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Le Divinità Alate all’Aeroporto di Capodichino

Un itinerario archeologico all’interno di uno scalo aeroportuale

 

Grande festa all’Aeroporto Internazionale di Napoli – Capodichino per l’inaugurazione dell’ “Aeroporto Archeologico” itinerario che si snoda all’interno dei saloni aeroportuali dedicati agli arrivi e alle partenze dei passeggeri in transito. Si tratta di un percorso unico al mondo all’interno di uno scalo aeroportuale.

L’originale progetto nasce da un’idea di GESAC – società di gestione dello scalo di Napoli – e della Soprintendenza Archeologica della Campania, è stato realizzato grazie ad un Protocollo d’Intesa tra il MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e il gestore aeroportuale siglato il 14 marzo 2016 per l’individuazione di azioni comuni volte a migliorare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale nella regione Campania.

La celebre frase di Plinio il Vecchio “Questa è l’Italia sacra agli Dei”  (da Naturalis Historia, III, 46) è il filo conduttore che accompagna il visitatore nel suo “Viaggio”, prima ancora di partire; ed è proprio il “Viaggio” il tema che ci viene proposto dall’esposizione dei reperti, alcuni autentici altri copie certificate. Sono state scelte statue in marmo, ceramiche, mosaici e bronzi che hanno in comune il volo, trattasi di divinità alate che proteggevano i nostri avi dalle avversità quotidiane. E allora ecco le principali divinità dell’itinerario: Nike, Hermes, Trittolemo e Urania provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Museo Archeologico di Capua.

Ci si può chiedere se la GESAC ha allo studio di far pagare un biglietto extra quando l’aeroporto sarà prossimamente dotato di una “sala multimediale” e di innovative tecnologie digitali e di comunicazione multimediale. Lo scalo partenopeo è fra i più funzionali del nostro Paese e da oggi sarà anche considerato come un’opportunità per diffondere la bellezza della nostra regione Campana nel mondo.

Questa è una virtuosa operazione di marketing territoriale – ha dichiarato Antimo Cerareo sottosegretario del MIBACT – per conquistare il turista moderno”.

Ci auguriamo che iniziative di questo tipo vengano realizzate anche in altri scali aeroportuali italiani al fine di trasformarli da luoghi asettici solo di passaggio, in  spazi aperti in cui è bello poter trascorrere del tempo. Peccato che le norme di sicurezza non consentano di poter far fruire a pieno a tutti di questi luoghi: in futuro potremo andare in aeroporto solo per fare Shopping ?

Harry di Prisco

 

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