Autunno a Roma con il Romaeuropa Festival

Autunno a Roma con il Romaeuropa Festival

Anche d’autunno Roma è tutto uno spettacolo;Venti luoghi incantevoli della Capitale da scoprire e da vivere insieme. Come ogni anno il Romaeuropa Festival ospita, nelle sale e nelle zone più suggestive della città, una selezione di spettacoli internazionali di teatro, musica, danza, arti visive, oltre alla sezione  “Kids + Family” dedicata alle giovani generazioni.

 

Un itinerario turistico e culturale che si snoda dal 17 settembre al 24 novembre, attraverso 126 eventi, con la partecipazione di 377 artisti provenienti da 27 paesi.

Nel quadrante nord, nell’ansa del Tevere che lambisce il quartiere Flaminio e il Villaggio Olimpico, a poche centinaia di metri di distanza l’uno dall’altro, separate dal Palazzetto dello Sport e dallo Stadio Flaminio, si stagliano due modernissimi gioielli architettonici di Roma, i complessi monumentali dell’Auditorium Parco della Musica e del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Nelle quattro sale principali disegnate da Renzo Piano si svolgeranno numerosi spettacoli del Romaeuropa, compresa l’inaugurazione e la grande serata finale, mentre la struttura progettata da Zaha Hadid sarà la sede di diverse iniziative ed eventi social del Festival. A pochi passi da Maxxi, anche al Teatro Olimpico, che affaccia sullo slanciato Ponte della Musica, andranno in scena diversi spettacoli nel corso della rassegna.

In pieno centro storico, affacciati sui fantastici scenari di Trinità dei Monti e di Largo Argentina, l’Accademia di Francia – Villa Medici e il Teatro Argentina ospiteranno alcuni degli eventi più prestigiosi in programma. A poca distanza dalla sede del Teatro di Roma, nella Sala Santa Rita, autentico gioiellino barocco utilizzato come spazio polifunzionale, andrà in scena, per tutta la durata del Festival, una delle installazioni più attese.

A Sudovest, in zone limitrofe, culturalmente evolute e caratterizzate da una massiccia frequentazione serale di ragazzi, il Vascello a Monteverde e il Vittoria a Testaccio, edificati nella prima metà del secolo scorso, hanno contribuito coraggiosamente nel corso dei decenni a rivitalizzare la scena teatrale romana. A questi due spazi sono affidati alcuni degli spettacoli più “di tendenza” del Romaeuropa.

Ancora più a Sud, due esempi di riqualificazione urbanistica, il Mattatoio a Testaccio e il Teatro India in zona Marconi, consentono, all’interno del festival, di ambientare spettacoli sperimentali, ma anche rassegne di teatro, danza, arti visive ed eventi per ragazzi, immersi nella realtà fantasmatica dell’archeologia industriale

 

ROMAEUROPA FESTIVAL 2019 PROGRAMMA
SETTEMBRE

OPENING REf19
dal 17 al 19 settembre | Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Prima nazionale
LIA RODRIGUES
Furia

Con Furia la coreografa brasiliana Lia Rodrigues riflette sulla natura di un gruppo d’individui che si confrontano con la loro solitudine e con la loro carne. Energico, selvaggio, tagliente lo spettacolo coniuga la danza contemporanea con la musica rituale della Nuova Caledonia. Furia è un’estasi materiale attraverso la quale scavare in profondità nelle zone più fantastiche dell’immaginazione umana: 9 danzatori si avventurano sulla scena come fosse una terra incognita e in continuo mutamento, un paesaggio immaginato ma in perpetua vibrazione con la realtà in cui viviamo.

Dal 18 al 20 Settembre
Teatro Argentina
Prima Nazionale | Coproduzione REf19 AKRAM KHAN
Xenos

Xenos, ultima produzione di Akram Khan, sarà anche l’ultima occasione per ammirare il coreografo anglo-bengalese in scena, protagonista con la sua indimenticabile commistione di kathak e danza contemporanea insieme a un ensemble musicale diretto da Vincenzo Lamagna. Lo spettacolo scava nella storia del ventesimo secolo evocando le lotte di un soldato coloniale della Prima guerra mondiale. La condizione umana s’incarna nella figura di un danzatore il cui corpo, tra mitologia e tecnologia, diviene strumento di guerra. Cosa ci rende umani e fino a quando possiamo considerarci ancora tali di fronte ai grandi drammi della vita?

Dal 23 al 25 Settembre
Teatro Argentina
Prima Nazionale | Con il sostegno di REF19 MILO RAU / NTGENT
Orestes in Mosul

Con Orestes in Mosul Milo Rau affronta l’Orestea ambientandola nel contesto della guerra contro l’IS, della situazione siriano-irachena e del trattamento riservato ai reduci jihadisti. Il regista svizzero ha costruito il suo spettacolo nella caserma dei combattenti Peshmerga in Kurdistan e nella piazza centrale di Mosul emblematica per aver ospitato il comando dell’IS e teatro delle esecuzioni, coinvolgendo, tra prove e riprese video, militanti, poeti e cittadini del luogo. Tra realtà e rappresentazione il suo teatro-tribunale, urgente e attuale, torna a parlare di violenza, compassione e perdono.

25 e 26 Settembre
Auditorium Parco della musica – Sala Petrassi Prima Nazionale
BRUNO BELTRAO | GRUPO DE RUA
INOAH

Estratto dal suo contesto, scomposto e ricomposto nelle sue forme, l’Hip Hop di Bruno Beltrao e della sua compagnia Grupo De Rua ha tutto il rigore della danza contemporanea. INOAH, ultima creazione del coreografo brasiliano, vede in scena 10 danzatori eseguire un’affascinante composizione coreografica, affondo sulle relazioni umane e sulla loro poesia. Astratta ma fortemente radicata nelle culture urbane, energica ma contemporaneamente dolce e riflessiva, questa pratica coreografica ci affascina per la sua forza, precisone e maestria.

26 e 27 settembre
Mattatoio – Teatro 1
Prima Nazionale | Coproduzione REf19
ERIC SLEICHM – HANS OP DE BEECK – BL!NDMAN ENSEMBLEThe Valley

The Valley è il racconto della banalità della violenza e delle nostre piccole apocalissi quotidiane. Un uomo si trova nel mezzo di una piccola arena circondato da musicisti che sostengono, commentano e accompagnano la sua tragica storia. Tra loro c’è una donna misteriosa, forse il suo angelo custode oppure la sua figlia perduta. L’artista visivo Hans Op De Beek dirige uno spettacolo di teatro musicale in cui la visionarietà delle immagini si sposa alle musiche eseguite dal quartetto di sax BL!NDMAN diretto da Eric Sleichm.

Dal 27 al 29 settembre
Teatro Argentina
Prima Nazionale | Coproduzione REf19 CYRIL TESTE – ISABELLE ADJANIOpening Night

Il francese Cyril Teste porta sulla scena teatrale l’attrice icona Isabelle Adjani per rileggere il film culto Opening Night di Cassavetes a sua volta ispirato alla pièce omonima di Cromwell. Una famosa attrice attraversa un momento difficile: profondamente scossa dalla morte di una fan non sa più come interpretare il suo ruolo. Sulla scena di Teste le immagini di tre donne (Fanny Ellis nel libro, la mitica Gena Rowlands nel film e ora l’Adjani) si sovrappongono per raccontare il rapporto tra realtà e finzione, tra l’attrice e il suo ruolo in una fusione di teatro e cinema, di arte e vita.

