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In Kenya per celebrare “La mia Africa”

A trent’anni dall’uscita de “La mia Africa” è il momento di visitare il Kenya e i luoghi dove è stato girato il film

Uscì nelle sale cinematografiche 30 anni fa uno dei film cult del XX secolo, La mia Africa, liberamente tratto dal diario di viaggio della scrittrice Karen Blixen, pubblicato nell’ormai lontano 1937.

Amato e apprezzato in tutto il mondo per la rappresentazione realistica del continente africano, il film evoca il fascino avventuroso della vita nel Masai Mara e, a più di un quarto di secolo, invita ancora viaggiatori da tutto il mondo a visitare il Kenya.
Per celebrare i trent’anni dall’uscita del film, ecco alcuni luoghi assolutamente imperdibili per vivere a fondo le bellezze del Kenya:

Angama Mara, Maasai Mara
Per chi ricorda le scene di apertura del film “Avevo una fattoria in Africa ai piedi delle colline Ngong”, non c’è lodge più indovinata di Angama Mara – infatti, gli ospiti del nuovo South Camp avranno la possibilità di ritrovare la stessa atmosfera e le immagini del manifesto appeso ai piedi del loro letto.

Nel Lodge ci sono riferimenti nascosti sulla storia d’amore del film e rimandi piacevoli e discreti al diario di viaggio dell’autrice – come un’edizione del libro in ogni camera e nella biblioteca, una mini replica dell’aereo Gypsy Moth , proprio come quello del film. Grazie allo staff presente nel lodge, si possono vivere momenti di vero romanticismo vivendo un intimo picnic per due in cima alla collina – che ricorda i momenti d’amore di Robert e Meryl.
http://www.angama.com

Karen Blixen Museum, Nairobi Per conoscere veramente la storia d’amore della Blixen, i fan di La mia Africa possono visitare a Nairobi il Museo di Karen Blixen. Grazie alla fama internazionale che il film le ha regalato, la fattoria è aperta al pubblico e offre visite guidate alle sue camere perfettamente conservate, dove sono ancora presenti gli oggetti di scena del film del 1985. Piacevoli sono anche lepasseggiate intorno alla fattoria, tra giardini e parchi rilassanti, con una splendida vista dell’amata Ngong Hills di Karen.

Mara Enkipai
Per molti, la scena in cui Robert Redford (Denys) lava i capelli di Meryl Streep (Karen) è una delle più rappresentative e romantiche del film. Durante il tour nei luoghi in cui è stato girato il lungometraggio, è d’obbligo visitare Mara Enkipai, la residenza privata di Vanessa e Georges Roumeguere – dove la famosa scena è stata girata. Situata in una gola a destra del fiume Mara – accanto al Sanctuary Olonana Lodge – la proprietà è disponibile a utilizzo esclusivo degli ospiti per un safari d’eccellenza.
http://www.mara-enkipai.com

La tomba di Denys Finch Hatton a Ngong Hills
A soli 20 km dal Karen Blixen Museum, si trova la tomba di Finch Hatton, protetta con cura da una tenda e accudita da una famiglia di agricoltori della zona. Il luogo dove è sepolto si trova 300 metri più in alto rispetto alla casa ed è possibile visitarlo solo sul appuntamento.
La targa sulla tomba recita: “He prayeth well, who loveth well – both man and bird and beast” – versi tratti da “La Ballata del Vecchio Marinaio” di Samuel Taylor Coleridge, che Redford recita durante la famosa scena citata sopra.
Il Rifugio Segera a Laikipia
Il biplano 1929 De Havilland Gipsy Moth, guidato nel film da Redford/Denys Finch Hatton è stato venduto nel 2012 a Jochen Zeitz. Il vero aereo, un DH-60 Moth – insieme al libretto di circolazione G-AAMY – è parcheggiato in condizioni ottimali ed ha ancora la licenza di volo. La cosa interessante è che si trova a nord di Nairobi, nel Rifugio Segera.
Gli ospiti che visiteranno il Rifugio Segera avranno anche l’opportunità di assistere alla proiezione de La Mia Africa su un maxi-schermo situato nella Lounge del Rifugio. L’esperienza in questo caso sarà straordinaria, perché lo spettatore sarà circondato dai diari e dalle memorie di Karen Blixen e verrà trasportato in un mondo senza tempo.
http://www.segera.com

Franca D.Scotti

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