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Una gita a Pisa, sulle orme del grande Galileo Galilei

Con i viaggi all’estero praticamente bloccati dalla pandemia, e le settimane bianche cancellate dal blocco degli impianti, perchè non dedicare qualche giorno delle vacanze di Natale alla scoperta di Pisa, una delle nostre città d’arte più belle, anche se spesso lasciata ingiustamente in secondo piano dietro le più famose Roma, Venezia e Firenze?

Pisa ha anche un posto importante nella storia d’Italia come luogo natale di uno dei più importanti scienziati e letterati italiani, di cui è facile trovare le tracce nella città della torre pendente.

A PISA, SULLE TRACCE DI GALILEO GALILEI  

Nella biografia del grande scienziato Pisa occupa gli anni della fanciullezza e poi il ritorno per frequentare la facoltà degli artisti che concedeva la laurea in filosofia e medicina.
E sempre a Pisa Galileo compie le prime ricerche e fa le scoperte giovanili (la bilancetta idrostatica, alcuni teoremi sui centri di gravità e soprattutto l’isocronismo del pendolo).
Si pensa infine che abbia scritto il De Motu durante il suo insegnamento all’ateneo pisano. 

BATTISTERO

Galileo nasce a Pisa il 15 febbraio 1564 e viene battezzato nel celebre Battistero il 19 febbraio. Il padre Vincenzo, originario di Santa Maria a Monte, un delizioso borgo delle Terre di Pisa, figura tra i grandi teorici della musica del secolo XVI.  Alcune sue opere manoscritte sono conservate alla Biblioteca Nazionale di Firenze.

BORGO STRETTO

Il padre si era trasferito a Pisa, dove viveva la famiglia della moglie, per aprire una scuola di musica nella casa d’angolo tra Borgo Stretto e via dei Mercanti, segnalata oggi con una lapide. La famiglia Galilei abitava poco distante, presso Casa Ammannati, nella odierna Via Giusti 24-26 (davanti al Tribunale, oggi abitazione privata) dove Galileo trascorse la sua infanzia e giovinezza.

LA SAPIENZA

Il padre voleva avviare il giovane agli studi di medicina al Collegio della Sapienza, (dietro Lungarno Pacinotti, in Via Curtatone e Montanara) ma Galileo scelse l’Università di Pisa, dove entrò nel 1580. A soli 25 anni ottenne la cattedra delle matematiche che avrebbe lasciato tre anni dopo per quella di Padova.

L’università Sapienza fu fondata nel 1472 da Cosimo I de’ Medici. Nel cortile con portico a loggia si trova il monumento commemorativo dei caduti nella battaglia risorgimentale di Curtatone e Montanara, alla quale presero parte studenti e professori dell’Università di Pisa. 
Sotto il porticato, l’ingresso all’Aula Magna Storica conserva una statua di Galileo Galilei opera del Demi (1839). 
Dalla loggia superiore si accede alla Biblioteca Universitaria ricca di volumi e periodici con manoscritti e lettere, fra le quali una di Galileo sulla caduta dei gravi.

PALAZZO REALE

Un altro luogo galileiano è Palazzo Reale che, a quel tempo, era residenza di Cosimo II. Qui il Granduca convocò lo scienziato per ringraziarlo di avere chiamato “Pianeti Medicei” le quattro lune di Giove. 
Dall’alto della medievale Torre della Verga d’Oro Galileo puntò i suoi cannocchiali verso la volta celeste mostrandoli al Granduca. 
Oggi Palazzo Reale ospita la collezione del Museo Nazionale. Degna di nota la collezione dei ritratti realizzati da grandi maestri come Bronzino e Tempesti. Sono esposti anche gli arazzi e gli arredi appartenuti ai Medici, ai Lorena e ai Savoia.

CITTADELLA E DOMUS GALILAEANA 

In Via Santa Maria si trova la Fondazione Domus Galilaeana dove sono conservate le pubblicazioni dedicate a Galileo e una lettera originale che tratta la legge della caduta dei gravi. Qui sono raccolte strumentazioni scientifiche, come la Calcolatrice Elettronica Pisana e le apparecchiature di Antonio Pacinotti (tra cui la “Macchinetta”, il primo modello di motore dinamo elettrico). 

PIAZZA DEI MIRACOLI

Pochi fra i milioni di turisti che ogni anno visitano Piazza dei Miracoli sanno che questo complesso monumentale rappresentò per Galileo un vero e proprio laboratorio scientifico. All’interno della Cattedrale, ancora studente, pare avesse intuito la legge dell’isocronismo dei pendoli osservando l’oscillare di una lampada. 
Dall’alto dei 56 metri della Torre Pendente condusse più volte gli esperimenti sulla caduta dei gravi che arrivavano a terra con pari velocità nonostante la differenza della massa.

Galileo lascerà Pisa e l’Università nel settembre del 1592 concludendo così il periodo della sua formazione. La città gli ha dedicato un lungarno, un liceo classico e l’Aeroporto internazionale.

Ugo Dell’Arciprete

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