28 settembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Prima Nazionale
Double Bill: LUBOMYR MELNYK + CRAIG LEON

Lubomyr Melnyk | Classe 1948, l’ucraino Lubomyr Melnyk, è stato definito “il profeta del piano” ma anche “il pianista più veloce al mondo” ed è considerato l’inventore della continuous music, personale linguaggio pianistico che oggi vanta numerosi eredi tra cui Nils Frahm. Il suo ultimo album Fallen Treesfesteggia il suo settantesimo compleanno e vede il musicista comporre e interpretare brani vibranti ed energici.

Craig Leon | Differente l’approccio alla musica dello statunitense Craig Leon, il compositore noto per aver lanciato, tra gli altri, i Ramones e Blondie e per il suo contributo all’evoluzione del punk e della new wave. Il maestro della musica elettronica torna oggi con i suoi loop immersivi e ipnotici, tra suoni analogici e digitali, tra folclore globale e paesaggi del futuro.

29 settembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Prima Nazionale
VANESSA WAGNER – MURCOF
Statea

Già impegnato nella contaminazione tra musica classica ed elettronica, il messicano del Nortec Collectiv Fernando Corona AKA Murcof incontra la pianista classica francese Vanessa Wagner per rileggere nove pagine del Novecento a cavallo tra la classica colta d’avanguardia, il minimalismo e l’elettronica. Tra ambient cinematografica e piano, il repertorio protagonista del live include composizioni di John Cage, Gyorgy Ligeti, Morton Feldman, Philip Glass, Aphex Twin, Erik Satie fino ad arrivare a un Arvo Pärt talmente dilatato da assumere un sapore post-rock.

OTTOBRE

Dal 2 al 6 ottobre
Teatro Argentina
Prima Nazionale
JAMES THIERREE – CIE DU HANNETONRaoul

Mago della scena teatrale e innovatore delle forme circensi, James Thierrée è un artista capace di estrarre emozioni e sogni dallo spazio e dalla materia utilizzando i linguaggi del nuovo circo, della danza e del teatro. Raoul ci trascina in un mondo incantato abitato da teiere parlanti, vestiti animati, meduse-ombrello ed elefanti fantasma ma cosparso di segreti e zone d’ombra. La solitudine, le nostre piccole personali crisi esistenziali sembrano acquisire materia e forma e sollevarsi verso la luce attraverso la danza e il movimento.

Programma Digitalive

Dal 4 al 6 ottobre A cura di Federica
4 ottobre Mattatoio Patti
Mattatoio – Teatro Anteprima Assoluta MARCO DONNARUMMA ENuova produzione REf19
1 MARGHERITA PEVERE

Vincitori del Digital Award 2018, Donnarumma e Pevere presentano in anteprima assoluta la loro nuova produzione all’insegna del dialogo fra entità umane, robotiche e sintetiche. Il duo supera i confini tra danza, teatro, musica, arti visive, biofisica, tecnologia e bioart per affrontare il tema dell’espressione della violenza: quella fisica, quella manifestata attraverso le tecnologie digitali, quella che porta alla distruzione di un ecosistema.

4 ottobre Mattatoio – Teatro 2
Prima assoluta | Coproduzione REf19
ZU / JACOPO BATTAGLIA – LUCA T.MAI – MASSIMO PUPILLO – LORENZO STECCONITerminalia Amazzonica

Presentato in anteprima assoluta, il nuovo progetto di Zu affonda le sue radici nella giungla amazzonica (zona in cui gli stessi Massimo Pupillo e Luca T. Mai hanno viaggiato nel corso di quattro anni) e ci trascina nelle cerimonie notturne degli sciamani curanderi, indigeni mai usciti dal loro territorio. I suoni raccolti in questa esperienza ricostruiscono un ambiente stimolante, una sorta di macro laboratorio in cui la natura offre tutto, fluidamente e generosamente.

5 ottobre
Mattatoio – Teatro 2
NICOLAS JAAR – STEPHANIE JANAINA¡Miércoles!

È dedicata all’immagine simbolica di Mercurio ¡Miércoles!, la durational performance nata dall’incontro tra Nicolás Jaar, star dell’elettronica internazionale, e la danzatrice messicana Stéphanie Janaina. Circa tre ore (durante le quali il pubblico potrà muoversi liberamente) per improvvisare tra musica e movimento condividendo le proprie pratiche di creazione artistica. Completa la performance la distribuzione di testi scritti in Italiano dal duo ma impaginati, senza conoscere la lingua, dall’artista iraniano Maziyar Pahlevan.

5 – 6 Ottobre
Mattatoio – Teatro 1
Prima nazionale
HIROAKI UMEDA
Median + Intensional Particle (new version)

Il giapponese Hiroaki Umeda pensa le sue performance come una fusione di danza, musica e video. Suoni, particelle di luce e corpo concorrono alla costruzione di ambienti immersivi e percettivi come quelli delle coreografieMedian e Intensional Particles presentate dal REf19. Elementi microscopici come cellule e molecole o infinitesimali particelle di luce, scompongono e reinventano lo spazio e il corpo del danzatore, dando vita ad uno spettacolo ipnotico sospeso tra reale e virtuale.

Dal 4 al 6 ottobre
Mattatoio – Online
MARA OSCAR CASSIANI + ULTRAVIOLETTO + ENRICO MALATESTA + MARIA DI STEFANO + FRANZ ROSATI + RE:HUMANISM + RUFA + SANDRA MASON
Digital Untitled

Mara Oscar Cassiani – Spirit | L’artista costruisce un percorso basato sulla transizione dalle maschere vernacolari tradizionali della Sardegna verso nuovi riti contemporanei generazionali. Nasce un’analisi spettacolare e installativa sulla necessità ontologica del rito per l’uomo e la sua evoluzione contemporanea.

ULTRAVIOLETTO – Sonic Arms | Una danza di braccia meccaniche, luci e immagini, una coreografia basata sulla musica generativa in cui i movimenti di un robot e il flusso sonoro si legano indissolubilmente. Attraverso un atteggiamento interdisciplinare e collaborativo, Ultravioletto esplora le possibilità che si trovano tra campi analogici e digitali, per esaminare il rapporto tra uomo e tecnologia.

ENRICO MALATESTA plays ELIANE RADIGUE – Occam Ocean – Occam XXVI | Versione solista per percussioni della serie Occam della compositrice francese Eliane Radigue, una delle prime musiciste ad aver sperimentato l’ambient music come flusso introspettivo e analitico. Enrico Malatesta con due piatti e un tamburo a cornice sviluppa un continuo divenire di risonanze, suoni fantasma e sovrapposizione di armonici e texture sonore.

MARIA DE STEFANO – Rouge | Di Stefano propone 2 opere video inedite, realizzate a partire dalle fotografie dei suoi viaggi e centrate sui temi della globalizzazione e del capitalismo culturale. La prima è ambientata presso il Dong Xuan Center, noto come il “centro commerciale vietnamita” di Berlino, punto di collisione culturale, sociale ed economica tra Oriente e Occidente, la seconda, invece, nella Guyana francese, tra Caienna e Saint- Laurent-du-Maroni, teatro d’incontro e di resistenza di diversi gruppi etnici.

FRANZ ROSATI – Hyletics | Il nuovo live set audiovisivo di Rosati è incentrato sulla raffigurazione di un paesaggio mentale privo di confini. Un invito a immaginare la materia trasformarsi in pura energia attraverso melodie nascoste nella distorsione, movimenti microscopici cadenzati da percussioni lente e profonde, contrasti cromatici e algoritmi.

PROGETTO VINCITORE RE:HUMANISM | Complessità: a human at the mercy of an algorithm di Enrica Beccalli e Roula Gholmieh, è la performance vincitrice diRe:humanism, il nuovo premio, curato da Daniela Cotimbo, dedicato al rapporto tra creazione artistica e uso di algoritmi di intelligenza artificiale, di cui Romaeuropa Festival è partner: una coreografia in cui uomo e macchina sembrano instaurare una nuova simbiosi.

