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Un viaggio in Tunisia alla scoperta di Djerba “la dolce”

Djerba “la dolce”, colori e sapori

Sei stanco del solito viaggio e delle solite mete che ormai non ti regalano più quelle emozioni e quelle scariche di adrenalina che ti aspetti quando vai in vacanza? Allora la Tunisia è la meta ideale, con le sue spiagge di sabbia fine, le numerose località che offrono pace e divertimento (ci sono perfino alcuni casinò), i paesaggi esotici e l’enogastronomia di tipo mediterraneo, a base di pesce, carne di agnello  e verdure saporitissime, che non fanno rimpiangere il rinomato cibo italiano!

Mare di cristallo, cielo che più azzurro non si può, persone che ti accolgono con un sorriso, atmosfera rilassata e tranquilla… Benvenuti a Djerba!

Siamo nella Tunisia del sud, dove il sole brilla tutto l’anno e ci si trova catapultati in un altro mondo, dove i ritmi lenti, il paesaggio ricco di palme, le dune, la gente accogliente ti riconciliano con il mondo e ti fanno dimenticare che anche in Tunisia il terrorismo ha colpito duramente, causando anche delle vittime. Farsi scoraggiare da ciò ed evitare questa destinazione? Sarebbe quantomeno superficiale, perché, purtroppo, il fanatismo di alcuni arrecherebbe, così, un’ulteriore danno, provocando uno stop del turismo, che è una delle maggiori fonti di reddito per l’intera nazione.

Se poi si pensa che il terrorismo, proprio per sua definizione, colpisce in ogni luogo e all’improvviso, al fine di destabilizzare e provocare panico, distruzione e morte anche tra gente innocente, allora ci si chiede qual è la destinazione sicura e priva di pericoli…

Paradossalmente, oggi la Tunisia è più sicura che mai, perché il controllo è massimo, e soprattutto Djerba, grazie alla sua caratteristica principale: è un’isola! Non è molto grande e si raggiunge con un viaggio in traghetto di circa dieci minuti o tramite un ponte di epoca romana che la collega alla terraferma e che ci ricorda che i romani, arrivando fin qui, hanno lasciato molte tracce della loro presenza anche in terra d’ Africa.

Ma dimentichiamoci delle angosce che il mondo d’oggi ci procura e lasciamoci cullare dal rumore delle onde del mare che si percepisce soggiornando in molti hotel di Djerba e ripetiamoci questo irresistibile mantra: “Sono in vacanza”, il che basta per farci capire che l’isola è un vero paradiso, fatto apposta per riappropriarci di ritmi che ci permettono di metterci in contatto con la parte  più’ intima di noi stessi. Non vi sembra abbastanza per rilassarsi e lasciarla felici, con la voglia di ritornare in quella che fu anche approdo di Ulisse e che ammaliò i suoi compagni, tanto da non desiderare più di ritornare a casa?

Quest’isola della Tunisia viene chiamata anche con l’appellativo di “Djerba la dolce“, per la dolcezza del suo clima, piacevole in ogni periodo dell’anno, e per la gentilezza della sua gente, affabile e cordiale. Un soggiorno a Djerba è piacevole anche per la qualità  dei suoi hotel, alcuni dei quali, come il 5 stelle Radisson Blu Palace Resort & Thalasso, hanno al loro interno delle Spa che forniscono trattamenti talassoterapici benefici per la salute.

 

Djerba ebraica

Djerba è famosa anche per la minoranza ebraica che vi abita da secoli e per la sinagoga di El Ghriba (la meravigliosa), una delle più antiche e conosciute sinagoghe del mondo che si trova presso il villaggio di Harah Srira (chiamato anche Er Riadh). Ogni anno centinaia di pellegrini giungono sull’isola da ogni regione del Maghreb per visitare la sinagoga in occasione della festa che si svolge trentatré giorni dopo la Pasqua ebraica, durante la quale si svolgono cerimonie religiose, ma ci sono anche momenti di intrattenimento tra canti, musiche e shopping nelle numerose bancarelle allestite all’interno del caravan serraglio… Proprio come in ogni festa religiosa che si rispetti. La cosa che colpisce è l’integrazione e la convivenza pacifica tra ebrei e musulmani, che a Djerba è la normalità!

Se volete anche voi assistere a questa importante festa, vi consiglio di alloggiare nei pressi, nell’Hotel Dar Dhiafa, nel villaggio di Erriadh, gestito da una famiglia italo-tunisina, dove vi troverete a vostro agio in camere arredate con pezzi unici della tradizione tunisina e potrete rilassarvi sorseggiando un drink sotto a qualche patio o a bordo piscina, in un’atmosfera suggestiva e accolti con cordialità dalla proprietaria italiana, signora Chiara Allani. Da non perdere il ristorante, che propone specialità della cucina mediterranea e tunisina preparate con cura e servite con eleganza.
L’Hotel Dar Dhiafa propone anche un bagno turco e un’ampia varietà di trattamenti, tra cui massaggi tradizionali.

