Sudafrica, una natura sorprendente

Un viaggio in Sudafrica è un’esperienza che non lascia indifferenti. Il Paese regala spettacoli naturali di una forza e di una bellezza disarmante, accanto alle attrazioni più note come la Table Mountain o i safari al Kruger National Park, c’è tanto altro da scoprire. Nella provincia di Mpumalanga si estende il Blyde River Canyon il terzo canyon più grande al mondo. Uno spettacolo della natura, che coi suoi 26 km di lunghezza e gli 800 metri di profondità, lascia i visitatori a bocca aperta.

Il punto migliore per ammirarlo in tutta la sua imponente bellezza è God’s Window. La finestra di Dio, come dice il nome stesso, da cui si possono scorgere, nelle giornate più nitide, il Kruger National Park e i confini del Mozambico. Un panorama davvero suggestivo. Dalla finestra si possono ammirare anche le Three Rondavels, tre picchi di roccia dolomitica coperti di alberi e licheni e che ricordano la forma delle capanne africane (rondavels, appunto). Altra meraviglia da vedere in Sudafrica è il Golden Gate Highlands National Park, nella provincia del Free State. Prende il nome dalla tonalità dorata delle rocce che illuminate dai raggi solari sembrano essere appunto d’oro. L’entusiasmante tavolozza di colori naturale, che parte dall’oro arriva al rosso passando dal viola, è ben visibile dal punto più alto del parco, Ribbokkop.Golden-Gate-Highlands_3

E poi ancora, il Sudafrica regala altri spettacoli naturali. Più a nord del Golden Gate Highlands National Park s’incontra il cratere Vredefort, il più grande cratere meteoritico del mondo, patrimonio Unesco. Secondo gli studiosi questo meteorite è due volte più grande di quello che ha colpito la terra 65 milioni di anni fa causando l’estinzione dei dinosauri. Spostandosi verso la parte occidentale, si entra nella selvaggia provincia del Northern Cape. Qui si estende il Richtersveld National Park, un paesaggio desertico e montuoso. Le piane rocciose che sembrano proseguire all’infinito, intervallate da ripidi canyon, sono di netto contrasto con la vegetazione lussureggiante che nasce rigogliosa sulle rive dell’Orange River. La magia di questo parco sta anche negli animali che lo abitano. Nonostante le temperature siano estreme e in estate raggiungano anche i 50°, è possibile incontrare babbuini, kudu, zebre e leopardi. Tutte le specie animali e vegetali di questo magico deserto riescono a sopravvivere grazie alla cosiddetta “Malmokkies”, l’abbondante rugiada mattutina. Rimanendo nel Northern Cape e procedendo ancora più a nord, verso la Namibia e il Botswana, si incontra il Kgalagadi Transfrontier Park. Dune di sabbia rossa attraversate da Twee Rivieren e Nossob, due fiumi lungo i quali si radunano leopardi, ghepardi e i rari leoni dalla criniera nera.Blyde-River-Canyon_Mpumalanga-copia--1024x837

E per chi non si accontenta e vuole godere di altri paesaggi mozzafiato, può esplorare la Garden Route, la strada panoramica più famosa del Paese e visitare le Cango Caves, un intricato sistema di caverne formatosi 20 milioni di anni fa e abitato sin dall’età della Pietra. Da non perdere anche la Valley of Desolation nel Karoo, nella provincia dell’Eastern Cape e fa parte del Camdebook National Park. Una serie di pinnacoli di dolerite che sembrano equilibrio precario. Peccato che si trovino a 120 metri di altezza rispetto al fondovalle. Uno spettacolo creato oltre 100 milioni di anni fa da eruzioni vulcaniche ed erosioni. Un’altra tappa che non si può saltare durante il viaggio in Sudafrica è The Hole in the Wall, nell’affascinante Wild Coast. Un arco di arenaria nato milioni di anni fa come conseguenza della forza delle onde che si frangevano contro la roccia. Una leggenda Xhosa narra che in realtà The Hole in the Wall sia un passaggio verso il mistico mondo degli antenati.

info: www.southafrica.net  

Elisabetta Cantalini

By | 2016-07-12T08:40:24+00:00 luglio 2016|Africa, Destinazioni|