Arles, quando visitarla e cosa vedere nella città amata da Van Gogh

Arles, quando andare e cosa vedere nella città di Van GoghChi ama l’arte, conoscerà senza alcun dubbio la città di Arles, luogo che fece innamorare artisti di tutto il mondo, a cominciare dal celebre pittore Vincent Van Gogh, che in questa città ha realizzato alcune delle sue opere maggiori (portando a termine ben 300 opere in soli 15 mesi, fra cui Le Café La Nuit e le Jardin de l’Hôtel-Dieu).

Iscritta al patrimonio mondiale dell’Unesco da 40 anni, Arles è una città che vanta delle bellezze davvero mozzafiato. Il patrimonio romano della città è unico e in un buono stato di conservazione. L’Anfiteatro (Arènes), il Teatro, le Terme di Costantino, i Criptoportici, le necropoli degli Alyscamps, i mosaici e molte altre meraviglie aspettano i visitatori, che non potranno non rimanere a bocca aperta di fronte allo spazio naturale e selvaggio, e alla biosfera unica al mondo (anch’essa patrimonio dell’UNESCO) di questa zona della Francia, dove potrete trovare tori, fenicotteri rosa, stagni e natura a perdita d’occhio.

I Festival da non perdere ad Arles

Gli appuntamenti in vista nel 2019 per la città di Arles sono davvero moltissimi. Fra quelli imperdibili segnaliamo il festival di fotografia les Rencontres d’Arles, che celebra i suoi 50 anni (dal 1°luglio al 22 settembre), o la visita al Museon Arlaten, museo etnografico che riaprirà i battenti a dicembre 2019, dopo 10 anni di lavori. Il LUMA Arles sarà invece aperto totalmente solo nel 2020, e offrirà un grande centro d’arte contemporanea sperimentale, residenza per artisti e luogo d’esposizione che si troverà all’interno del Parc des Ateliers. Quest’anno vi attende inoltre il Festival des Suds (dal 2 al 10 marzo 2019), una declinazione invernale della sua versione estiva, che prevede una settimana di programmazione musicale svariata e coinvolgente.

Arles, quando andare e cosa vedere nella città di Van Gogh

I luoghi di Arles

Fra i luoghi imperdibili di Arles segnaliamo anche l’hotel Arlaten, vibrante delle influenze dell’artista internazionale Jorge Pardo; la Maison Close, studio fotografico e galleria d’arte in pieno centro storico; le Buste et l’Oreille, ovvero un’enoteca con prodotti camarghesi, spagnoli e italiani, che offre la possibilità di fare degli aperitivi a tema e degustazioni, e non possiamo non menzionare i tantissimi ristoranti, oltre a Les bois flottés di Camargue, nuovo camping di Salin de Giraud, a due passi dalle spiagge di Piémanson.

L’hôtel de Grille è considerato invece uno dei palazzi più classici dell’architettura in stile Louis XIV, mentre la facciata dell’Hôtel de Luppé, con le sue arie da palazzo fiorentino, vi lascerà davvero senza fiato. Lo stesso possiamo affermare per gli altri palazzi aperti al pubblico, come l’hôtel Quiqueran de Beaujeu, sede attuale della Scuola Nazionale di Forografia d’Arles o l’hôtel Léautaud de Donines, sede della Fondazione Van Gogh.

Da non perdere anche i musei arlesiani, luoghi ricchi di storia o ispirati all’arte contemporeanea, come ad esempio il Museo Réattu, dove vengono proposte mostre tematiche (www.museereattu.arles.fr), il Museon Arlaten, importante luogo di memoria della società provenzale, che dovrebbe riaprire dopo 10 anni alla fine del 2019, o ancora il Museo Dipartementale dell’Arles Antica, che presenta le sue collezioni archeologiche provenienti da Arles e dintorni.

Alla scoperta di Vincent Van Gogh ad Arles

Come abbiamo visto, Vincent Van Gogh era un grande amante della città di Arles. Per questa ragione, la Fondazione Van Gogh, in collaborazione con i grandi musei internazionali, espone regolarmente le opere dell’artista (per maggiori informazioni, visitate il sito www.fondation-vincentvangogh-arles.org). Al pittore è inoltre ispirato il circuito Van Gogh, un percorso pedonale che conduce il visitatore nei luoghi in cui sono state dipinte le sue opere. Tra questi, troverete La Maison Jaune, Place Lamartine, e sul lungofiume La nuit étoilée sur le Rhône… un vero e proprio tuffo nel cuore dell’opera di Van Gogh.