PROGETTO RUFA | Per il secondo anno consecutivo Digital Live accoglie l’opera più interessante realizzata dagli studenti del corso in Multimedia Arts and Design del Rufa. Il lavoro è selezionato dai docenti dell’Accademia e dalla Direzione Artistica del Romaeuropa Festival nell’ambito di un percorso formativo promosso dalle due realtà.

SANDRA MASON | Fra le migliori digger nazionali in circolazione, Sandra Mason propone attraverso la sua musica un percorso di ascolti dedicato ai temi e alle riflessioni che animano la selezione di artisti e progetti presenti a Digitalive 2019: tribalismo contemporaneo, nuova ritualità, identità post internet, genderless e borderless.

Programma Dancing Days
Dal 9 al 12 ottobre | Mattatoio – Teatro Vascello A cura di Francesca Manica

8 – 9 ottobre
Teatro Vascello
Prima nazionale
ARNO SCHUITEMAKER
The way you sound tonight

Con The way you sound tonight, Arno Schuitemaker indaga le relazioni tra scena e pubblico, tra scrittura coreografica e percezione. Cinque interpreti in scena coinvolgono il pubblico (letteralmente portato sul palco) in cicli di movimenti pulsanti e dilatati nel tempo e lo avvolgono all’interno del suono. Spazio ed energia, distanza e prossimità, notte e giorno sono i poli di un’esperienza artistica che intende scavare nel corpo e restituirne la sua trascendenza.

9 ottobre
Mattatoio – Teatro 1
CHIARA TAVIANI – HENRIQUE FURTADO VIEIRAStand still you ever-moving spheres of heaven

Chiara Taviani e il portoghese Henrique Furtado Vieira costruiscono una coreografia dal gusto cinematografico, ispirata ai film dello svedese Roy Andersson (il regista di Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza) con il loro assurdo black humor. Banali episodi delle proprie vite, mini-biografie, storie senza capo né coda di personaggi anonimi si mescolano sulla scena a un ritmo apparentemente privo di logica che risponde invece alla forza dell’immaginazione.

9 ottobre
Mattatoio – Teatro 2 HAMDI DRIDI
I listen (you) see

Per creare il suo I listen (you) see, Hamdi Dridi s’ispira ai movimenti e ai corpi degli operai e dei lavoratori tunisini contrapponendoli a quelli artistici. Il coreografo crea una partitura in cui i gesti più banali si confondono con l’Hip Hop, atmosfere pop e rock in una pratica che attraverso lo sfinimento permette ai gesti dei lavoratori di tramutarsi in pura danza.

11 ottobre
Mattatoio – Foyer HAMDI DRIDIAssolo

Secondo appuntamento con Hamdi Dridi, impegnato in un poetico e commovente solo che lo vede in scena danzare la storia di suo padre e cercare di rievocare attraverso il suo corpo quello del genitore. «Ballo un dolore con calma, trasformando un tumore in un poema» afferma il coreografo. Il solo diviene presto un duo, quello tra due corpi, tra cielo e terra, per accettare il dolore scaturito dalla perdita e prepararsi a un nuovo possibile incontro.

12 ottobre
Mattatoio – Teatro 1
ELENA SGARBOSSA – Keo (spettacolo vincitore di DNAppunti Coreografici 2018)

La performance di Elena Sgarbossa è ispirata alla storia del satellite Keo: lanciato in orbita nel 2019 il veicolo spaziale rientrerà sulla terra tra 50.000 anni conservando e restituendo messaggi scritti dagli abitanti di oggi. Riusciremo a comunicare con le generazioni future? Capiranno la nostra lingua? Proveranno a comprenderla? A partire da queste domande l’autrice instaura un dialogo con il pubblico lasciando che sia proprio questo confronto a nutrire la sua danza.

12 – 13 ottobre
Mattatoio – Teatro 1
THEO MERCIER & STEVEN MICHELAffordable Solution for Better Living

L’artista visivo Theo Mercier e il danzatore Steve Mitchel (Leoni d’argento alla danza 2019) costruiscono una critica ironica e spietata contro l’illusione di libertà e benessere proposta dalle maggiori potenze commerciali. Protagonisti della loro coreografia sono infatti scaffali e mobili Ikea, simboli di una “bellezza alla portata di tutti” e da assemblare a casa. Ecco uno starter kit per costruire e decostruire oggetti, corpi, norme e standard sociali.

13 ottobre
Mattatoio – Teatro 1 ANDREA DIONISI
Kings Highway

Coreografo e performer, Dionisi si è cimentato nella creazione coniugando la danza allo slacklining, l’arte del bilanciamento su una fettuccia elastica. Lo spettacolo gioca con l’equilibrio tra il riff della traccia musicale “The End”, del famigerato gruppo americano The Doors, e il “molleggio” che la slackline produce se a contatto con il peso corporeo.

Dall’11 al 13 ottobre
Mattatoio
Progetti selezionati dal network AEROWAVES

Aerowaves è un network sostenuto dell’Unione Europa nell’ambito del nuovo Programma Creative Europe, ha uno sviluppo triennale e vanta un partenariato composto da oltre 10 membri, provenienti da altrettanti paesi, uniti per promuovere la danza di ricerca. Il Romaeuropa Festival presenta una selezione degli artisti scelti per il 2019.

KOR’SIA – Double Bill: Cul de sac + Somiglianza | Doppio appuntamento con Kor’sia, compagnia italo-spagnola selezionata da Aerowaves 2019: ispirata alle opere dello scultore Juan Muñoz la coreografia Cul de sac vede in scena una comunità di esseri confinati tra quattro mura, legati uno all’altro da un profondo patto sociale e mossi dall’intento di scoprire il senso ultimo della libertà. Somiglianza è invece un tributo ironico al celebre L’après-midi d’un faune di Nijinsky. La compagnia mette in discussione il simbolismo nella società occidentale combinando alle musiche di Debussy una scenografia esotica tinta dall’immaginario della fine del secolo scorso.

Kim Jomi-Fischer & Marta Alstadsaeter – Engel | Una performance sull’intimità e le lotte interiori che viviamo nel prendere delle decisioni, siano esse concrete o metafisiche. Due performer in scena, un’acrobata da circo e un ballerino, costruiscono un dialogo fisico attraverso un costante scambio di pesi, qualità dei movimenti e loro traiettorie.

Sylvain Bouillet – Lucien Reynes/ NAÏF Production – Des gestes blancs | Delicato duo per padre e figlio la pièce è costruita sul dialogo e sull’equilibrio instaurato tra il corpo e il peso di un bambino e quello di suo padre. Un tenero gioco d’improvvisazioni volto ad indagare in termini poetici l’identità paterna ma anche due età differenti del corpo maschile.

10 ottobre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi
Double Bill: ALSARAH AND THE NUBATONES + J.P. BIMENI & THE BLACK BELTS

Alsarah and the Nubatones | Alsarah è una delle massime icone della musica retro-pop dell’Africa Orientale. Dopo la fuga dal Sudan e poi dallo Yemen, la musicista si trasferisce negli USA, dove, insieme alla sorella Nahid, fonda i Nubatones. Con i suoi testi cantati in arabo e sudanese e l’attenzione agli strumenti tradizionali la band ha conquistato l’attenzione internazionale.

J.P. Bimeni & The Black Belts | Altrettanto sorprendente la voce di J.P. Bimeni e della sua band The Black Belts. Fuggito dalla guerra civile del

Burundi a 15 anni, Bimeni ottiene lo status di rifugiato nel Regno Unito dove coltiva la sua passione per la musica tra jam sessions e serate open mic, diventando una giovane star dall’anima funk tinteggiata da struggenti ballad in stile southern soul.

