Anagni, nel cuore del Lazio meridionale, è città ricca di storia, arte e cultura che raccontano secoli di potere papale e vicende medievali
Anagni sorge su un’altura dominante la valle del Sacco e rappresenta uno dei centri storici più importanti del Lazio, grazie a un patrimonio artistico e culturale che affonda le sue radici nell’antichità. Passeggiando tra vicoli e piazze si percepisce immediatamente il carattere medievale della città, che nei secoli è stata teatro di eventi fondamentali per la storia d’Italia e della Chiesa.
Prima di essere conquistata da Roma nel 306 a.C., e diventarne civitas confederata, Anagni era abitata dal popolo degli Ernici. Ce lo ricorda un famoso verso dell’Eneide di Virgilio che recita: “Hernica Saxa colunt quos dives Anagnia pascit”. Ossia la ricca Anagni nutre coloro che vivono tra le rocce erniche.
E proprio a questa denominazione ha deciso di ispirarsi il Comitato organizzatore diretto dal Dr. Antonio Ribezzo, Presidente dell’Archeoclub d’Italia – Ferentino, che dai primi del 2025 ha operato per proporre la candidatura congiunta dei Comuni di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli a Capitale Italiana della Cultura 2028. La candidatura ha raccolto il sostegno convinto, oltre che delle istituzioni e degli abitanti di queste quattro città, anche di tutti i rimanenti Comuni della provincia di Frosinone e della stessa Regione Lazio.
Storia millenaria di Anagni
Non c’è dubbio che Anagni, capofila della candidatura, abbia i giusti titoli per richiamarsi alla cultura. Passati gli anni bui successivi alla caduta dell’Impero romano, nel Medioevo la città raggiunse il massimo splendore, grazie soprattutto allo speciale rapporto che ha sempre legato Anagni al potere pontificio.
Ben quattro Papi sono nati qui, due proprio in città (Gregorio IX e Bonifacio VIII) e due in borghi vicini (Innocenzo III e Alessandro IV). Per questo motivo Anagni è conosciuta come la “Città dei Papi”: soprattutto tra il XII e il XIII secolo la città ospitò frequentemente la corte papale, diventando di fatto una residenza alternativa a Roma, mentre le famiglie nobili locali consolidavano il proprio potere attraverso palazzi e torri ancora oggi visibili.
L’episodio storico più famoso legato ad Anagni è senza dubbio il cosiddetto “Schiaffo di Anagni”, avvenuto nel 1303. In quell’occasione raggiunse il suo acme la contrapposizione sorta fra il re di Francia Filippo IV il Bello e papa Bonifacio VIII, dovuta alla decisione del re di imporre tasse agli ecclesiastici francesi, togliendo così entrate al Vaticano.

L’importanza dello schiaffo di Anagni
Nel settembre 1303, prima che Bonifacio potesse pubblicare la bolla di scomunica del re, un gruppo di armati francesi accompagnati da esponenti della famiglia Colonna, nemica del Papa, entrarono in Anagni e fecero prigioniero Bonifacio. Quest’ultimo, benchè liberato dopo pochi giorni, morì per cause di salute dopo un mese, e di lì a pochi anni iniziò il periodo del trasferimento del papato ad Avignone.
Probabilmente non avvenne in realtà nessuna violenza fisica contro il Papa, ma il vero schiaffo fu il fatto che per la prima volta un potere temporale contestò apertamente l’autorità morale della Chiesa Cattolica. Fino ad allora la minaccia della scomunica era un’arma in grado di piegare qualsiasi nemico, come aveva dimostrato circa duecento anni prima l’episodio in cui l’imperatore Enrico IV si umiliò ai piedi del castello di Canossa per ottenere il perdono da Papa Gregorio VII.
Per la città di Anagni, lo schiaffo segnò profondamente la sua storia e contribuì al declino della sua centralità politica. Tuttavia, nonostante i cambiamenti dei secoli successivi, la città ha continuato a conservare il proprio straordinario patrimonio storico e artistico, che ancora oggi rappresenta uno dei principali motivi di visita.
La Cattedrale e i tesori artistici di Anagni
Il monumento simbolo di Anagni è senza dubbio la Cattedrale di Santa Maria, costruita tra il XI e il XII secolo su impulso del Vescovo Pietro di Salerno e situata nella parte più alta della città. L’edificio si distingue per la sua architettura romanica, per gli splendidi pavimenti cosmateschi e per la suggestiva posizione scenografica che domina la piazza principale del centro storico.
Il vero gioiello della cattedrale, tuttavia, si trova nel livello inferiore: la celebre cripta di San Magno, considerata uno dei cicli pittorici medievali più affascinanti d’Europa. Le pareti sono interamente ricoperte da affreschi del XIII secolo che raccontano scene bibliche, simboli cosmologici e figure allegoriche.

