Djerba un Eden per tutti – Un manuale per le norme di sicurezza

[dropcap]L[/dropcap]a Tunisia può consentirsi a ben ragione di proporre non una ma tante località diverse per cultura, natura, arte, storia, gastronomia e – per dirla tutta – di vacanze e soggiorni a breve e lungo termine  “intelligenti”.

Ed eccoci a parlare di Djerba “la dolce”, l’isola dagli sgargianti colori, dai cento sapori che si alternano ai ricordi di un passato millenario. Siamo nel sud della Tunisia, dove il sole brilla tutto l’anno, dove ci si trova davvero catapultati in un altro mondo. Il paesaggio è ricco di palme e di dune, la gente è cortese e accogliente,  facendo dimenticare un non lontano oscuro passato, offrendo una sicurezza più che mai controllata.un venditore di stoffe a Djerba

Nell’isola vive da sempre una piccola comunità ebraica in pace con il resto dei circa centotrentamila abitanti dell’isola all’insegna della tolleranza. Una curiosità: una strada di Djerba è stata rinominata “Tollerance”.

Ogni  anno, dopo 33 giorni dalla loro pasqua,  gli ebrei fanno un pellegrinaggio alla sinagoga El Ghriba. Il nome  significa “la straniera misteriosa” in ricordo della bella e virtuosa ragazza raccontata dalla legenda che abitava nel villaggio, la sua capanna, colpita da un fulmine, prese fuoco ma per prodigio, il suo corpo inerte rimase  incorrotto. Allora gli anziani decisero che la sinagoga sorgesse là dove era la sua capanna. Gli abitanti di Er Riadh  sono i custodi di una delle Torah più antiche e preziose del mondo, conservata all’interno di cilindri d’argento, tra archi blu, vetri colorati e pareti tappezzate di splendide maioliche.DSCF0513

Si giunge a Djerba con aereo da Tunisi o, per terra, con un brevissimo … viaggio di dieci minuti in traghetto o ,a piedi o in auto,  tramite di un ponte di epoca romana che la collega alla terraferma, ricordandoci, nell’attraversarlo, che i nostri antenati, i Romani con l’erre maiuscola, hanno lasciato molte tracce della loro presenza in terra d’Africa.DSCF0567

Sulla costa meridionale dell’isola, c’è Guellala, un museo-del-passato da visitare, dove si possono vedere i segni degli  antichi modi di fare l’olio o lavorare l’argilla: vasellame di argilla grezza per contenere olio, olive e altri cibi di produzione locale. Nel mercato del capoluogo, Houmt Souk, è da non perdere il settore dell’oreficeria dove fanno bella mostra raffinati oggetti d’oro e d’argento di stile orientale, frutto delle esperte mani degli artigiani del posto.  Un altro luogo ricco di fascino, da raggiungere con una gita di un giorno,  è Kairouan, la città santa dei mussulmani, dove si trova la grande moschea, con il suo maestoso minareto.

Nell’incontro avuto recentemente con la stampa  la ministra del turismo tunisino Salma Elloumi Rekik, ha  trasmesso un messaggio di pace: «La Tunisia è un Paese sicuro che può essere visitato tranquillamente».  Continua  Salma Elloumi: «Certamente la situazione in Libia – spiega – non ci aiuta, come avviene sempre quando ci sono problemi in Paesi vicini, ma le nostre frontiere sono assolutamente impermeabili a qualunque tentativo di infiltrazione. Non c’è nessun problema di sicurezza in Tunisia, con i tedeschi abbiamo preparato un “manuale” che presto verrà diffuso in tutti gli hotel, i caffè e in tutte le strutture turistiche del Paese, se non verranno rispettate le norme di sicurezza si arriverà alla chiusura dell’esercizio».  Conclude la ministra «Sulla sicurezza siamo in attacco e non in difesa». Pertanto oggi si è ben consapevoli che la sicurezza è alla base del turismo, senza di essa non è pensabile una programmazione turistica. La ministra Elloumi ha  precisato che nel corso del governo della seconda repubblica, nel 2014 è stato eletto in maniera democratica un presidente della repubblica per 4 anni; si è fatto un accordo con la Comunità Europea e accordi bilaterali con Inghilterra, Francia e Germania seguendo regole internazionali per la sicurezza.Adel Chouat di Blue See Viaggi

Ma in questi tempi di spending review quanto ci costa una vacanza nell’Eden di Djerba ? Non troppo, per esempio il tour operator italiano Blue See Viaggi, fondato nel 2004 dal tunisino Chouat Ade (www.blueseeviaggi.it) propone l’hotel Menix da 490 euro, l’hotel Sunconnect Acqua Resort da 550 euro e l’hotel Sentido Thalasso da 680 euro per chi vuole il confort di un 5 stelle. I prezzi includono il volo a/r, i trasferimenti in out, il soggiorno per 7 notti all inclusive, tutto ma proprio tutto compreso, anche sedie a sdraio e ombrelloni  gratis  in  piscina e sulla spiaggia.

In definitiva nella sorprendente Tunisia, con la sua antichità ben inserita nella modernità di oggi, si può fare un viaggio in tutta sicurezza, senza tempo non lontano da casa nostra.

                                                                                                       

   Harry di Prisco 

 

 

By | 2016-06-06T16:43:21+00:00 giugno 2016|Africa, Destinazioni, Mare, Reportage|