Arles tra fotografia, immagine e scrittura

Ad Arles potrete immergervi anche in un mondo fatto di arte fotografica, di immagini e molto altro ancora. Scopriamo quali sono alcuni degli eventi da non perdere:

Il festival « Les Rencontres de la Photo » – A giugno 2019 sarà inaugurata nella sua nuova sede di fronte alla fondazione Luma, la scuola Nazionale Superiore di fotografia d’Arles, interamente dedicata alla fotografia in Francia. Les Rencontres Internationales de la Photo à Arles celebreranno i 50 anni, con un evento che si terrà dal 1° luglio al 22 settembre 2019. Potrete visitare più di sessanta mostre in diversi luoghi e monumenti della città. Per saperne di più, visitate il sito www.rencontres-arles.com.

Festival Europeo della Fotografia di Nudo – Dall’8 al 13 maggio il festival della Fotografia di Nudo proporrà una rassegna di fotografi europei e le opere di un fotografo arlesiano.

Actes Sud al Méjean: in riva al Rodano, tra la chiesa di Saint-Martin du Méjan e gli edifici attigui, troverete un vero e proprio paradiso per amanti della cultura e dei libri, mentre altre librerie che meritano una visita sono senza dubbio Off Print nel Parc des Ateliers, Les Grandes Largeurs e De Natura Rerum, la seconda libreria in Francia interamente dedicata all’Antichità.

Per gli amanti della musica, il Cargo de Nuit rappresenta invece una vera e propria istituzione, con una programmazione sempre ambiziosa (Patti Smith, Louis Bertignac, Julien Doré o gli aixois Deluxe), mentre a “Les Suds Arles”, dall’8 al 14 luglio 2019, potrete godere di una programmazione di world music davvero imperdibile. Per 7 giorni e 6 notti il centro storico diventerà un palcoscenico per più di 60 concerti, workshop e master classes di danza, e molto altro ancora.

Dove soggiornare ad Arles?

I luoghi in cui soggiornare nella città sono davvero moltissimi, e davvero perfetti per andare incontro ai vostri gusti. Ecco qualche esempio:

  • Hôtel du Cloître, per i patiti del design e della déco, con i suoi muri in pietra, un design neobarocco, nomade e chic, e il fascino del luogo misto ad influenze cosmopolite irresistibili.
  • Hôtel Le Calendal, per chi ha un animo artistico. Nasce da una collaborazione con la Scuola Nazionale di Fotografia d’Arles, e propone una collezione fotografica unica, esposta nelle camere dell’hotel.
  • Chi ama lo stile storico & trendy, adorerà il Grand Hôtel Nord Pinus ad Arles. Da Picasso a Cocteau, Peter Lindbergh e Peter Beard, potrete immergervi in un vero e proprio viaggio nel mondo dell’arte.
  • Hôtel Jules César ad Arles, una boutique hôtel in cui le epoche storiche e i colori si mescolano perfettamente, per la gioia dei viaggiatori più esuberanti.
  • Hôtel Arlatan, un’esplosione di colori e di forme dal design contemporaneo.

Dove mangiare ad Arles

E passiamo adesso ai piaceri della tavola! Scopriamo quali sono i ristoranti più famosi dove mangiare ad Arles, a cominciare da Le Chardon, diretto dal team di Paris Popup, con chef provenienti dal mondo intero. Troverete anche il ristorante le Métronome, nel quartiere della Roquette, dove lo chef Simone Ghezzi e il suo team cucineranno piatti buoni e di stagione, o anche Les Piques ou Rien, dove troverete finger food e stuzzichini sempre nuovi e sfiziosi.  Il ristorante Simone & Paulette, l’Esperluète (che offre una cucina generosa e contemporanea) e molti altri ancora vi attendono per deliziarvi durante le vostre vacanze. Per quanto riguarda i vini, i vigneti del territorio d’Arles sono rinomati in tutto il mondo. Tra questi ricordiamo ad esempio il Mas di Valériole (a marchio biologico), la Tenuta di Beaujeu , la tenuta dell’Ile St Pierre la tenuta di Bouchaud e molti altri.

