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10 cose da fare a Quito

Quito è la capitale dell’Ecuador, nonché la città più culturalmente stimolante e ricca di storia del paese.

 

Fondata nel 1534, Quito fu la prima città, assieme a Cracovia in Polonia, ad essere dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. E non è un caso. Infatti, l’isolamento sofferto dal paese per secoli, ha fatto del centro storico della sua capitale un luogo senza tempo, in cui le bellezze architettoniche del periodo coloniale si fondono con stili architettonici del periodo repubblicano, facendo della città un luogo affascinante.

Ma Quito non è solo il centro storico, ma una realtà urbana in grande espansione, e il fascino coloniale del centro si fonde con i grattaceli della città moderna. Non perdete l’occasione di scoprire entrambe le anime della capitale, in ciascuna delle quali si respira il passato e il futuro del paese.

La Ronda, nel centro di Quito. © Destinationless

Passeggiare per il centro storico la sera

Il centro di Quito cambia volto a seconda del clima, ma soprattutto a seconda delle luci. Se di giorno è bene dedicarsi al turismo “tradizionale”, la sera è consigliato fare rilassate passeggiate tra le strade del centro, assaggiando una empanada de viento(ripiena di formaggio), e sorseggiando un canelazo (liquore di cannella caldo). Non perdetevi la cosiddetta “Ronda”, la strada degli artisti e degli artigiani. Un vero tuffo nella cultura quiteña!

La “Virgen del Panecillo”. © ViajandoX

Visitare la Virgen del Panecillo

Con i suoi 41 metri d’altezza, la statua della Madonna del Panecillo rappresenta una delle statue più alte del Sudamerica, superando perfino la ben più celebre statua del Cristo Redentor di Rio de Janeiro, in Brasile. Costruita negli anni ’70, la statua è diventata uno dei simboli della città, e guarda e protegge Quito da un’altura, visibile da ogni parte del centro storico. Vi consigliamo di recarvi per visitarla, e dalla collina ammirare il centro dall’alto.

Il TeleferiQo / © Emaze

TeleferiQo alle falde del Pichincha

Il TeleferiQo (unione delle parole teleferico, che in spagnolo significa funivia, e Quito) è l’impianto di risalita più alto del mondo. Infatti, la stazione di partenza si trova a 3.117 metri sopra il livello del mare, mentre quella di arrivo a 3.947. La funivia si trova alle pendici del vulcano Rucu Pichincha, e dalla sua sommità si può ammirare Quito nella sua quasi completezza, nonché altri vulcani del paese, quali il Cotopaxi e il Rumiñahui.

Le cere del Museo Mena Caamaño / © Pinterest

Scoprire la storia ecuatoriana al museo Mena Caamaño

Essendo la capitale, Quito è sempre stato il cuore nevralgico della storia patria. La storia del paese è ben rappresentata dalle cere della mostra permanente del museo Mena Caamaño, nel centro storico, che ripercorrono circa 300 anni di storia quiteña e ecuadoriana, dalla fondazione della città (1534) alla proclamazione della Repubblica dell’Ecuador (1830). Un museo tutt’altro che tradizionale, adatto a bambini ed adulti.

Il parco della Metà del Mondo © Lonely Planet

Mitad mundo

Tra i vari record che vanta la capitale ecuadoriana, c’è anche quello di trovarsi esattamente al centro della linea equatoriale, facendo della città il “Centro del Mondo”. La scoperta venne fatta originariamente dalla missione geodetica franco-spagnola, che nel ‘700 dimostrò come la linea equatoriale trovasse il proprio centro proprio in prossimità di Quito. Non a caso il nome del paese, Ecuador, deriva proprio dall’equatore.
La metà del mondo oggi è una cittadella, in cui si trovano musei, bar, ristoranti, negozi, ma soprattutto una serie di giochi divertenti che dimostrano come la gravità cambi al centro del mondo.

Mercato Artigianale © Matthew Williams-Ellis

Il Mercato artigianale

Non si può tornare a casa dopo un viaggio in Ecuador, senza aver portato con sé una parte di questa terra. E cosa è meglio di un prodotto artigianale fatto a mano? A Quito trovate questi e molto altro nel mercato artigianale, che importa prodotti manifatturieri dalle province del nord, soprattutto da località abitate principalmente dalla popolazione indigena. Cappelli di panama, prodotti di cuoio, dipinti, bigiotteria, vestiari fatti a mano, e molto altro ancora!

Chiesa della Compagnia di Gesù © Iglesia de la Compañia de Jesús

Chiesa della Compagnia di Gesù

Sotto molti aspetti, Quito è simile a Roma, quanto meno per il numero esorbitante di chiese cattoliche, disseminate in ogni singola via del centro. Tra queste ve ne sono molte che valgono la pena di essere visitate, ma soprattutto una: la barocca Chiesa della Compagnia di Gesù, o più facilmente, La Compañía. La particolarità di questa chiesa è che è completamente ricoperta di lamina d’oro, e riccamente decorata con dettagli architettonici di alto valore artistico. Non a caso, per il completamento dei lavori, ci sono voluti circa 160 anni.

Il cucurucho al Café Plaza Grande © MarkGoesThere

Mangiare una frittata quiteña al Café Plaza Grande

Nella piazza dell’Indipendenza, a pochi passi dal palazzo di Carondelet, sede del governo, si trova un Café ristorante che non potete assolutamente perdere: il Café Plaza Grande. La cucina tipica della capitale viene servita in un elegante locale d’inizio ‘900, respirando un’atmosfera surreale. Assaggiate la fritada quiteña, un piatto ricco di ingredienti composto da: carne di maiale fritta, con tortini di patate ripieni di formaggio, mote, avocado, mais tostato. Come dolce prendete il gelato di paila, che vi verrà servito con sottofondo musicale horror, da un signore vestito di viola come un boia del ‘700: il cucurucho, personaggio delle processioni religiose della capitale del venerdì santo.

Michele Migliore di Ecuadoroggi

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