La capitale slovena Lubiana si accende dall’8 febbraio al 12 marzo con un ricco programma di eventi tra tradizione e contemporaneità.
Lubiana, una delle capitali più verdi e vivibili d’Europa, si prepara a trasformarsi nel palcoscenico di una celebrazione che va ben oltre il classico romanticismo commerciale. Dall’8 febbraio al 12 marzo 2026, la città ospiterà il LUV Festival, una rassegna diffusa che celebra l’amore in ogni sua declinazione: dall’arte alla convivialità, dal legame con la natura alla riscoperta delle tradizioni popolari slovene.
La scelta delle date non è affatto casuale, ma affonda le radici nella storia e nell’identità del Paese, legando il festival a due dei momenti più sentiti dal popolo sloveno.
Un ponte tra il Giorno di Prešeren e la festa di San Gregorio
L’apertura della kermesse, l’8 febbraio, coincide con il Prešernov dan (Giorno di Prešeren). Questa data segna l’anniversario della scomparsa, avvenuta nel 1848, di France Prešeren, il sommo poeta nazionale. Considerato il padre della letteratura slovena, Prešeren è l’autore del “Brindisi” (Zdravljica), il cui testo costituisce l’inno nazionale ed è celebrato persino sulla moneta da 2 euro coniata in Slovenia. Celebrare l’amore iniziando da un poeta significa rendere omaggio alla passione civile e alla bellezza della parola scritta.
Il festival si concluderà invece il 12 marzo, giorno della Veglia di San Gregorio. In Slovenia, questa ricorrenza è considerata la vera “Festa degli Innamorati”, ancora più sentita del tradizionale San Valentino. Secondo il folklore locale, è proprio a San Gregorio che “gli uccellini si sposano”. Anticamente, le giovani donne osservavano il cielo attendendo la prima rondine. Si credeva infatti che il primo uccello avvistato quel giorno avrebbe indicato le caratteristiche del futuro marito.
Lubiana: l’amore nel nome e nell’anima
Non è un caso che questa manifestazione trovi casa proprio qui. Oltre al gioco di parole che vede la “LOVE” incastonata nel nome della nazione (sLOVEnia), l’etimologia stessa di Ljubljana sembra derivare dalla radice slava -ljub, che significa letteralmente “amare”. Il LUV Festival abbraccia questa eredità linguistica e la proietta nel futuro, offrendo un’esperienza urbana che coinvolge residenti e turisti.
L’amore promosso dal festival supera ogni idealizzazione romantica per abbracciare un concetto universale. Il programma 2026 riflette questa visione inclusiva, strutturandosi attorno a diverse dimensioni dell’affetto:
La cura per la famiglia, gli amici e il prossimo.
Il benessere individuale e la sintonia con se stessi.
La passione per il lavoro creativo e l’impegno per le arti.
Il rispetto e la meraviglia per la natura e il trascendente.
La gioia della scoperta attraverso i viaggi, il buon cibo e il vino locale.
Eventi culturali e attività nel cuore della città
Il LUV Festival anima ogni angolo del centro storico. Durante le settimane della manifestazione, Lubiana offre scorci suggestivi e attività variegate: dalle vedute notturne del Castello che domina la città ai momenti di silenzio contemplativo nella Galleria d’Arte Moderna.
Il programma musicale spazia tra generi differenti, affiancando performance di danza contemporanea ad attività interattive che coinvolgono i visitatori. Per le famiglie sono previsti laboratori di creatività collaborativa, mentre i single e le coppie possono partecipare a tour tematici o eventi social, come i raduni al parco Špica o i momenti di condivisione al Ponte dei Macellai, celebre per i suoi lucchetti.
Uno dei momenti più suggestivi resta la tradizione delle candele lasciate galleggiare sul ruscello Gradaščica durante la sera di San Gregorio, un rito che unisce la luce alla speranza per la primavera in arrivo. Che si tratti di un caffè sorseggiato in un bistrot lungo il fiume o di una passeggiata nel Tivoli Park innevato, il festival invita tutti a “innamorarsi del posto in cui vivono” o che stanno visitando.