11 ottobre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Double bill: BLIK BASSY + MAYRA ANDRADE

Blick Bassy | Il camerunense di etnia Bassa Blick Bassy vanta un percorso artistico nel quale mescola influenze africane, latine e americane, chitarre e banjo, violoncelli e tromboni. 1958, il concept album presentato a Roma, è dedicato alla morte, per mano delle forze francesi, di Ruben Um Nyobé, leader anticoloniale che ha lottato per l’indipendenza del Camerun.

Mayra Andrade | Altrettanto globetrotter è Mayra Andrade, la musicista di Capo Verde passata per Parigi e stabilizzatasi a Lisbona, considerata l’erede di Cesaria Evora. Manga (mango) il suo quinto album abbraccia il romanticismo occidentale e la sensualità del sud, afrobeat, e suoni tradizionali di Capo Verde per costruire un autoritratto intimo e poetico della stessa artista.

Dall’11 al 13 ottobre
Teatro Vascello
JAN FABRE – LINO MUSELLA
The Night Writer. Giornale Notturno.

Pensato in italiano appositamente per l’attore Lino Musella, The Night Writer. Giornale Notturno riunisce alcune pagine dei diari personali di Jan Fabre dando vita a un’autobiografia intima e provocatoria. Lo “scrittore notturno” riflette sulla sua concezione di arte e di estetica, sul teatro, sulla sua vita personale donando al pubblico riflessioni che attraversano la sua intera vita centrate sui temi della famiglia, dell’amore e dell’erotismo. Domande poste da Fabre allo spettatore e a se stesso delle quali Musella non può che essere megafono e alter ego, corpo e voce. Produzione: Troubleyn/Jan Fabre e Aldo Grompone. Coproduzione: FOG Triennale Milano Performing Arts, LuganoInscena-LAC, Teatro Metastasio di Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto

12 Ottobre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi
Prima nazionale
Double bill: Abdullah Miniawy – Erik Truffaz – Karsten Hochapfel – Peter Corser / Le cri du Caire
+
Rayess Bek – Mehdi Haddab – Julien Perraudeau – La Mirza / Love & Revenge

Le cri du Caire | Abdullah Miniawy è un poeta e cantante, icona di una gioventù egiziana in lotta per la libertà e la giustizia. La sua voce ipnotica si confronta con la tromba di Erik Truffaz, grande figura del jazz europeo, il sax di Peter Corser, le corde del violoncello di Karsten Hochapfel in un live a metà strada tra il rock, la poesia Sufi, il jazz, l’elettronica, sonorità orientali e slam poetry che affronta la repressione politica, sociale e religiosa trascendendo identità e confini.

Love & Revenge | Nato dall’incontro tra l’hip hop di Rayess Bek, le immagini dell’artista Randa Mirza, l’elettronica di Mehdi Haddab e il basso di Julien Perraudeau, Love & Revenge è una serata electro-pop, omaggio a un’epoca d’oro del mondo arabo: quella del cinema e delle commedie musicali con le loro storie melodrammatiche e sentimentali e quella delle dive e i divi della musica. Il risultato è un divertente remix di canzoni e immagini di film, ponte tra epoche, identità e culture.

Programma Anni Luce
Dal 15 al 20 ottobre
A cura di Maura Teofili
15 e 16 ottobre
Mattatoio – Teatro 2 LA BALLATA DEI LENNALibya. Back Home.

Miriam Selima Fieno, attrice della compagnia, ricostruisce le tracce delle sue origini libiche. Durante la sua ricerca, attraverso i social network, incontra Khalifa Abo Khraisse, giornalista e documentarista, corrispondente da Tripoli per Internazionale e altre testate italiane sulle quali riporta il conflittopolitico in atto nel Paese. Da una vicenda personale si può̀ risalire a una memoria collettiva? Una narrazione autobiografica può̀ diventare un rito pubblico?

15 e 16 Ottobre
Mattatoio – Teatro 1
LIV FERRACCHIATI
Commedia con schianto. Struttura di un fallimento tragico.

S., un autore under35 italiano, è alle prese con la sua ultima creazione: un’opera che lui stesso non riesce a definire. Cerca di mettere in scena un presente in cui è sempre più difficile collocarsi. Non ha ancora terminato la sua commedia quando viene ritrovato morto, galleggiante in una piscina, circondato da pere. Gli attori che lavorano all’allestimento cercano di risalire ai motivi di questa morte. Un amore finito male? Una crisi creativa? O la colpa è dell’attuale sistema teatrale?

Dal 18 al 20 ottobre
Mattatoio – Teatro 2
Prima assoluta | Coproduzione REf19 DANTE ANTONELLI
Atto di adorazione

Quattro ventenni s’incontrano in un parco per prepararsi a una guerra immaginata, liberi da vincoli familiari, scolastici e sociali. Il parco è per loro una foresta primitiva che li lega in un patto d’amore e fratellanza. Ispirandosi alle opere giovanili di Mishima, Antonelli affronta il tema della fine dell’adolescenza con i suoi traumi, le sue storie di amore e sesso, sentimento e desiderio. La sua scrittura scenica dialoga con musiche originali live per batteria, tromba, voce e violino.

Dal 18 al 20 Ottobre
Mattatoio – Teatro 1
Prima assoluta | Coproduzione REf19 INDUSTRIA INDIPENDENTE
LULLABY – Tragedia Aerobica

2056: una società dominata dai giovani e dall’aumento della produttività̀attraverso l’esaltazione della prestanza fisica e della velocità. Per ovviare al problema dei pensionamenti e dare dignità alla vita degli anziani, allo scattare dei 70 anni i cittadini vengono condotti in uno dei tanti centri Lullaby. Mondi irreali di stanze private, ottimi pasti, piscine e attività ricreative. Gabbie dorate che generano presto una mancanza di libertà fino a diventare insopportabili…

Dal 17 ottobre al 3 novembre
Teatro India
Prima assoluta nuova versione | Coproduzione REf19
GAIA SCIENZA (GIORGIO BARBERIO CORSETTI – ALESSANDRA VANZI – MARCO SOLARI)

La rivolta degli oggetti
Presentato per la prima volta nel 1976 al Beat 72 (iconico spazio della controcultura romana anni Settanta), La rivolta degli oggetti de La Gaia Scienza torna in scena in un riallestimento nato su volontà degli stessi membri di quella che fu un tempo la compagnia: Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari e Alessandra Vanzi. Un nuovo gruppo di attori abita una scena costruita con violini scordati, sedie sospese, un cappotto, funi che attraversano lo spazio e valigie. Oggetti in rivolta, come nell’omonimo poema di Majakovskij, fuggono il senso narrativo della scena per restituirla a una nuova dimensione percettiva.

20 ottobre
Opificio Romaeuropa
FABRIZIO OTTAVIUCCI | CORNELIUS CARDEWUntitled

Fabrizio Ottaviucci prosegue il suo percorso intorno alla Treatise di Cornelius Cardew: una partitura grafica di 193 pagine realizzata tra il 1963 e il 1968 che stimola l’interprete a concepire idee e forme musicali nuove. Proprio all’interprete, come in tutta la musica aleatoria, è affidata la piena responsabilità dell’efficacia e del senso dell’opera. Ottaviucci ha diviso le 193 pagine della mastodontica composizione in sei parti e dopo aver presentato la prima (pagine 1-19) lo scorso anno – in un’esecuzione definita dalla stampa “tra le più memorabili” – torna al REf19 con la seconda sezione (pagine 20- 40).

