centrali dell’identità della Tour du Fantastique è il legame tra John Howe e lo scrittore britannico J. R. R. Tolkien. Howe è infatti uno degli illustratori più importanti della Terra di Mezzo e ha contribuito a definire l’immaginario visivo delle opere di Tolkien.
Il suo lavoro è noto anche nel cinema: l’artista ha collaborato come concept artist per la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli, contribuendo alla creazione di ambientazioni e scenari diventati iconici per milioni di spettatori.
John Howe vive da anni a Neuchâtel ed è stato uno dei promotori del progetto della Tour du Fantastique. Non solo: ha deciso di installare il suo atelier proprio all’interno della torre, rafforzando il legame tra il museo e il processo creativo che sta dietro alla costruzione di mondi fantastici.
La Svizzera e l’ispirazione per Tolkien
La mostra mette in evidenza anche un aspetto poco noto della storia della letteratura fantasy: il legame tra la Svizzera e l’immaginario di Tolkien.
Durante un viaggio nel Paese, lo scrittore britannico rimase profondamente colpito da diversi paesaggi alpini e da alcuni luoghi storici della regione di Neuchâtel e dell’Oberland bernese. Queste suggestioni naturali avrebbero contribuito a ispirare alcune ambientazioni delle sue opere.
Secondo alcune interpretazioni, anche il sito archeologico di Laténium, situato sulle rive del lago di Neuchâtel, potrebbe aver influenzato la rappresentazione della città lacustre descritta ne Lo Hobbit.
Attraverso opere artistiche, documenti e oggetti storici, l’esposizione esplora quindi il dialogo tra paesaggi reali e creazione letteraria, mostrando come l’immaginazione possa nascere dall’incontro tra storia, natura e arte.
Un nuovo punto di riferimento europeo per il fantasy
Grazie alla combinazione di architettura storica, arte contemporanea e cultura fantasy, la Tour du Fantastique si propone oggi come uno dei nuovi poli europei dedicati all’immaginazione e alla narrazione visiva.
Il museo attira appassionati di letteratura fantastica, cinema, illustrazione e worldbuilding, offrendo un’esperienza culturale originale nel cuore della Svizzera. Con la mostra dedicata a John Howe visitabile fino a ottobre 2026, Neuchâtel si conferma così una destinazione interessante per chi vuole esplorare il legame tra fantasy, arte e paesaggio reale.