Per questo motivo molti studiosi definiscono la cripta di Anagni come una sorta di “Cappella Sistina del Medioevo”. Visitandola si rimane colpiti dalla ricchezza dei colori e dalla complessità delle immagini, che testimoniano la straordinaria vitalità artistica della città in epoca medievale.
La Cattedrale di Anagni ha anche una particolare importanza per la religione Cattolica perchè qui ebbe luogo la canonizzazione di santa Chiara nel 1255 da parte di Alessandro IV. Molti sono anche i legami della Cattedrale con San Thomas Becket, cui è dedicato un oratorio nella cripta e a cui è riferito un magnifico cofanetto in oro e smalti del XIII secolo custodito nel museo della Cattedrale.
Passeggiare nel centro storico di Anagni
Accanto alla cattedrale si trova il Palazzo di Bonifacio VIII, uno dei luoghi più emblematici della storia cittadina. Questo edificio medievale ospita oggi il Museo della Cattedrale e consente di ripercorrere gli eventi legati allo Schiaffo di Anagni e alla stagione dei papi anagnini.
Visitare Anagni significa anche perdersi tra le strade del suo affascinante centro storico, caratterizzato da un intreccio di vicoli medievali, archi in pietra e piccole piazze silenziose. Camminando tra questi scorci si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo, quando la città era un importante crocevia politico e religioso. Tra gli edifici più interessanti si trova il Palazzo della Ragione, costruito nel XII secolo e utilizzato per secoli come sede dell’amministrazione cittadina. Inoltre, poco distante, si può ammirare la Casa Barnekow, un elegante edificio medievale decorato con affreschi ispirati al gusto gotico.
Poco fuori dal centro cittadino si trova l’interessante chiesa di S. Pietro in vineis, ubicato in una zona che come dice il nome era coltivata a vigneti. La chiesa presenta alcuni notevoli affreschi del XIII e XIV secolo. Anche le antiche mura cittadine rappresentano una testimonianza significativa del passato difensivo di Anagni. Alcuni tratti delle fortificazioni e delle porte medievali sono ancora visibili e raccontano il ruolo strategico della città nel controllo delle vie di comunicazione del Lazio meridionale.
Dai resti preistorici al folclore di Anagni
Oltre al patrimonio storico e artistico dei secoli passati, Anagni conserva con rigore scientifico anche le testimonianze di cosa avveniva in questo territorio in un passato che affonda le sue radici oltre due milioni di anni fa, grazie al MAE – Museo Archeologico Ernico. In questa moderna struttura un allestimento ricco di pannelli didattici unisce reperti e scienza: repliche di crani dei nostri progenitori, proiezioni e ricostruzioni di animali a grandezza naturale e degli antichi paesaggi della Valle Latina.
Sono in mostra fossili e materiali di circa 400.000 anni fa, rinvenuti nei siti dei dintorni come Coste San Giacomo e Fontana Ranuccio. Tra questi strumenti in osso e in pietra e anche rarissimi resti umani, dei denti attribuiti al genere Homo Heidelbergensis, ben precedente ai tempi dell’uomo di Neanderthal.

Homo Heidelbergensis
Tornando al presente, un ricco patrimonio di tradizioni popolari anima la vita della città durante tutto l’anno. Feste religiose, rievocazioni storiche e celebrazioni locali rappresentano momenti importanti per la comunità e per i visitatori.
Una delle manifestazioni più suggestive è la festa dedicata a San Magno, patrono della città. Durante la sua celebrazione, con la processione del 19 agosto, le strade di Anagni si riempiono di eventi culturali e momenti di convivialità che coinvolgono residenti e turisti.
Visitare Anagni
Oggi Anagni rappresenta una meta ideale per chi desidera scoprire una città d’arte meno affollata ma ricchissima di storia. Grazie alla posizione tra Roma e la Ciociaria, inoltre, può essere facilmente raggiunta da Roma percorrendo l’autostrada A1 o la via Casilina. Il centro storico è visitabile tutto l’anno, mentre per le più importanti attrazioni queste sono le modalità:
Museo della Cattedrale: apertura aprile-ottobre ore 9/13 e 15/19, novembre-marzo ore 9/13 e 15/18. Biglietto intero 9 €, ridotto 6 €
Palazzo di Bonifacio VIII: apertura aprile-ottobre ore 9.30/13 e 15/18 lunedì-venerdì, ore 9.30/18 sabato e domenica. Biglietto intero con guida interna 9 €, con audioguida 6 €, ridotto 3 €
Riferimenti utili
Pro loco di Anagni: Piazza Innocenzo III, 25 tel. 327 7357188 mail prolocoanagni@gmail.com www.prolocoanagni.it
Guida turistica abilitata: D.ssa Francesca Ascenzi tel. 346 0226552 mail ascenzi.francesca94@gmail.com
Soste pranzo consigliate:
-Ristorante del Gallo Via V. Emanuele 164 tel. 392 1406105 mail ristorantedelgallo@email.it
-La Bottega dei Papi Piazza Innocenzo III, 10 tel. 334 2658696 o 333 7241429.
Ugo Dell’Arciprete