Dal 22 al 23 ottobre
Mattatoio – Teatro 2
Prima assoluta
SCENA VERTICALE / SAVERIO LA RUINAMario e Saleh

Dopo il terremoto dell’Aquila, in una delle tende allestite all’indomani del sisma, si ritrovano Mario, un occidentale cristiano, e Saleh, un musulmano. Il loro rapporto si ridefinisce alla luce del dialogo e di eventi esterni che scombinano le carte di una situazione già fortemente precaria. Per interpretare questa storia Saverio La Ruina sceglie di andare in scena insieme ad un migrante musulmano per costruire un confronto tra due differenti culture e mentalità colte nel loro rapporto con i problemi della vita quotidiana, fuori dai luoghi comuni del dibattito contemporaneo.

Dal 25 al 27 ottobre Mattatoio – Teatro 2 Prima nazionale
JULIEN GOSSELIN | DON DELILLO
Falce e Martello

Julien Gosselin torna a confrontarsi con la letteratura contemporanea affrontando il racconto Falce e Martello di Don DeLillo. Jerold Bradway è uno speculatore rinchiuso all’interno di una prigione per criminali della finanza. Insieme ai suoi compagni di cella è costretto a guardare ogni giorno un notiziario di economia per bambini scritto dalla propria ex moglie e presentato dalle sue due figlie in cui si parla di costanti crisi finanziarie. Il regista francese porta in scena questa storia costruendo un monologo potente per riflettere sul vuoto contemporaneo, sul nostro rapporto con il denaro.

26 e 27 ottobre
Teatro Biblioteca Quarticciolo
Prima nazionale | Coproduzione REf19 COMPAGNIA BARTOLINI/BARONIO
16,9 Km – Home Concert

16,9 Km è una performance-concerto costruita intorno al tema della casa intesa come luogo di concentrazione simbolica della convivenza umana sul pianeta. Il duo Bartolini/Baronio dialoga con l’arte contemporanea costruendo un percorso all’interno della città di Roma per raccogliere attraverso gli incontri con i suoi abitanti, suoni, melodie e storie di vita. Dopo il passaggio al Palazzo delle Esposizioni e ai Mercati di Traiano, proprio questi elementi saranno restituiti in scena per costruire una narrazione musicale in grado di indagare in profondità il senso del verbo “abitare”.

30 e 31 Ottobre
Teatro Olimpico
WILLIAM FORSYTHE
A Quiet Evening of Dance

William Forsythe, uno dei più grandi coreografi nel panorama della danza contemporanea internazionale, torna a Roma dopo anni di assenza con il suo A Quiet Evening of Dance. In scena sette dei più celebri collaborati di Forsythe, riuniti per l’occasione, disegnano una panoramica del funzionamento del balletto e della mente del coreografo: il fraseggio costruito dai loro respiri accompagna le immagini geometriche, le posizioni, i movimenti alle origini del balletto classico, con un finale travolgente sulle note di Rameau.

30 ottobre
Mattatoio – Teatro 1
ENZO COSIMI
Forse c’è abbastanza cielo su questi prati – Itinerario sull’atto performativo, della formazione all’azione.

Forse c’è abbastanza cielo su questi prati è l’esito di un progetto di formazione proposto e realizzato da Enzo Cosimi insieme all’Accademia di Belle Arti, dell’Accademia Nazionale di Danza, dello IED, e di RUFA. Giovani studenti provenienti da ambiti disciplinari differenti si confrontano con la costruzione di un atto performativo pensato ad hoc per gli spazi del Mattatoio e costruito intorno al tema dell’erotismo.

30 ottobre
Mattatoio – Teatro 2DNAppunti coreografici 2019

Torna il progetto a sostegno dei giovani coreografi italiani volto a individuare nuove figure emergenti della danza a cui offrire un percorso di ricerca con sostegni eterogenei: residenze creative itineranti, risorse economiche e visibilità. Ospitata dal REf, la finale del premio, vedrà i semifinalisti presentare alcuni minuti della loro proposta coreografica a una giuria di esperti che individuerà e assegnerà al progetto con maggiore potenziale un sostegno alla ricerca per il 2020.

NOVEMBRE

3 novembre
Mattatoio – Teatro 1
Progetto vincitore del concorso under 35 Macerata Opera 4.0 #rossodesiderio Rossodesierio
Can you hearT me?

Can you hearT me? è il progetto vincitore della seconda edizione del premio Macerata Opera 4.0 under 35 di cui il Romaeuropa è partner. Nata dall’incontro tra la regia di Lorenzo Ponte e Clio Saccà, le musiche di Marco Sinopoli, la drammaturgia di Eleonora Paris, i video di Fabio Brusadin e i movimenti coreografici di Filippo Porro, l’opera racconta la storia di Orfeo, un musicista, figlio di una società consumista che lo spinge a desiderare bulimicamente nuovi oggetti e partner. Così concepisce l’erotismo e il rapporto con Agave, una ragazza delle sexchat. Questo vortice liquido di desideri lo rende prigioniero e incapace di conoscere il mondo fuori da sé.

3 novembre
Mattatoio – Teatro 1
Progetto vincitore del concorso under 35 “Vivo d’Arte”

La Direzione Generale per il Sistema Paese e la Direzione Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale, in collaborazione con la Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo del Ministero per i beni e le attività culturali e la Fondazione Romaeuropa, hanno bandito la Prima edizione del ‘Premio Vivo d’Arte’, un concorso annuale per giovani artisti al di sotto dei 36 anni di età nelle discipline del teatro, della musica e della danza contemporanee, riservato ad artisti di nazionalità italiana residenti stabilmente all’estero. Il REf19 presenta l’opera vincitrice del bando.

3 novembre
Mattatoio – Teatro 1 Concorso under 35Sound of Silences

Giunto con successo alla sua quarta edizione, il Concorso Internazionale di Composizione Musicale per le Immagini Sounds of Silences termina con questa serata finale in cui saranno proiettati 4 mediometraggi insieme alla prima esecuzione delle 4 colonne sonore realizzate appositamente dai finalisti per il concorso.

Dal 5 al 17 novembre
Teatro Vittoria
Prima nazionale | Coproduzione REf19 ASCANIO CELESTINI
Barzellette

Ascanio Celestini torna in scena per raccontare le sue barzellette. Sono storielle raccolte da un capostazione dai viaggiatori sconosciuti che transitano senza lasciare traccia nella stazione terminale in cui lavora. Qui un becchino attende un morto “di lusso”, un emigrante che ha fatto fortuna all’estero e che sta tornando al paese per farsi seppellire. Incastonate in una struttura narrativa sempre aperta all’improvvisazione, le barzellette di Celestini attraversano mondi e culture, descrivono popoli e mestieri e ci ricordano che possiamo ridere di tutto, soprattutto di noi stessi.

6 novembre
Auditorium Parco della musica – Teatro Studio
ANDREA LIBEROVICI – HELGA DAVIS – SCHALLFELD ENSEMBLETrilogy in two – Opera Mosaico

Trilogy in Two è un’opera contemporanea intorno al tema della bellezza. Suddivisa in due atti è ispirata a tre figure: Faust simbolo dell’invenzione e dell’egoismo, Florence Nightingale, fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna ed esempio di solidarismo, Venezia sintesi di acqua e mosaici e contraltare di nuovi razzismi. A dominare la scena diretta da Liberovici sono Helga Davis (già protagonista dell’ultima edizione di Einstein on the beach di Robert Wilson e Philipp Glass) e lo Schallfeld Ensemble, realtà internazionale di musica contemporanea con sede a Graz.

