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WalkArt: cammini zaino in spalla in Friuli Venezia Giulia e Carinzia

Il Salone di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia nello storico Palazzo Ferrajoli a Piazza Colonna in Roma è stato la prestigiosa cornice che ha ospitato il 26 febbraio la presentazione del progetto Interreg Italia-Austria WalkArt —L’arte del cammino, che coinvolge il Friuli Venezia Giulia e la Carinzia nella strutturazione, valorizzazione e promozione di una nuova offerta transfrontaliera, sostenibile, slow e alternativa al turismo di massa.

Il Friuli Venezia Giulia e la Carinzia centrale sono attraversati da antiche vie di pellegrinaggio che conducevano a Santiago, Roma e Gerusalemme. Parte di esse ad oggi non sono valorizzate in maniera adeguata o si sono perse; il progetto Interreg WalkArt si inserisce in questo contesto e si sviluppa lungo due filoni principali che permetteranno agli appassionati di cammino e turismo lento di scoprire e conoscere il territorio transfrontaliero attraverso gli antichi itinerari religiosi e non solo.

L’obiettivo è quello di attirare i turisti amanti dei viaggi a piedi con lo zaino in spalla e offrire loro la possibilità di immergersi nella eclettica biodiversità del Friuli Venezia Giulia e nella natura sfaccettata della vicina Carinzia, attraverso la scoperta di otto itinerari tracciati lungo le antiche vie di pellegrinaggio.

Quattro sono i percorsi che si snodano sul territorio italiano del Friuli Venezia Giulia: il Cammino Celeste da Aquileia a Maria Saal, il Cammino delle Pievi in Carnia, la Via del Tagliamento (da Coccau a Latisana, per qui congiungersi con Romea Aquileiense) e la Via Flavia (da Trieste ad Aquileia, per qui congiungersi con Romea Aquileiense). Tre sono i tracciati che percorrono la regione Carinziana: il Marienpilgerweg, l’Hemmapilgerweg e lo Jakobsweg, mentre un ultimo sentiero è quello che coinvolge entrambi i territori ed è la nuova tratta transfrontaliera sviluppata nell’ambito del progetto.

Il ricco insieme di attività messe in atto dal Friuli Venezia Giulia e dalla Carinzia per lo sviluppo del progetto coinvolge molteplici settori: la strutturazione dei percorsi attraverso la riqualificazione e la tabellazione, l’allestimento dell’arredo per l’accoglienza dei pellegrini nell’Hospitale di San Tomaso di Majano e St. Oswald, l’organizzazione di eventi come il recente «Festival transfrontaliero dei Cammini» e l’apertura di luoghi d’interesse turistico e religioso come le antiche Pievi in Carnia.

Il progetto creerà inoltre strumenti virtuali di fruizione del patrimonio culturale e naturalistico quali ad esempio un sito web, ricco di contenuti, curiosità ed informazioni utili, una APP pratica e utilizzabile lungo gli itinerari, campagne sui social, tracciatura GPS dei percorsi con indicazione dei punti di interesse utili per la fruizione da parte di esperti, appassionati o camminatori occasionali.

Valorizzare le antiche vie di pellegrinaggio significa riscoprire un itinerario di fede e cultura basato sulle antiche rotte che arrivavano dal Centro Europa verso Venezia e poi Roma al fine di far conoscere le antiche vie della fede, nutrimento per lo spirito e luoghi di incontro tra uomo e creato, tra persone e culture diverse.

Nel contempo ci si rivolge anche a chi è interessato al turismo naturale, sostenibile, slow che mira a tutelare il patrimonio artistico, umano, ambientale e culturale dei luoghi e dei territori, salvaguardando il delicato equilibrio legato alla fruizione e all’impatto sugli stessi.

Tutte le informazioni sul progetto Interreg WalkArt, compresa la descrizione dettagliata degli itinerari con informazioni utili per chi volesse percorrerli, sono disponibili su www.walk-art.eu.

Ugo Dell’Arciprete

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