La rete dei borghi più belli amplia la sua offerta in Spagna con quattro ingressi annunciati dalla XIII Assemblea Nazionale per il 2026
La XIII Assemblea Nazionale dell’Associazione Los Pueblos más Bonitos de España ha reso noto l’ingresso di quattro nuovi comuni nella rete per il 2026, scelta che riflette l’impegno a valorizzare il patrimonio rurale spagnolo e la diversità territoriale, inoltre la decisione è il risultato di valutazioni tecniche e visite sul campo svolte durante l’anno.
La commissione di qualità, incaricata di analizzare le candidature, effettua controlli rigorosi sui borghi già inseriti nella rete per verificare il mantenimento degli standard richiesti, pertanto le nuove ammissioni rispondono a criteri di conservazione, identità culturale e qualità paesaggistica che sono fondamentali per l’appartenenza alla rete.
I quattro borghi accettati per il 2026 sono Alpuente, Oseira, Santa Gadea del Cid e Vilanova dos Infantes, e rappresentano diverse comunità autonome, mostrando come la rete continui a espandersi con attenzione sia al patrimonio storico sia alla sostenibilità del turismo locale, infatti l’ingresso sostiene la promozione responsabile dei luoghi.
Alpuente: patrimonio e natura nella Comunitat Valenciana
Alpuente, primo borgo della provincia di Valencia ad entrare nella rete, conserva un significativo patrimonio storico tra mura e un castello di origine araba; il borgo è inoltre noto per l’acquedotto e per impronte di dinosauri rinvenute nel territorio, perciò il museo paleontologico locale aggiunge un valore scientifico che si abbina armoniosamente al paesaggio montano circostante.
Il centro storico di Alpuente conserva un tracciato medievale ben leggibile e una forte identità rurale, e dunque rappresenta un esempio di equilibrio tra tutela del costruito e valorizzazione naturalistica; peraltro le attività culturali e le iniziative di fruizione lenta permettono di promuovere un turismo rispettoso e di qualità in questa area dell’interno valenciano.
Oseira e la spiritualità cistercense in Galizia — Spagna
Oseira, ubicata nella provincia di Ourense, è nota soprattutto per il Monastero di Santa María (foto nel titolo), un complesso cistercense costruito tra il XII e il XVI secolo che costituisce un riferimento fondamentale del patrimonio religioso galiziano; la dimensione architettonica e la sobrietà delle sue forme rendono Oseira una destinazione di grande valore culturale e spirituale.
Il piccolo nucleo intorno al monastero si inserisce in un contesto montano tranquillo e suggestivo, e quindi la visita combina fruizione del patrimonio artistico con la contemplazione del paesaggio rurale; inoltre la presenza di percorsi e punti di interesse nei dintorni facilita itinerari tematici che mettono in rilievo storia e natura.
Santa Gadea del Cid: medievale e ben conservata
Santa Gadea del Cid, nel nord-est della provincia di Burgos, si presenta con un tessuto urbano di chiara matrice medievale dove spicca la chiesa-fortezza di Santa María del XIV secolo, elemento dominante che ricorda il ruolo strategico avuto dalla località nei secoli passati; le case con stemmi nobiliari e i resti delle mura conferiscono al borgo un alto valore storico.
L’atmosfera calma delle sue vie e la coerenza del patrimonio architettonico fanno di Santa Gadea del Cid un esempio significativo di conservazione, pertanto il borgo è particolarmente interessante per chi cerca itinerari storici autentici e poco affollati, dove la memoria e il paesaggio si combinano in modo armonico.
Vilanova dos Infantes: l’essenza della Galizia rurale
Vilanova dos Infantes, piccolo borgo della provincia di Ourense, è caratterizzato dalla Torre da Homenaxe che definisce la silhouette del paese e testimonia la lunga storia medievale del luogo; passeggiare per le strade acciottolate permette di cogliere un nucleo armonioso di pietra, quiete rurale e tradizioni locali ancora vive, come la devozione alla Virxe do Cristal.
Il borgo mantiene intatto il carattere degli antichi insediamenti galiziani ed è quindi un esempio di come piccoli centri possano conservare autenticità e offrire al visitatore un’esperienza di immersione nella cultura e nel paesaggio rurale, con possibilità di itinerari lenti e scoperte autentiche.
Per maggiori informazioni e approfondimenti sulle località aderenti, si rimanda al sito ufficiale https://lospueblosmasbonitosdeespana.org/.
Ugo Dell’Arciprete