7 novembre
Auditorium Parco della musica – Teatro Studio
TONINO BATTISTA – PARCO DELLA MUSICA CONTEMPORANEA ENSEMBLERitratto di Ivan Fedele

Il PMCE diretto da Tonino Battista omaggia Ivan Fedele attraverso 2 proposte:Thanatòseros, scena lirica per soprano, tenore ed ensemble tratta dal “Combattimento di Tancredi e Clorinda” della “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso e Words and Music da Samuel Beckett. Se nel primo caso Fedele riflette sul rapporto tra amore e morte creando uno spazio drammaturgico di enorme tensione attraverso la costruzione di dialoghi, il trattamento della voce e un energico sostegno strumentale, il rapporto tra parola e musica è indagato attraverso la pièce beckettiana portata in scena dagli attori Nicholas Hunt e Anthony Souten in dialogo con l’ensemble.

Dall’8 al 10 novembre
Teatro Vascello
REf Kids preview
RICCARDO NOVA – GIACOMO COSTANTINIDall’alto. Dramma musicale circense

Il musicista Riccardo Nova e Giacomo Costantini, fondatore del Circo El Grito costruiscono uno spettacolo in cui musica contemporanea e acrobazie si fondono per omaggiare il teatro di Samuel Beckett. A ispirare il duo è infatti Atto senza parole, una pièce priva di parlato in cui un uomo perso in un deserto senza via d’uscita cerca invano di raggiungere un po’ d’acqua. Cosa succede se i personaggi, invece di uno, diventano sei? Musicisti e attori di circo animano questo mondo come burattini e burattinai reinventando l’universo del drammaturgo, scrittore e sceneggiatore irlandese per farlo dialogare con un pubblico di giovani spettatori.

10 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
KATIA & MARIELLE LABÈQUE – DAVID CHALMIN – BRYCE DESSNERCon le musiche composte da THOM YORKE
Minimalist Dream House

Nato come omaggio ai maestri del minimalismo, Minimalist Dream House di Katia e Marielle Labèque si sviluppa come un ponte tra la classica contemporanea e il rock, grazie anche alla presenza del chitarrista dei The National, Bryce Dessner, che gioca un ruolo fondamentale nel live insieme a David Chalmin e alle celebri sorelle. Ne risulta una formazione originale, con due piani, due chitarre e l’elettronica. Nel programma musiche commissionate a Max Richter, David Lang, Timo Andres, Caroline Shaw e Thom Yorke, impegnato per la prima volta in una composizione classica.

Dal 12 al 13 novembre
Mattatoio – Foyer
ELZBIETA SIKORA
Audior – Concerto per macchine acusmatiche

Audior è un concerto dedicato alla compositrice Elzbieta Sikora e alla sua musica acusmatica, interpretata sull’acusmonium (orchestra di altoparlanti utilizzata nella musica elettroacustica per la spazializzazione del suono) dall’Associazione Audior. Della compositrice, formatasi con Pierre Schaeffer e Francois Bayle (inventore dell’Acusmonium) a Parigi, saranno presentati alcuni dei brai più premiati: Janek Wiśniewski, Aquamarina, View from the Window,Paris. Gare du Nord e Axerouge V.

Dal 13 al 15 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Prima nazionale
AURELIEN BORY & SHANTALA SHIVALINGAPPA
aSH, pièce pour Shantala Shivalingappa

Con aSH Aurelien Bory chiude la sua trilogia di ritratti di donne, danzatrici e coreografe che ha già visto protagoniste Kaori Ito e Stéphanie Fuster. Il visionario regista francese si concentra sull’energia ritmica e vitale della danzatrice Shantala Shivalingappa. È lei, protagonista e musa di aSH, a sovrapporsi alla figura maestosa di Shiva, dea creatrice e distruttice. Shantala danza su una coltre di cenere, simbolo del ciclo di morte e rinascita, di un’energia circolare che affonda le sue radici nei riti di cremazione indiani e nelle vibrazioni della danza come fonte di energia e traccia di vita.

14 novembre Palazzo Falconieri Prima nazionale FORTE COMPANYTeathrum Mortis

Forte Company mette in scena la morte di Francesco Borromini in forma di un’opera lirica contemporanea, basandosi su 5 interpretazioni diverse degli eventi tragici dell’ultima notte del grande architetto della Roma barocca, tramandati a noi da un testo composto dal medico, proposto come trascrizione delle parole del Borromini stesso. Davvero tutto avvenne in quel modo? Orrore gotico, sacra rappresentazione, opera lirica barocca e contemporanea si mescolano negli spazi del Palazzo Falconieri, ideato e creato dallo stesso Borromini.

17 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi
RAMBERT – MERCE CUNNINGHAM – PHILIP SELWAY – GERHARD RICHTERRambert Event

Per i 100 anni della nascita di Merce Cunningham il corpo di ballo della compagnia Rambert ha creato Rambert Event, spettacolo composto da brani estratti dalle coreografie di Cunningham, arrangiati e rimessi in scena dalla sua ex ballerina Jeannie Steele, con le musiche create ed eseguite live da Philip Selway (dei Radiohead), Quinta e Adem Ilhan e da scene e costumi ispirati alla serie di dipinti realizzati dall’artista tedesco Gerhard Richter.

17 novembre
Auditorium Parco della Musica – Sala Teatro Studio
PARCO DELLA MUSICA CONTEMPORANEA ENSEMBLE | TONINO BATTISTA
Ritratto di Louis Andriessen
Il secondo ritratto dedicato dal PMCE diretto da Tonino Battista ai grandi compositori contemporanei vede protagonista la musica di Louis Adriessen, uno dei più noti compositori olandesi viventi e dei più audaci sperimentatori. Dal suo repertorio saranno eseguite: Hoketus, progetto vicino all’avanguardia americana e del minimalismo, Life, il lavoro nato in collaborazione con l’artista olandese Marijke van Warmerdam come versione contemporanea diPictures at an Exhibition, e infine De Stijl (De materie part III), composizione ispirata alle forme musicali del 20° secolo, al boogie-woogie e alla musica da ballo.

19 novembre
Mattatoio – Teatro 1
GIOVANNI ANDREOTTA – FRANCESCO MANSUTTI – LUCIA RONCHETTIRivale

Giovanni Andreotta e Francesco Mansutti con la collaborazione di Lucia Ronchetti dirigono Rivale un film, prodotto da Rai Com e Rai Cultura, costruito sull’omonima opera presentata dalla compositrice italiana durante la 70° Sagra Musicale Malatestiana. Rivale non è il video di un concerto o di uno spettacolo ma una vera e propria opera cinematografica realizzata sulla partitura musicale, attraverso riprese e straordinari piani sequenza raccolti in teatro con i musicisti e il mezzosoprano Amira Elmadfa.

Dal 20 al 23 novembre THOMAS OSTERMEIER | DIDIER ERIBON

Coproduzione REf19
Auditorium Parco della Musica – Sala PetrassiRitorno a Reims
Thomas Ostermeier porta in scena Sonia Bergamasco in Ritorno a Reims, best- seller del sociologo francese Didier Eribon. L’autore racconta la morte di suo padre, il ritorno nella città natale e s’interroga sulle traiettorie politiche di una classe operaia passata dal comunismo all’estrema destra del Front National. Sulla scena, in uno studio di registrazione, un’attrice, affiancata da un rapper, registra un documentario basato sulle memorie di Eribon e inizia a riflettere sul ruolo stesso della politica nell’attuale situazione globale.

22 e 23 novembre Teatro Vascello Prima nazionale JESÚS RUBIO GAMOGran Bolero

Il Boléro di Ravel non è un monumento intoccabile, ma qualcosa che appartiene a ognuno di noi. A partire da questo presupposto il coreografo e danzatore spagnolo Jesús Rubio Gamo (Madrid, classe 1982), ritorna in scena con un nuovo spettacolo sulle celebri musiche di Ravel. Il suo BOLERO è un vero e proprio inno alla danza e al movimento, un lavoro sull’incontro con l’altro e sulla resistenza. Una lotta contro il tempo, fino a rimanerne spezzati.

