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Calcata e Mazzano Romano magnifici borghi della valle del fiume Treja

Nei giorni scorsi è stato presentato a Calcata in provincia di Viterbo, il progetto per promuovere le realtà del territorio di Calcata e Mazzano Romano con tutte le potenzialità che contraddistingue l’area: arte, cultura, archeologia,  natura ed enogastronomia.

I due Borghi sono due autentiche “perle” nel panorama paesaggistico e culturale  non solo della Regione, ma a livello nazionale.

Il progetto prevede la partnership fra i due comuni, l’Ente Parco, la Confesercenti, la Confartigianato e con l’associazione dei Consumatori per il rafforzamento dell’offerta turistica del luogo e l’avvio di nuovi modelli di sviluppo da realizzare con gli operatori locali, nonché la possibilità di costituire in seguito un Centro di Ricerca sul Turismo (CRT) per la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale del territorio e la realizzazione di opere di interesse collettivo. La prima azione è stato un workshop organizzato a Calcata, in collaborazione col centro assistenza tecnica sviluppo imprese di Viterbo, che  ha visto faccia a faccia gli attori della filiera turistica del comprensorio, in cui gli  agenti di viaggio e i tour operator provenienti da tutta la Regione  si sono intrattenuti a lungo per capire quali prodotti turistici promuovere. Sono stati presentati pacchetti turistici di due, tre e più giorni per consentire di poter scoprire con calma un territorio naturale già meta delle gite “fuori porta” nei fine settimana dei cittadini della Capitale.

le cascate di Monte Gelato

Calcata, tra l’altro, può fregiarsi di due importanti titoli essendo stata dichiarata “Bandiera Arancione” dal TCI e “Villaggio Ideale d’Italia”. Vi sono tesori inestimabili ed unici quali, ad esempio, i siti archeologici del tempio di Monte Li Santi-Le Rote, un vasto complesso monumentale databile tra il VI e il III sec. a.C. (l’area di Cavone di Monte Li Santi è invece occupata da moltissime tombe a camera di diverse tipologie databili tra il VI e il IV sec. a.C.) e, soprattutto, Narce, l’insediamento più antico del popolo dei Falisci, le cui origini risalgono addirittura al XII sec. a.C. Qui è anche possibile visitare il Museo Archeologico Virtuale, nel quale sono custoditi numerosi reperti archeologici rinvenuti nel Parco Regionale.

Dunque un turismo che tenda a valorizzare le eccellenze del territorio a cominciare da quelle enogastronomiche e le tradizioni della zona.

Il Sindaco di Calcata, Alessandra Pandolfi, ha commentato: “Ci piace un turismo lento, non invasivo, vogliamo un turista consapevole che comprenda di trovarsi in una realtà molto eterogenea. In questa zona ci sono delle unicità, c’è la storia dei Falisci e dei Romani, con un fiume che abbraccia i due paesi che in realtà sono simili ma completamente diversi ”. Ha continuato il sindaco Pandolfi: ”Nell’immediato dopoguerra Calcata si salvò dalla demolizione soltanto per un la disobbedienza civile. Il suo fascino decadente e surreale iniziò  ad espandersi e fu così che il borgo fantasma cominciò  ad essere ripopolato da artisti, artigiani ed intellettuali che, a partire dagli anni ’60, vennero da ogni parte del mondo in cerca di una dimensione di vita genuina  in contrasto con l’incalzante società industriale e consumistica”. Furono in molti ad innamorarsi di questo luogo magico, a cominciare dall’architetto di fama internazionale  Paolo Portoghesi,  che qui ha voluto creare una sua ’”Oasi”  nella quale far rivivere parte dei suoi sogni e dei suoi ricordi in giro per il mondo. “E’ un giardino della memoria sul tipo della tradizione classica – ci dice – in cui vi sono oltre mille piante e ottocento animali alcuni in via di estinzione curati da mia moglie”. Visitare Calcata oggi significa vivere una magia che pochi altri luoghi possono trasmettere. Il parco è stato voluto dalle popolazioni locali che sono consapevoli di vivere in modo più naturale, consentendo la vita dei borghi che altrimenti verrebbero progressivamente abbandonati.

Mazzano Romano

Meno nota di Calcata, ma non per questo meno interessante, è il borgo medievale di Mazzano Romano costruito su di una ripida altura che emerge dalla valle del fiume Treja. Poco distante si trova  Monte Gelato, un luogo molto amato dal mondo cinematografico grazie alle sue cascate naturali incorniciate nelle fitta vegetazione, che alimentavano un’antica mola,  sembra un luogo senza tempo, incontaminato dall’uomo, lontano dal caos della capitale: un posto incantato tra castelli medievali, boschi e canyon. Da visitare anche  la villa romana del I° secolo a.C. ricoperta da piante.  “Noi – ha dichiarato il primo cittadino di Mazzano Romano Nicoletta Irato –  puntiamo ad un turismo cosciente, siamo borghi medievali nei quali natura e archeologia rappresentano un’unicità. Il nostro scopo è quello di attrarre il visitatore non soltanto per un giorno, ma farlo rimanere nel nostro territorio più a lungo per farglielo scoprire a trecento sessanta gradi. Siamo certi che l’unione dei tre fattori: Ambientale, Archeologico e Architettonico fanno di questa parte del territorio laziale un unicum per cui vale davvero la pena di venire a visitarci”.

 

Harry di Prisco

 

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