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Delta del Po: un itinerario tra storia, natura e gastronomia

Delta del PoIl Delta del Po? una parte d’Italia non conosciuta da molti, ma dove è possibile scoprire tesori nascosti e fare un’esperienza di viaggio insolita e ricca di fascino.

In pochi luoghi, infatti, è possibile unire storia millenaria e natura incontaminata ad una  gastronomia unica, che propone chicche altrove introvabili, come le ostriche rosa di Santa Giulia, allevate con amore da Alessio Greguoldo a Scardovari di Porto Tolle.

Ma andiamo per gradi. 

Arrivando nel Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po in auto, un’opzione consigliabile è quella di proseguire in bici, percorrendo la Via delle Valli, uno dei più bei percorsi ciclabili in Europa, o anche a piedi, per apprezzare con un turismo slow, oggi tanto di moda, le bellezze che la natura offre in un week end dai molteplici aspetti. 

www.parcodeltapo.org

Non  solo  natura, però, perchè una  visita al  Museo  Archeologico  Nazionale  di  Adria ci fa comprendere la secolare storia dell’area, ammirando preziosi oggetti di bronzo, d’ambra e d’arte orafa e vetraria, risalenti al periodo in cui Adria (Ro) era importante tramite commerciale tra il centro Europa e il Mediterraneo.

Da non perdere il workshop esperienziale  “Vietato non Toccare”, che  permette di  toccare  con mano reperti archeologici originali con la guida dell’archeologo, pensando alle mani che, secoli fa, hanno anch’esse toccato quell’oggetto.

Un’esperienza unica che dà alla visita al museo una rara impronta emozionale!

Per info e orari di apertura consultare la pagina polomusealeveneto.beniculturali.it/musei/museo-archeologico-nazionale-di-adria

Da Adria a San Basilio (frazione di Ariano nel Polesine – RO) i km da percorrere sono pochi,  ma bastano per sentirsi catapultati, come per magia, in un mondo risalente a parecchi secoli a.C., sperimentando l’attività esperienziale “Diventa archeologo per un giorno” e  partecipando agli scavi insieme agli studenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Con l’assistenza di esperti  archeologhi dell’Università di Venezia, poi, si verrà guidati alla scoperta degli scavi dell’antica stazione di posta d’epoca romana, importante crocevia commerciale fluviale, marittimo e terrestre, ritrovata grazie agli scavi nell’antica via Popilia, che collegava Adria e Ravenna.

Una visita di grande interesse per le scuole, ma anche per il turista, promossa dal  progetto Value, volto alla valorizzazione della natura e della cultura dell’area.  

Per scoprire l’arte della creazione delle ocarine, ecco il Museo laboratorio le Ocarine del Po, in località Grillara  di Ariano nel Polesine (Ro), dove, grazie all’opera della famiglia Fecchio, quest’arte popolare viene tramandata da quasi un secolo.

Una tradizione che deriva dall’utilizzo dell’argilla del fiume per fabbricare suppellettili e oggetti di varia natura, tra cui semplici strumenti musicali.

Un museo interattivo quello di Grillara, dove il visitatore può anche mettersi alla prova, creando con le sue mani una vera ocarina, grazie alla guida di Benvenuto Fecchio! Per saperne di più www.ocarinadelpo.it

Ma ritorniamo al ricco patrimonio naturale offerto dal Parco del Delta del Po, con la visita del Giardino Botanico Litoraneo del Veneto di Caleri, riserva della biosfera dell’Unesco dal 2015, che si estende per 44 ettari nei pressi di Rosolina Mare.
Un ambiente naturale unico, dove si possono ammirare, grazie a tre percorsi pensati per diversa difficoltà e lunghezza, scenari naturali che passano dalla pineta alla laguna, fino ad arrivare al mare e alle dune ricche di vegetazione, come lo Juncus maritimus e l’ Inula crithmiodes.

Il Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin a Taglio di Po (Ro) è un inno all’ingegnosità dell’uomo, che nei secoli ha dovuto sempre lottare contro le forze avverse della natura, specialmente nella zona del Delta del Po.

Un bell’esempio di archeologia industriale dei primi anni del ‘900, che permette di osservare come le popolazioni di quest’area siano state costrette a servirsi di idrovore per difendersi dall’avanzata delle acque. Suggestive e dall’aria vintage le caldaie a vapore e le pompe centrifughe, la vecchia officina, gli archivi e l’alta ciminiera in mattoni.

Una chicca: forse non tutti sanno che nella zona del Delta del Po si produce un ottimo miele. Presso  l’Apiario del Benessere dell’Apicoltura Marangon Alessio, infatti, si può trovare un miele genuino, raccolto dalle api da piante di pioppo, olmo, quercia, amorpha, melo, pero, trifoglio e salice.
Grazie, poi, alla lontananza da fonti di inquinamento e alla brezza marina, il miele di Alessio ha un profumo ed un gusto particolari. Assolutamente da assaggiare!

Dopo tanti km una sosta di ristoro è d’obbligo e, se si vuole assaggiare qualche specialità del territorio, la Locanda Ristorante 7mari a Porto Viro (da provare le famose ostriche rosa, gli spaghetti con le vongole, i ravioli di branzino, l’anguilla o la piovra in doppia cottura) o il Ristorante  Allo Scalo di Adria  (ottimi gli spaghetti all’astice, il  baccalà mantecato, le capesante freschissime o il risotto agli scampi) offrono il meglio in quanto a freschezza e genuinità dei prodotti.   

A conclusione di questo suggestivo e insolito itinerario non può mancare la navigazione tra i canneti, partendo da Santa Giulia, durante la quale si potrà ammirare, oltre alla flora tipica del luogo,  la ricca fauna del delta, tra cui, solo per citarne alcuni, begli esemplari di airone cenerino, avocetta, cavaliere d’Italia e gabbiano corallino. 

Tre giorni che sicuramente rimarranno tra i migliori ricordi di ogni viaggiatore. 

 Anna Rubinetto 

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