Madagascar: Nosy Be riapre i confini

Madagascar Nosy Be riapre i confini

Madagascar: Nosy Be, incantevole isola situata a 31 chilometri a nord-ovest del Madagascar, è pronta ad accogliere i turisti

Il Madagascar riapre l’isola Nosy Be ai turisti. Prima di iniziare, dirigenti e personale a tutti i livelli ha seguito un corso di formazione per garantire sicurezza e igiene sanitaria. Infatti, il corso è stato organizzato dall’Ufficio Nazionale del Turismo del Madagascar (ONTM), per conto del Ministero dei Trasporti, del Turismo e della Meteorologia (MTTM) e in collaborazione con la Confederazione del Turismo del Madagascar (CTM) e il Ministero della Sanità Pubblica.

Così, Nosy Be, incantevole isola situata a 31 chilometri a nord-ovest del Madagascar, è pronta ad accogliere i turisti e ha ufficialmente riaperto i suoi confini ai viaggiatori internazionali, come annunciato a inizio di agosto dal presidente della Repubblica del Madagascar, Andry Rajoelina.

Inoltre, l’aeroporto Fascène di Nosy Be beneficia ora di aree di accoglienza più ampie per i passeggeri. Così, l’aeroporto permette il rispetto del distanziamento sociale durante il check-in o lo sbarco. In occasione della riapertura dei suoi confini al turismo internazionale, l’isola di Nosy Be sarà collegata con l’Italia dalla compagnia aerea Ethiopian Airlines via Addis Abeba, con tre voli settimanali, già disponibili.

Madagascar: cosa dare quando si arriva

I viaggiatori che desiderano visitare Nosy Be devono presentare un risultato negativo di un test PCR effettuato almeno 72 ore prima dell’imbarco.

In più, dovranno rispettare tutte le misure di sicurezza, come il distanziamento sociale e le altre misure precauzionali. Infine, all’imbarco si compila la Scheda Sanitaria. Gli operatori rileveranno la temperatura e procederanno alla sanificazione. Infatti, il Madagascar prevede il test PCR obbligatorio all’arrivo in aeroporto.

Il prezzo del test di 100.000 ariary (circa 25 euro) è a carico del turista. Prima di iniziare il viaggio, servono 48 ore di isolamento in attesa dei risultati della prova, a spese dell’interessato. Il luogo deve essere lo stesso del soggiorno. I casi positivi saranno assistiti in loco.

Servono il biglietto di andata e ritorno e indossare mascherine chirurgiche per tutto il viaggio, con cambio mascherina ogni tre ore. Infatti, la compagnia aerea avrà a disposizione mascherine FFP2 in caso di viaggiatori positivi.

I viaggiatori devono lasciare i loro contatti (roaming internazionale o numero locale, e-mail, applicazione di chiamata e messaggistica, ecc.) durante il soggiorno in Madagascar per il controllo sanitario. Infine, si deve presentare una lettera di impegno firmata, dove vengono riconosciute le misure sanitarie legate al Covid-19 in Madagascar. Le Grandi Terre non sono disponibili.

Cosa si può fare a Nosy Be?

Il viaggio all’isola di Nosy Be e ai suoi arcipelaghi, permette di ammirare la fauna e la flora dei parchi nazionali terrestri. Qui si trovano i rifugi dei lemuri endemici e di quelli marini.

In più, le isole sono perfette per le immersioni, la pesca sportiva, il kite o il windsurf. Gli operatori del Madagascar organizzano anche crociere in barca a vela o snorkeling.

I turisti si divertono e si rilassano su lunghe spiagge vergini di sabbia fine, che si affacciano su acque turchesi. Rinomata per il profumo dell’ylang ylang, che le è valso il soprannome di Isola dei Profumi, Nosy Be mira ad essere un’autentica destinazione turistica, sicura per i suoi viaggiatori.

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By | 2020-10-22T15:24:24+02:00 Ottobre 2020|Destinazioni|