Cosa vedere a Djerba

Da non perdere a Djerba: Guellala, piccolo villaggio della costa meridionale di Djerba, dove si trovano il museo che mostra la vita di una volta in Tunisia, quando il cammello ( che si può vedere dal vivo!) e l’uomo lavoravano duramente fianco a fianco nelle macine per fare l’olio o nelle  cave di argilla, e numerose fabbriche di vasellame di argilla  grezza, usato fin dall’antichità per contenere olio, olive e altri cibi prodotti in loco, dai fichi, alle albicocche ai melograni alle banane ai datteri; il mercato del pesce nel centro della capitale Houmt-Souk, dove si trova anche il mercato coperto, ricco di merce di ogni genere, dai tessuti alle tipiche babbucce in pelle realizzate a mano, fino ai prodotti come spezie, frutta, olive, agrumi, stipata fino all’inverosimile e in maniera ordinata in piccoli negozi di dimensioni piccolissime. Da non perdere il settore degli orafi, dove vengono venduti raffinati oggetti d’oro di stile orientale, lavorati artigianalmente; il Museo delle arti e tradizioni popolari, che mette in mostra  splendidi costumi, gioielli, mobili e  attrezzi contadini che ci fanno comprendere la lunga storia della Tunisia.

Da vedere Borj el-Kebir, costruita nel XV secolo, una stupenda fortezza che domina il mare, dalla quale il famoso corsaro Dragut respinse gli invasori spagnoli. Come tralasciare, poi, una visita agli oleifici sotterranei e soprattutto a quello di Midoun, appositamente restaurato per poter essere visitato o un’escursione in barca, partendo dal porto per andare a vedere l’isola dei fenicotteri rosa, che si tinge del rosa meraviglioso delle piume degli eleganti uccelli che vi trascorrono l’inverno, o una passeggiata per ammirare gli estesi oliveti dell’isola, che si estendono per km? Pensate che nell’isola si contano ben 500.000 olivi, alcuni dei quali si dice risalgano all’epoca dei Romani!

Scorci inaspettati

Djerba è il luogo perfetto per una vacanza in ogni stagione, a prezzi accessibili e, soprattutto, è facilmente raggiungibile in aereo in meno di due ore da Milano e da Roma.
Se però volete scoprire il vero volto della Tunisia, una volta atterrati a Tunisi, prendete in affitto un’auto e, armati di santa pazienza, percorrete gli oltre 500 km che separano la capitale tunisina da Djerba: all’inizio c’è una bella autostrada a tre corsie per ogni senso di marcia, ma poi il percorso diventa più difficoltoso, perché la strada diventa quella che noi definiremmo una statale a due corsie con – a peggiorare le cose – numerosi posti di blocco della polizia, che fermano le auto solo raramente, e dossi che fanno rallentare notevolmente la tabella di marcia.

Perché scegliere, allora, questa alternativa? Per vedere le enormi distese di olivi, per apprezzare come  cambia e diventa più arido il paesaggio man mano che ci si sposta verso sud, per fermarsi a bere una squisita spremuta di arance preparata al momento o fumare un narghilè nei numerosi piccoli chioschi presenti lungo la strada, per provare un momento di compassione per gli agnelli che, legati vicino al barbecue acceso, sembrano attendere con rassegnazione… il momento di finire sulla brace; per ammirare le donne coperte da capo a piedi, credo non solo per motivi religiosi, ma per una necessità pratica, quella di difendersi così dai forti raggi del sole e dalla polvere.

Ma soprattutto per fermarsi a metà strada a Kairouan, la città santa dei musulmani, situata lontana dalla costa, dove si trova la Grande Moschea perfettamente conservata e il suo maestoso minareto. Provate ad entrarvi: vi meraviglierete della frescura, data dalle spesse mura che la difendono dall’afa! Bellissime anche le antiche mura merlate di mattoni color terracotta e le case bianche dalle porte azzurre che caratterizzano la città vecchia, piena di stradine strette, cupole e passaggi che ci riportano indietro nel tempo. Peccato, però, che dappertutto ci siano cartacce e bottiglie di plastica, che vanno a deturpare un luogo mistico e pieno di fascino.

Per una sosta gastronomica e per assaporare un momento di relax durante il lungo viaggio è da provare il ristorante Dar Abderrahman Zarrouk, una volta abitazione del governatore del luogo, proprio nella medina della città, dove c’è anche un piccolissimo museo di abiti ed oggetti tradizionali tunisini. Cosa mangiare? Pesce freschissimo, carne alla griglia, verdure appena raccolte, cous cous e fragole del luogo, cibi tipici della  Tunisia, in una sala completamente ricoperta di antiche piastrelle di maiolica dai colori sgargianti, rallegrati dallo zampillare dell’acqua che scorre in un’elegante  fontanella di marmo bianco che si trova nel cortile ricco di piante, dove anche il caldo più opprimente non trova spazio!

Un percorso non per turisti, ma per veri viaggiatori, nella sorprendente Tunisia, una meta che vi affascinerà con il suo mix di modernità e tradizione, di esotismo e storia, di moschee e sinagoghe, di distese verdeggianti, di oasi e dune desertiche, dove, però, a farla da padrone è sempre il Mediterraneo!

Claudia Di Meglio

Junglam.com

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