TTG Rimini : la tecnologia non cambia il viaggio in sé bensì il comportamento del viaggiatore. I Big data per creare relazione con il cliente.

 

L’edizione della 52° edizione del TTG Incontri presso la Fiera di Rimini in contemporanea con la 64° di SIA Guest e la 33° di SUN ha realizzato il più grande marketplace del settore turistico in Italia nel quale per tre giorni hanno potuto incontrarsi i protagonisti di tutta la filiera. Questi i numeri finali: la presenza di 63.045 (+4,8% sul 2014) visitatori professionali, oltre tremila espositori, 130 le destinazioni turistiche presenti in fiera, oltre 1000 i buyer da 85 paesi, 700 i giornalisti accreditati in sala stampa con 300 blogger riuniti a TDBItaly, selezionati per partecipare a sessioni B2B con le destinazioni, enti del turismo ed operatori.

Filo conduttore dal primo all’ultimo giorno non solo la ripresa del settore turistico ma anche la fiducia verso i segnali importanti che sono arrivati negli ultimi mesi dalle istituzioni.

Diversi gli aspetti evidenziati anche dal Sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Francesca Barraccio, sia nell’inaugurazione che negli interventi successivi: l’istituzione del TTLab per la digitalizzazione del paese, la legge 106/2014 per il bonus fiscale del 30% , la volontà di questo governo di riportare la cabina di regia a livello centrale con la riforma del titolo V della Costituzione che ha determinato la frammentazione delle politiche e delle strategie ed infine negli ultimi giorni l’approvazione dell’emendamento che abolisce la parity rate.

Ampio riconoscimento anche da parte di attori del mercato quali l’amministratore delegato di Amadeus, Francesca Benati, la quale riconoscendo i passi avanti ha comunque sollevato la questione dell’alfabetizzazione digitale che vede da un lato un consumatore altamente evoluto e dall’altro gli operatori che ancora oggi non dispongono di sistemi integrati che permettano una corretta lettura dei big dati che hanno valore nel momento in cui si possono utilizzare per avere più relazione e più conoscenza del cliente.

In occasione del TTG Amadeus ha presentato la ricerca “Travel Innovations and Technology Trends 2015” di Phocuswright che prevede che entro il 2019 vengano immessi nel mercato 148 milioni di wearable devices, i dispositivi indossabili connessi alla rete. Il percorso del viaggiatore, il cosiddetto traveller journey, si espanderà e verrà integrato da nuove esperienze abilitate dalla tecnologia mobile. Secondo Phocuswright, la tecnologia non cambierà il viaggio in sé bensì il comportamento del viaggiatore, che verrà stimolato da nuove esperienze come quelle offerte dalla realtà virtuale. In base a questo trend è stato presentato anche un report sui “Future Traveller Tribes 2030” con ben 15 tribù identificate e con le quali poter interagire.

“Ben il 42% dei viaggiatori mondiali oggi sono “Connected Travellers”, dotati di smartphone che usano sia per pianificare che per effettuare prenotazioni” ha commentato Francesca Benati, Amministratore Delegato e General Director Amadeus Italia. “Le prenotazioni via mobile stanno sempre di più diventando un’abitudine dei viaggiatori. Gli stessi viaggiatori riconoscono nel proprio smartphone il miglior strumento di prenotazione sia in fase di ricerca che durante il viaggio stesso”.

Come evidenziato da Serena Barbero, senior industry analyst travel di Google Italia, saranno tre i paradigmi che i player del comparto devono considerare se vogliono restare al passo nella competizione digitale: “Visibilità e accessibilità, l’anticipazione del bisogno dei viaggiatori e un’informazione rilevante e ricca di contenuto”.

I dati consuntivi relativi ai primi nove mesi dell’anno presentati da Federalberghi hanno evidenziato una crescita del + 3,2% delle presenze nelle strutture alberghiere italiane rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel dettaglio, i pernottamenti degli italiani sono cresciuti nei primi nove mesi 2015 del 2,8% e quelli degli stranieri hanno registrato un incremento del 3,6%.

E’ vero che la crescita è il frutto di una serie di eventi congiunturali quali l’insicurezza di alcune zone del Mediterraneo e non da ultimo l’effetto Expo che ha trainato la crescita nel Nord Italia, ma tanti sono i segnali di ripresa che vedranno il nuovo C.d.A. ENIT con il Presidente Christillin lavorare per dare segnali concreti destinati a valorizzare il petrolio italiano: cultura, arte e turismo.

Monica Basile

By | 2016-01-05T18:47:51+00:00 ottobre 2015|Eventi, fiere|