Relax, buona cucina, dolci passaggiate nelle…. piccole Dolomiti

Relax, buona cucina, dolci passaggiate nelle.... piccole DolomitiSiete Bresciani, siete in vacanza in provincia di Brescia o sul lago di Garda ?Volete trascorrere una giornata nel cuore delle Dolomiti con meno di un’ora di macchina dalla città ?

Detto e fatto!  ho il posto che fa per voi:  Agriturismo Piccole Dolomiti.

Avete capito bene; a poco più di 50 km dal centro di Brescia o a soli 35 da Salò trovate una vallata dolomitica sconosciuta ai più, ahimè bresciani compresi.
Il versante sud, valsabbino, della Corna Blacca e dei monti di Paio sono uno spettacolare susseguirsi di guglie e picchi di roccia dolomitica.
Arrivarci è molto semplice prendete la statale del Caffaro( quella che va a Madonna di Campiglio ed al lago d’Idro, tanto per capirci e giunti a Lavenone, tre km prima del lago, svoltate a destra in direzione Presegno, Bisenzio, Vaiale.
Dopo 7 km di bellissima strada immersa in una valletta fresca ed ombrosa, percorsa dal torrente Abbioccolo, imboccate a destra il bivio per la località Vaiale; ancora un km e siete arrivati.
Dinanzi a voi uno spettacolo grandioso: un anfiteatro che è racchiuso dalle creste dolomitiche della Corna Blacca, dei monti di Paio, del Corno di Barzo e da Cima Caldoline.
Una lunga cresta spartiacque che divide la val Sabbia dalla valle Trompia e dove è facile incontrare,visto l’isolamento della zona e la bandita di caccia, camosci, caprioli, cervi e cinghiali e, alzando lo sguardo sopra le guglie dolomitiche, spesso capita di vedere il volteggiare maestoso dell’aquila..
La valle di Paio ( questa è la nostra meta) si apre con morbidi prati in località Vaiale e poi sale verso le cime già citate.
Un percorso semplice ed adatto a tutti è quello di seguire le indicazioni dell’ippovia ( sentiero per il trekking a cavallo) ”dall’Adamello al Garda” che passa da questa zona , sino alla località Gardo per poi tornare sui propri passi sino alla macchina ( il percorso si può fare anche in mountain bike già da Lavenone).
Se, poi, avete voglia di faticare un po’, sempre in estrema sicurezza, da Gardo proseguite lungo il sentiero della resistenza segnalato con il tricolore in direzione del passo delle Portole e di Cima Caldoline, per visitare la capanna Tita Secchi dove potrete rifocillarvi prima di iniziare la discesa diretta su Vaiale in una freschissima ed ombreggiata faggeta ( non perdetevela a fine ottobre……non ha niente da invidiare al “foliage” del New England americano).
Lungo il percorso, sotto i Corni di Paio, fermatevi a salutare due simpatici allevatori di capre e se amate questo tipo di formaggio chiedete ad Ermes di farvene assaggiare un pezzo…..ne rimarrete strabiliati e di sicuro ne porterete a casa un po’ nello zaino.
Tornati alla macchina rilassatevi e concedetevi un assaggio di specialità valsabbine all’Agriturismo Piccole Dolomiti, da Liliana, una dolcissima signora che nel suo agriturismo, recentemente ristrutturato, mette a disposizione anche tre camere per coloro i quali volessero trascorrere una notte, magari di luna piena, immersi nel silenzio e nel buio totale, avvolti da un manto di stelle.
Molte le specialità nel menù: in primis le trote dell’Abbioccolo che potete anche pescare personalmente nel minuscolo laghetto fuori dal locale, e poi spiedo, grigliate, polenta, selvaggina e salumi tipici e ancora casoncelli fatti in casa, verdure raccolte nei prati di Vaiale, formaggio fuso….e su ordinazione anche paella e pesce di mare. Ottimo anche per pranzi o cene con amici.
Insomma, come diceva una vecchia pubblicità, provare….per credere!
Il “Piccole Dolomiti” è aperto tutti i giorni dal 1° aprile( non è uno scherzo) a fine ottobre, periodo, questo, ideale per vedere i cervi in amore e sentire i loro bramiti.
Mi raccomando, se cercate natura incontaminata, acque cristalline, pace e tranquillità andate da Liliana all’agriturismo Piccole Dolomiti e ditele che vi manda “il baffo”

buona passeggiata !!!!

per info e prenotazioni :Agriturismo Piccole Dolomiti Lavenone (Brescia) località Vaiale tel 0365 83571 cell. 329 2339520

testo e foto di Adriano Gatta

By | 2020-06-14T09:49:33+00:00 luglio 2014|Montagna, Reportage|