Corato si presenta alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano come una destinazione strutturata, con una visione chiara di sviluppo turistico e un’identità territoriale forte.
Dal 10 al 12 febbraio 2026, allo stand G54 – Padiglione 11, la città ha portato in fiera un progetto che integra olio, grandi eventi, marketing territoriale ed enogastronomia, con l’obiettivo di consolidare il proprio posizionamento nel panorama turistico nazionale.
La partecipazione alla BIT non rappresenta un’azione promozionale isolata, ma l’evoluzione di un percorso strategico avviato negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale insieme agli operatori locali. Un lavoro sinergico che punta a trasformare le eccellenze identitarie in leve concrete di sviluppo economico.
Corato e la BIT: una strategia di marketing territoriale integrata
La presenza di Corato alla BIT di Milano si inserisce in una più ampia strategia di marketing territoriale, orientata a:
– rafforzare l’identità cittadina
– attrarre flussi turistici qualificati
– favorire la destagionalizzazione
– generare impatto economico sul territorio
Il panel di apertura, “Corato: missione turismo. Visione, azione e risultati”, racconta politiche, investimenti e risultati raggiunti in termini di attrattività, posizionamento e visibilità. L’obiettivo è presentare Corato come un modello di sviluppo territoriale che integra cultura, agricoltura ed eventi in un sistema coerente.
Per i professionisti del settore, il messaggio è chiaro: Corato non propone singoli prodotti, ma un ecosistema territoriale riconoscibile.
La festa patronale di San Cataldo: evento identitario e attrattore turistico
Uno dei focus centrali è il rilancio della festa patronale di San Cataldo, evento simbolo che unisce:
– tradizione religiosa
– cultura popolare
– spettacolo
– produzioni tipiche
– coinvolgimento comunitario
Processioni, luminarie, musica e gastronomia locale trasformano la festa in un vero e proprio prodotto turistico identitario, capace di generare flussi e visibilità.
Per un pubblico professionale, questo rappresenta un caso concreto di come le feste patronali possano evolversi da evento locale a driver di sviluppo turistico, mantenendo autenticità e radicamento territoriale.
Corato città d’arte ed eventi: cultura diffusa e destagionalizzazione
Il calendario di eventi culturali e musicali contribuisce a rafforzare il posizionamento di Corato come città dinamica e attrattiva durante tutto l’anno.
Tra gli elementi strategici:
– festival musicali
– manifestazioni culturali diffuse
– valorizzazione del centro storico
– coinvolgimento delle associazioni locali
– progetti di destagionalizzazione, come la PrimaVera Fest
La destagionalizzazione rappresenta un punto chiave per lo sviluppo sostenibile del turismo. Distribuire i flussi lungo l’intero arco dell’anno consente di:
– migliorare la qualità dell’accoglienza
– sostenere le imprese locali
– ridurre la pressione nei periodi di picco
Corato si propone così come destinazione in grado di programmare e pianificare, non solo di promuovere.
L’olio come elemento culturale: Corato e la cultivar coratina
Il cuore della seconda giornata alla BIT è stato dedicato all’olio di Corato e all’olioturismo, con un focus sulla cultivar coratina, tra le varietà più riconoscibili e apprezzate del panorama olivicolo italiano.
L’olio viene presentato non soltanto come prodotto agricolo, ma come:
– elemento identitario
– patrimonio culturale
– attrattore turistico
– racconto di paesaggio e tradizione
Dalla produzione alla trasformazione, fino alle esperienze in frantoio, l’olio diventa parte integrante dell’offerta turistica. In questo contesto si inserisce il lancio del brand “Corato Cultivar Bellezza”, che assume l’olio come simbolo narrativo della città.
Per gli operatori del turismo esperienziale e dell’enogastronomia, si tratta di un posizionamento chiaro: l’olio come chiave di accesso al territorio.
Le dichiarazioni istituzionali: visione e impatto economico
Il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, sottolinea come il marketing territoriale sia un processo continuo che incide sulla qualità della vita urbana. Investire su olio, feste patronali ed enogastronomia significa rafforzare l’identità e, allo stesso tempo, creare occupazione e opportunità economiche.
L’assessora allo Sviluppo economico, Concetta Bucci, evidenzia il valore delle fiere come momento strategico di promozione integrata: alla BIT, Corato ha presentato la comunità nel suo insieme, non un singolo prodotto.
Infine, il presidente di PugliArmonica, Graziano Cennamo, ribadisce il filo conduttore del progetto: trasformare le eccellenze locali – dall’olio alla cultura – in un racconto condiviso e competitivo.
Corato alla BIT 2026: un modello replicabile di sviluppo territoriale
La partecipazione alla BIT 2026 di Milano consolida l’immagine di Corato come sistema turistico in evoluzione, capace di:
– valorizzare le proprie radici
– costruire un brand territoriale coerente
– integrare eventi, olio ed enogastronomia
– dialogare con operatori e stakeholder nazionali
Per i professionisti del settore turistico, Corato rappresenta un caso studio interessante di come una città di medie dimensioni possa strutturare un’offerta basata su identità, comunità e pianificazione strategica.
Non si tratta solo di promozione, ma di visione: trasformare le eccellenze locali in opportunità di sviluppo sostenibile e riconoscibilità nazionale.
A.R.