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Camarga: la natura selvaggia patrimonio dell’Unesco

Questa vasta pianura si contraddistingue per la ricchezza degli ecosistemi presenti. In questo sito naturale si registra una meravigliosa presenza di uccelli d’acqua nidificatori e migratori e la più grande zona di riproduzione di fenicotteri in Europa. Il Parco Naturale Regionale di Camarga ingloba più comuni e si estende per più di 100.000 ettari, con 75 km di facciata marittima. La Camarga vanta una splendida popolazione di fenicotteri rosa e tori d’allevamento, ma anche numerosi sentieri (come il Mas du Pont de Rousty, La Palissade, La Capelière, les Marais du Vigueirat) e circuiti da visitare a piedi o ciclabili. Numerosi sono i siti aperti al pubblico, che permettono di esplorare la natura nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente. Potrete inoltre sperimentare una passeggiata in immersione in una riserva naturale meravigliosa, con più di 2.000 specie animali e vegetali, ovvero Les Marais du Vigueirat.

Nel Museo della Camarga potrete inoltre ripercorrere l’evoluzione delle attività umane nel delta del Rodano, dal XIX secolo ad oggi, mentre dall’Horizons, un osservatorio di legno, potrete contemplare il paesaggio, le risaie, gli stagni, i canneti e i prati della zona.

Consigliamo anche la visita de “Le domaine de la Palissade”, che si trova tra Salin de Giraud e il litorale, proprietà del Conservatorio del litorale, o “La Casa del riso”, dove la famiglia Rozière accoglierà i visitatori in una vera e propria tenuta agricola.

O ancora, La Casa del cavallo Camarga, nel cuore del Parco Naturale Regionale di Camarga, che raggruppa allevatori, mandriani e appassionati della razza Camarga, dove potrete usufruire delle visite commentate tutto l’anno, per conoscere la storia di questo cavallo rustico.

Arles: le feste principali

  • La Corsa de Satin, riservata solamente ai cavalli di razza Camarga dei migliori allevamenti. Si monta senza sella, e il vincitore riceve l’ambita Sciarpa di raso ricamata d’oro, una delle più antiche è esposta al Museon Arlaten.
  • La festa dei Gardians: questi ultimi si radunano ogni anno l’1maggio. Il raduno è seguito da una sfilata in città, e dall’omaggio reso a Frédéric Mistral davanti alla sua statua a piazza del Forum.
  • L’elezione della Regina d’Arles: per tre anni, l’eletta adempierà al compito di guardiana della cultura, del costume e della lingua provenzale. La prossima elezione si svolgerà l’1 maggio 2020.
  • La Pegoulado: una lunga sfilata notturna sul boulevard des Lices, con protagonisti persone che indossano gli abiti tradizionali della regione.
  • La festa del Costume: si svolge la prima domenica di luglio e consiste in una sfilata in costume seguita da un raduno nel Teatro Antico.
  • Le Feste delle primizie del riso, che si tengono alla fine dell’estate, ogni anno, e ricordano l’importanza economica di questa coltivazione.
  • La Feria di Pasqua, che apre la stagione della tauromachia francese.
  • La Feria del riso: durante il secondo week-end di settembre si terrà una manifestazione che valorizza il riso di Camarga e i prodotti tipici del territorio arlesiano.

L’arte del Santons

Les santons sono le figurine del presepe, personaggi in argilla, fatti a mano, che popolano i presepi durante il periodo di Natale. Gli appassionati non potranno perdereil conservatorio del santon provenzale, detentore di una collezione eccezionale. Immaginato dal presepaio Henri Vezolles, il museo ripercorre la storia del santon provenzale dalle origini a oggi. Troverete esposte le opere dei più grandi presepari provenzali del passato e del presente, con circa 2000 santon realizzati da artisti come Thérèse Neveu, Paul Fouque, Roger Jouve, Simone Jouglas, Liliane Guiomar, e molti altri.

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Come visitare Arles?

Per visitare i luoghi di Arles, potrete usufruire di diversi pass. Scopriamo insieme di quali si tratta:

  • Il Pass Liberté: valido per un mese, permette di visitare 4 monumenti a scelta, un monumento museo (Réattu) e un museo a scelta.
  • Il Pass Avantage: valido 6 mesi, permette di scoprire tutti i monumenti e i musei arléesiani.
  • Potrete inoltre utilizzare l’applicazione gratuita, che individua i punti d’interesse nelle vicinanze e fornisce informazioni pertinenti in tempo reale, oppure potrete immergervi in una delle passeggiate tematiche in giro per la città, per scoprire Arles a piedi, seguendo percorsi ad hoc (troverete la documentazione in vendita all’Ufficio del Turismo al prezzo di 2 € o potrete scaricarla gratuitamente).
By | 2019-03-04T23:46:16+00:00 marzo 2019|Destinazioni, Europa|