Dalle terme di Bormio al forest bathing in Val Masino: una guida completa per sconfiggere il lunedì più triste dell’anno.

Il terzo lunedì di gennaio è ormai internazionalmente noto come il Blue Monday, il giorno statisticamente più malinconico dell’anno. Complici il meteo rigido, il termine definitivo delle festività e il ritorno pressante alla routine lavorativa, questa fase dell’inverno può mettere a dura prova il nostro umore. In passato, la saggezza popolare identificava questo periodo con le “giornate della merla” (29-31 gennaio), descrivendole come le più gelide della stagione.

Tuttavia, esiste un rimedio naturale per contrastare questa sensazione di apatia: la Valtellina. Questa valle alpina nel cuore della Lombardia si propone come un vero e proprio “survival kit” contro il cattivo umore, offrendo esperienze che stimolano la serotonina attraverso il contatto con la natura, il calore delle acque termali e i piaceri della buona tavola.

Forest bathing: il potere terapeutico dei boschi alpini

Il primo passo per combattere il “blues” invernale è riconnettersi con l’ambiente naturale. La pratica del forest bathing (l’immersione sensoriale nel bosco) non è una semplice passeggiata, ma un metodo per risvegliare i sensi e scacciare la demotivazione.

In Valtellina, due itinerari sono particolarmente indicati per questa pratica:

  • Val Masino: La Foresta dei Bagni di Masino offre un’atmosfera fiabesca, dove faggi e abeti secolari si alternano a enormi massi di granito ricoperti di muschio.

  • Valgerola: Il sentiero che da Fenile (1.263 m) sale verso Pescegallo (1.454 m) lungo il percorso salute è l’ideale per chi cerca silenzio e aria pura. Con la neve, il tracciato diventa perfetto per un’uscita con le ciaspole.

Spostandosi verso l’Alta Valle, nei dintorni di Bormio, è possibile partecipare alle passeggiate meditative guidate da Ilaria Bertolina (appuntamenti previsti il 17, 24 e 31 gennaio). Un’occasione per esplorare il proprio “bosco interiore” e ritrovare l’equilibrio attraverso il cammino consapevole.

Il benessere termale tra storia e innovazione

L’acqua è l’elemento taumaturgico per eccellenza della provincia di Sondrio. Per chi cerca relax profondo, i centri termali della zona offrono soluzioni per ogni esigenza:

  1. QC Terme Bagni Vecchi: Celebre per la sua piscina panoramica a picco sulla conca di Bormio, dove immergersi in acque che sgorgano naturalmente tra i 37°C e i 40°C.

  2. QC Terme Bagni Nuovi: Caratterizzato da ampi giardini soleggiati e vasche esterne, ideali per godersi il sole invernale.

  3. Bormio Terme: La scelta ideale per le famiglie, grazie a servizi dedicati ai più piccoli e convenzioni con il Sistema Sanitario Nazionale.

A Livigno, invece, il benessere è sinonimo di Aquagranda, una delle strutture più grandi d’Europa. Qui, tra bagni di vapore curativi e piscine d’acqua salata, è possibile recuperare le energie fisiche e mentali in un contesto moderno e dinamico.

Pet therapy: il calore degli animali contro lo stress

Il contatto con gli animali è un potente antidoto contro il cortisolo, l’ormone dello stress. In Valdidentro, presso l’Husky Village di Arnoga, si può provare l’ebbrezza dello sleddog: farsi trasportare dai cani da slitta nei boschi del Parco Nazionale dello Stelvio. Il legame con i 60 husky del centro regala un’emozione autentica e profonda.

Per chi preferisce ritmi più lenti:

  • Lama e Alpaca: A Livigno, l’Agriturismo La Tresenda propone trekking in compagnia di questi docili animali, ideali per i bambini.

  • Asinelli: Ad Albosaggia, il centro “Il Paradiso degli Asini” organizza camminate lente che invitano a riscoprire il valore della relazione e della pazienza.

Gastronomia valtellinese: la ricetta del buonumore

Il cibo gioca un ruolo cruciale nella regolazione dell’umore. In Valtellina, il triptofano (precursore della serotonina) si trova nella Torta Morbegno, un mix irresistibile di burro, cioccolato e mandorle.

Non mancano poi i piatti iconici come i pizzoccheri e la polenta taragna. Il segreto risiede nel grano saraceno, un ingrediente ricco di antiossidanti e sali minerali. Questa tradizione agricola viene oggi portata avanti anche da realtà come il Birrificio Reit di Bormio, che produce birre artigianali utilizzando cereali locali, sostenendo una filiera sostenibile che recupera i terreni montani abbandonati.

Avventura e outdoor: uscire dalla zona di comfort

Per chi vuole ricaricarsi con l’adrenalina, la Val di Rezzalo offre una pista da slittino di 3,5 km immersa nel Parco dello Stelvio. Ad Aprica, invece, l’itinerario “Prena” conduce a uno splendido balcone panoramico sulle Orobie, perfetto per chi ama le ciaspole.

Per i più audaci, l’Alta Valchiavenna offre la possibilità di escursioni di due giorni con pernotto in tenda sotto le stelle a Montespluga. Un’esperienza estrema che fortifica l’autostima e permette di guardare al resto dell’inverno con una nuova, formidabile energia.

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