Dal 5 al 7 giugno 2026 debutta in Italia Highlander Adventure, il format internazionale che unisce escursionismo, cultura outdoor e condivisione sotto le stelle.
La montagna non è solo una meta da raggiungere, ma uno spazio da abitare. Con questo spirito, dal 5 al 7 giugno 2026, la Val di Sole ospiterà la prima edizione italiana di Highlander Adventure. Non si tratta del solito appuntamento per escursionisti solitari, ma di un format globale nato in Croazia nel 2017 e oggi presente in oltre 20 Paesi — dall’Himalaya alla California — che approda nel cuore del Trentino per ridefinire il concetto di turismo sportivo.
Un nuovo paradigma per l’escursionismo in Italia
Il debutto di Highlander Adventure segna il passaggio da una visione puramente atletica del trekking a una dimensione più profonda e relazionale. L’evento propone un’esperienza “ibrida” dove il cammino è il filo conduttore, ma il vero protagonista è il senso di appartenenza a una comunità temporanea.
I partecipanti avranno la possibilità di scegliere il proprio grado di sfida, con itinerari che spaziano dai 5 ai 50 chilometri distribuiti su due o tre giorni. Che si tratti di camminatori esperti o di neofiti desiderosi di mettersi alla prova, l’obiettivo non è il cronometro, ma la risintonizzazione con i ritmi naturali, lasciandosi alle spalle il rumore e la frenesia urbana per abbracciare il silenzio dei crinali dolomitici.
La vita nel villaggio: tra narrazione e musica live
Se il giorno è dedicato al dislivello e alla scoperta dei paesaggi alpini, è al tramonto che il format rivela la sua anima più originale. Ogni sera prende forma un villaggio di tende, un microcosmo dove gli zaini si posano e le storie iniziano a circolare.
Uno dei momenti centrali sarà curato dalla storyteller Lorenza Bernardi, che guiderà i partecipanti in un viaggio letterario attraverso le grandi narrazioni dell’avventura. Attorno al fuoco si intrecceranno le riflessioni tratte dalle opere di Jon Krakauer e Cheryl Strayed, la filosofia dell’essenzialità di Henry David Thoreau e le testimonianze di vita radicale di Dick Proenneke. La musica dal vivo farà da tappeto sonoro a queste conversazioni, trasformando il campo base in un salotto culturale a cielo aperto, dove il trekking diventa memoria condivisa.
Benessere e consapevolezza: yoga e osservazione astrale
Il programma di Highlander Adventure è pensato per nutrire sia il corpo che la mente. Le giornate inizieranno con sessioni di yoga all’alba, fondamentali per preparare la muscolatura allo sforzo fisico e per allineare la respirazione alla purezza dell’aria di alta quota.
La didattica ambientale gioca un ruolo chiave: accompagnati da guide esperte, i partecipanti impareranno a “leggere” la foresta, interpretando tracce e segnali dell’ecosistema alpino. Di notte, lontano dall’inquinamento luminoso delle città, un astronomo guiderà l’osservazione della volta celeste. Recuperare la capacità di orientarsi attraverso le costellazioni non è solo un esercizio tecnico, ma un ritorno a una consapevolezza antica e quasi dimenticata.
Innovazione e sostenibilità: il Food Lab con LyoFood
La filosofia dell’evento sposa la sostenibilità totale: il villaggio viene montato e smontato senza lasciare traccia, seguendo il principio del “Leave No Trace”. In questo contesto di autonomia si inseriscono i Food Lab firmati LyoFood, azienda leader nel settore dei pasti liofilizzati premium.
Durante i workshop, i partecipanti scopriranno come la nutrizione da spedizione si sia evoluta: ingredienti 100% naturali e processi di freeze-drying avanzati permettono di mantenere intatti valori nutrizionali e sapori, garantendo leggerezza nello zaino e facilità di preparazione (basta aggiungere acqua calda nella pouch). Il cibo cessa di essere un semplice dettaglio logistico per diventare uno strumento strategico di libertà in cammino.
Un movimento globale che parla di libertà
Dalla sua nascita nelle terre croate, Highlander è diventato un movimento mondiale capace di toccare luoghi iconici come il Ras Al Khaimah o i cedri del Libano. L’organizzazione fornisce tutto il supporto necessario — dai tracciati GPX alla sicurezza, fino ai rifornimenti di acqua e cibo — permettendo a chiunque di concentrarsi esclusivamente sulla propria trasformazione personale.
In un’epoca dominata dalle connessioni digitali, Highlander Adventure invita a un gesto radicale nella sua semplicità: sedersi insieme attorno a un fuoco, condividere una storia e guardare lo stesso cielo, portando a casa un’esperienza che va ben oltre il sentiero percorso.