GRAN FINALE ROMAEUROPA FESTIVAL 2019 
24 novembre
Auditorium Parco della Musica
CHASSOL + FATOUMATA DIAWARA + CHRISTIAN FENNESZ + RYUICHI SAKAMOTO & ALVA NOTO
Sala Petrassi
CHASSOL
Ludi

Con Ludi, l’acclamato pianista e compositore Christopher Chassol incontra il disegnatore e animatore Gaëtan Brizzi collaboratore e sceneggiatore per Walt Disney e direttore delle animazioni di Firebird Suite nel film Fantasia 2000.Ispirazione per questo progetto è il romanzo di Hermann Hesse The Game of Glass Beads. Affermatosi nel panorama internazionale per un’estetica personalissima in cui la ricerca sulla voce e sulla musica sembra procedere di pari passo a quella sulle immagini, Chassol coniuga ancora una volta pianoforte, batteria e immagini in un equilibrio perfetto tra poesia e mistero.

Sala Sinopoli
FATOUMATA DIAWARA
Live

Vanta collaborazioni con Damon Albarn, Herbie Hancock e Tony Allen, e con la sua voce e la sua capacità di fondere tradizione e musica pop ha conquistato l’attenzione internazionale: Fatoumata Diawara, cantante e attrice originaria del Mali, presenta il suo album Fenfo registrato in patria, in Burkina Faso, a Barcellona e a Parigi. Statuaria, superba, elegante (come l’ha definita la stampa internazionale) Diawara reinventa con la sua chitarra i ritmi veloci e le melodie blues del Wassoulou, colloca questo patrimonio in una nuova era e afferma una prospettiva decisamente africana al concetto di cantautrice.

Sala Petrassi
CHRISTIAN FENNESZ – LILLEVAN
Agorà

Definito come l’ultimo tra i romantici della sperimentazione musicale elettronica per via dei paesaggi intimi e dei sublimi mondi interiori che è in grado di descrivere con la sua musica, Christian Fennesz torna in scena con i visual di Lillevan per presentare il suo ultimo album Agorà. Un nuovo saggio su quello che la musica atmosferica può essere oggi, realizzato, come racconta lo stesso musicista, dopo la perdita del proprio studio di registrazione nella piccola camera da letto del suo appartamento, con le cuffie e le attrezzature a portata di mano.

Sala Santa Cecilia
RYUCHI SAKAMOTO – ALVA NOTO
Two

Se ci sono collaborazioni planetarie e in grado di generare opere d’arte e linguaggi inediti, una di queste è sicuramente quella tra Ryuichi Sakamoto e Alva Noto. Il duo d’inarrestabili sperimentatori torna a esibirsi a Romaeuropa in una nuova performance in cui piano e musica elettronica concorrono, ancora una volta, a coinvolgere lo spettatore in un’indimenticabile esperienza percettiva.

Programma REf Kids + Family
A cura di Stefania Lo Giudice Dall’8 al 24 novembre Mattatoio

9 novembre Quartiere di Testaccio, Mercato e Mattatoio Parata LES GRANDES PERSONNES Les Touristes

La compagnia francese Les grandes Personnes invade gli spazi di Testaccio con i suoi burattini giganti alti fino a 4 metri. Costruiti con materiali poveri come cartapesta, ispirati all’artigianato messicano e burkinabe`, alla street art, al collage e alla storia dell’arte, gli enormi giocattoli saranno protagonisti della parata inaugurale della nuova edizione di REf Kids, in un percorso abitato dalle loro storie e in continuo dialogo con il pubblico.

9 e 10 novembre DE STILTE Alice

De Stilte, compagnia di danza olandese impegnata dal 1994 nella creazione di spettacoli per bambini, traduce in movimenti e musica il mondo fantastico e surreale di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. La danza racconta le metamorfosi che Alice vive durante il suo viaggio offrendo a un pubblico di bambini e adulti diverse ed inedite chiavi di lettura di questo caposaldo della letteratura europea.

9 e 10 novembre Prima assoluta TEATRO DELLE MARIONETTE DI LUBLJANAAquarium

Il Ljubljana Puppet Theatre, il teatro di figura nazionale della Slovenia, crea dal 1948 spettacoli rivolti a un pubblico di tutte le età, rinnovando continuamente la propria tradizione. In Aquarium il teatro è un pazzo laboratorio chimico in cui sperimentare varie idee di racconto: all’interno di un acquario bizzarre e colorate creature si animano generando sorprendenti visioni e stimolando la creatività individuale dei bambini.

9 e 10 novembre BIG UP CIRCO Zenith e Nadir

Cosa se non il circo, con i suoi colori e la sua magia, può farci sperimentare l’assenza di equilibrio come assoluta libertà? Big Up Circo ci trasporta all’interno di magiche atmosfere circensi e attraverso il corpo degli artisti e le loro acrobazie costruisce una serie di quadri onirici e giocosi per affrontare, con divertimento, limiti, regole e difficoltà.

16 e 17 novembre FANNY & ALEXANDER Oz

Fanny & Alexander si cimenta nel racconto de Il meraviglioso mago di Oz e della sua continuazione Le avventure di Dorothy. In viaggio verso OZ il piccolo pubblico incontrerà i personaggi più bizzarri di questa saga in uno spettacolo abitato dalle due attrici Chiara Lagani e Consuelo Battiston e dalle animazioni create dall’illustratrice Mara Cerri. Nasce un gioco avventuroso e colmo di meraviglia per grandi e bambini.

16 e 17 novembre ZONZO COMPAGNIE 3ACH

Zonzo Compagnie gira il mondo per raccontare, con i suoi spettacoli, il mondo dei più importanti musicisti e compositori internazionali. A 250 anni dalla morte di Johan Sebastian Bach la compagnia ci invita a scoprire l’universo di questo pilastro della cultura occidentale con 3ACH: due violinisti creano una performance multimediale e immersiva in cui il giovane pubblico è invitato a toccare con mano e a scoprire il talento di uno dei geni della storia della musica.

16 e 17 novembre ZONZO COMPAGNIE Music labirint

Zonzo Compagnie trasforma gli spazi del Mattatoio in un labirinto di suoni e rumori in cui i piccoli spettatori, accompagnati da una guida, sono chiamati a intraprendere la propria personale avventura musicale. Ogni percorso di Music Labirint infatti conduce a diverse istallazioni sonore interattive: un robot musicista, bizzarri strumenti musicali, un’orchestra di mulini o un’installazione video capace di trasformare in musica i movimenti del corpo.

23 e 24 novembre TEATRO DELLE APPARIZIONI Kafka e la bambola viaggiatrice

Teatro delle Apparizioni utilizza la forza del teatro, delle videoproiezioni e delle animazioni per portare in scena Kafka e la bambola viaggiatrice dal libro omonimo di Jordi Sierra i Fabra. Durante una passeggiata al parco Kafka incontra una bambina triste per la perdita della sua bambola e per consolarla inventa il racconto di un viaggio intrapreso dal giocattolo perduto, una storia sul senso della crescita e sullo stupore dell’infanzia.

23 e 24 novembre GIORGIO BERTOLOTTI – PETER FORMAN Juri the cosmonaut

Juri è un esploratore intergalattico e un clown dal naso rosso, un eroe un po’ imbranato e un po’ solitario che sul suo razzo spaziale parte alla scoperta di nuovi pianeti e nuove forme di vita. Sulla sua navicella invita il giovane pubblico a unirsi al suo equipaggio per intraprendere un viaggio straordinario e affrontare la gravità, la luna, le stelle, le paure e i sogni dell’uomo.

23 e 24 novembre OORKAAN – PERCOSSA The Box Brothers

Con The Box Brothers la compagnia olandese Oorkaan crea un concerto per percussioni pieno di acrobazie e umorismo dedicato a un pubblico dai 4 anni in su. A renderlo imperdibile sono i Percossa, formazione capace di creare ogni possibile ritmo con gli strumenti più bizzarri e imprevedibili. È loro il compito di interpretare la storia di quattro fratelli litigiosi e del loro amico Big Drum in viaggio alla ricerca della felicità.

Dall’8 al 24 novembre. OFFICINE K. Splash!

Un tappeto bianco ospita il giovane pubblico e lascia emergere straordinarie immagini inspirate ai grandi maestri della pittura astratta come Mirò o Kandinskij. Splash! di Officie K è un gioco artistico, un’esperienza fantastica e coinvolgente tra colori e forme astratte, uno spazio dedicato alla fantasia e all’interattività.

Dall’8 al 24 novembre VALENTINA PAGLIARINI_KATRIÈM – SIMONE MEMÈ Tamì – The upside-down forest

La performer Valentina Pagliarini e l’artista Simone Memè costruiscono un bosco al contrario, un invito a perdersi all’interno di una favola partecipata. Questo spazio interattivo muta al passaggio di ogni bambino svelando di volta in volta i suoi segreti. Tutti condividono così la creazione dell’opera mettendo in gioco la propria immaginazione e la propria identità, ponendosi in ascolto di sé stessi e degli altri, anche di chi è apparentemente diverso da noi.

Dall’8 al 24 novembre Playground, installazioni, laboratori, talk Spazio ad accesso gratuito con le tante attività della community di REFKids & Family.

La Galleria delle Vasche offre al giovane pubblico la possibilità di entrare a far parte per 3 weekend di novembre di un vero e proprio villaggio tra playground, installazioni pensate per il giovanissimo pubblico come veri e propri giochi d’artista, laboratori di circo, musica, arti visive, televisione e giornalismo e uno spazio interamente dedicato ai libri, alle favole, alla lettura.

Ottimomassimo Librerie per Ragazzi | Tornano gli incontri organizzati dalla libreria per ragazzi e ragazze di Roma. Percorsi narrativi che coinvolgono differenti fasce di età, pensati come momenti di educazione e di ascolto per grandi e piccini e ma anche come laboratori pratici.

Orecchio Acerbo Editore | La casa editrice, fondata e diretta da Fausta Orecchio (dir. editoriale) e Simone Tonucci (dir. commerciale)- che ne curano anche l’aspetto grafico – è nata nel dicembre 2001. Insieme a Else Edizioni, propone un laboratorio pratico di serigrafie.

Progetto Graf | Ideato da Maria Carmela Milano, il progetto GRAF invita bambini e bambine a divertirsi, giocare e immaginare con tessuti, colori, plastilina e altri materiali.

Rai porte aperte| Entra in Rai e scopri la passione oltre lo schermo. Un vero set televisivo a disposizione di giovani aspiranti professionisti tv per scoprire come si realizza un programma, come funziona una telecamera o come si lancia un servizio del TG.

dal 26 settembre al 27 ottobre – Galleria delle vasche dal 26 settembre al 24 novembre – Allestimento esternoPASCALE MARTHINE TAYOU

REf19 ospita un focus dedicato all’artista camerunese Pascale Marthine Tayou, tra gli artisti africani più noti al mondo, protagonista con tre differenti installazioni negli spazi interni ed esterni del Mattatoio Testaccio:

Arbre de vie | L’installazione è esempio della capacità di Tayou di lavorare sulla simbologia contemporanea posizionandosi in una zona di frontiera tra l’Africa e l’Europa. A un albero, simbolo della natura e della vita, sono appesi feticci di plastica, residui e tracce di un’umanità che produce rifiuti ma anche storie e miti. Ogni ramo è una riflessione sulla sostenibilità ambientale, sulla globalizzazione e sull’immigrazione.

Open Wall | Un’opera site specific costruita con insegne luminose in differenti lingue accumulate dall’artista in giro per il mondo. Attraverso questi segni luminosi, Tayou riflette sulla dimensione istituzionale degli spazi dedicati all’arte trasformando il percorso all’interno del Mattatoio in un luogo di comunicazione e scambio culturale ma anche in una critica alla globalizzazione.

Work in progress | Pascale Marthine Tayou realizza quest’opera appositamente per il REf19 e un regalo alla città di Roma. L’artista sarà impegnato nella realizzazione di un murales su Piazza Orazio Giustiniani, un manifesto della sua estetica e della sua pratica artistica.

dal 26 settembre al 29 settembre Mattatoio – Padiglione HANS OP DE BEECK | SCANNERStaging Silence (2)

Staging Silence (2) è un’opera video dell’artista fiammingo Hans Op de Beeck. Due mani ai bordi dello schermo pongono su un piccolo palcoscenico oggetti di uso quotidiano, alimenti, costruzioni che (sulle note ambient di Scanner e in un visionario gioco di prestigio) creano paesaggi urbani e naturali: piccole isole, mari, città su cui cade una pioggia nera. Onnipotente creatore del mondo o modesto direttore di un teatrino magico, l’artista crea una narrazione di immagini che mettono in crisi l’attività dello sguardo.

Dal 10 Ottobre 2019 al 2 febbraio 2020 Palazzo Merulana JAN FABRE  A cura di Achille Bonito Oliva e Melania Rossi

The rhythm of the brave è un percorso espositivo attorno alla poliedrica e visionaria produzione artistica di Jan Fabre. Prodotta dalla Fondazione Elena e Claudio Cerasi per Palazzo Merulana, in collaborazione con Coopculture e Galleria Magazzino, la mostra vede esposte alcune sculture inedite realizzate appositamente per lo spazio espositivo in dialogo con le opere della Scuola Romana della collezione Cerasi. Completano il focus sull’artista fiammingo lavori mai esposti in Italia oltre a disegni e video delle sue celebri performance, tra cui Angel of Death con protagonista William Forsythe.

Dal 24 ottobre al 3 novembre Sala Santa Rita GYULA VARNAI
One of the Few Moments II – Site specific light installation

One of the Few Moments II è un’opera site specific creata dall’ungherese Gyula Vàrnai per la Sala Santa Rita di Roma. L’artista, conosciuto per le sue istallazioni su grande scala costruite come ambienti immersivi, utilizza e altera attraverso la luce le linee architettoniche del suggestivo spazio romano. Un modellino della Sala Santa Rita oscilla illuminato dall’interno e proietta bordi, finestre, pilastri e archi di luce sulla struttura reale dell’ex chiesa. Due architetture si sovrappongono, una simbolica e l’altra concreta, trasformando lo spazio in una nave fantasma in continuo movimento.

Dal 7 al 24 novembre – Sala Santa Rita QUIET ENSEMBLEPrimitive Primavere

La sala Santa Rita di Roma si trasforma nella sezione di una valle nella quale sono rinchiuse le poche migliaia di lucciole rimaste sul pianeta. Sono creature intermittenti, uno sciame digitale costruito da pixel di luce controllati da un algoritmo per contaminare lo spazio dell’ex chiesa romana. Così il duo Quiet Ensemble (Bernardo Vercelli e Fabio di Salvo) prosegue la sua ricerca intorno ai concetti di animato e inanimato, di luce e buio.

By | 2019-07-09T08:41:50+00:00 luglio 2019|Eventi|